A proposito del latte

Contrariamente alla credenza popolare, il latte non è il cibo perfetto dell’uomo, che soddisfa la maggior parte dei bisogni alimentari giornalieri. Infatti è evidente che un grande consumo di latte e di latticini può essere piuttosto pericoloso. I dettagli specifici di quanto detto sono stati riferiti da famose riviste come Time e Life e anche nelle pubblicazioni periodiche di dietetica e perfino in quelle del Ministero dell’Agricoltura.

E’ vero che l’uomo ha bevuto latte per migliaia di anni, ma ciò che viene chiamato latte oggi ha ben poco in comune con il latte fresco e crudo bevuto dai nostri antenati. Un latte simile, per la maggior parte di noi, è introvabile.

L’ossidazione, la pastorizzazione e l’aggiunta di conservanti chimici portano alla distruzione di lattobacilli e vitamine presenti nel latte, così come della maggior parte degli altri elementi nutritivi.
Il latte è destinato a essere assorbito direttamente dalla mammella, esso è il cibo naturale perfetto per in neonati e i bambini che hanno meno di un anno e dev’essere fornito da una madre amorosa. I bambini, così come avviene nelle altre specie mammifere, non hanno più bisogno di latte non appena sono stati svezzati e hanno messo i denti. Gli adulti non ne hanno alcun bisogno.

Ciò non significa che sia dannoso permettersi occasionalmente di bere un po’ di latte o di yogurt o mangiare dei latticini o formaggi. Dopo tutto questi prodotti sono deliziosi e possono essere anche calmanti. Con una eccezione, tuttavia, i neonati e i bambini non dovrebbero mai essere nutriti con il latte vaccino (latte di mucca). Infatti non sono mai stati nutriti così. La prima volta che ciò avvenne fu nel 1973! Nell’ultimo secolo le dimensioni del corpo umano sono aumentate drammaticamente; la ragione principale consiste nel consumo di carne e di latticini.

latte-materno-e-latte-vaccinoIl vitello pesa, alla nascita, circa 60 kg. Un mese più tardi peserà circa 110 kg e sarà anche in grado di stare in piedi e muoversi da solo. Questa rapida crescita richiede un rapido sviluppo e, la formazione delle ossa per equilibrare i bisogni necessari all’attività e al peso. Per questa ragione il latte vaccino contiene più calcio di quello materno.

D’altro canto il latte umano contiene fosforo; questo elemento è molto importante per la crescita e lo sviluppo del cervello. Il neonato sviluppa in primo luogo il cervello, mentre il vitello sviluppa per prima cosa la struttura ossea. Quindi, il latte per l’uomo e quello per l’animale devono essere diversi. Dare latte vaccino a un bambino, senza riflettere su questo ordine naturale, è una grossa ingenuità.

Il latte vaccino contiene più proteine di quello umano, ma si tratta di caseina, insolubile e di difficile digestione per i neonati. Probabilmente il 50% del latte somministrato viene sprecato. La proteina del latte umano è lattoalbumina, solubile e facilmente digeribile. La proteina del latte materno è utilizzata dal bambino virtualmente al 100%.

La quantità dei grassi nel latte vaccino e in quello umano è eguale, ma nel primo si tratta in maggioranza di grassi, mentre nel secondo è presente un grasso di tipo maggiormente emulsionabile. Il bambino allevato con il latte materno sarà dotato di maggiore adattabilità e flessibilità corporea.

Il latte umano ha una quantità maggiore di lattosio di quello vaccino e questo zucchero è più facilmente digeribile degli altri tipi di zucchero e favorisce, inoltre, l’utilizzazione delle proteine e l’assorbimento del calcio. Lo zucchero del latte vaccino è composto principalmente da galattosio, glucosio, più altri componenti.

Ogni tipo di latte produce una reazione diversa di pH che a sua volta influisce sulla digeribilità e sulla qualità del sangue prodotto nel corpo. Il latte vaccino è acido, mentre quello umano è alcalino.

Il latte materno rende il lattante immune a molte malattie infantili, e favorisce lo sviluppo di sufficiente flora intestinale (lattobacilli) che costituirà la riserva di tutta una vita, necessaria per la difesa dalle malattie infettive.

Oggi, negli USA, circa il 28% del cibo consumato è derivato dal latte. Non è forse questo, insieme allo zucchero raffinato, una delle cause della comparsa di nuove malattie e allergie?

Le madri che hanno difficoltà nel produrre una quantità sufficiente di latte dovrebbero prendere una zuppa di miso e mochi, e, se si verifica ancora mancanza di latte, la zuppa di carpa.

La zuppa di miso è un eccellente alcalinizzante e favorisce il metabolismo, inoltre stimola e migliora la resistenza alle malattie e favorisce la digestione e l’assimilazione del cibo. Per queste ragioni ne è consigliabile l’uso quotidiano solo in caso di bisogno.

Il mochi viene raccomandato per una grande varietà di malattie. E’ eccellente per i convalescenti e per le madri che allattano, fornisce energia fisica alla madre, e quindi latte abbondante e di ottima qualità per il poppante. E’ raccomandabile specialmente in caso di anemia, è un ottimo ricostruttore del corpo e facilmente digeribile. Il mochi è fatto da una speciale varietà di riso, chiamata riso dolce o glutinoso, che è assai più dolce del riso comune.

Tratto da: Il medico di se stesso. Manuale pratico di medicina orientale

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