Sono presenti notizie che trattano misteri e fenomeni di ufologia comprese novità su cure alternative o tecnologia, novità astronomiche e molto altro

Superare i Conflitti

Superare i Conflitti

Superare i conflitti – Lo scopo di questo libro (di Gabriele Policardo) è descrivere alcuni fenomeni tra i più comuni, causa di blocchi, sofferenze, tensioni, emersi in gran parte nel lavoro delle consultazioni e alla cui soluzione si è giunti — attraverso un profondo movimento di comprensione e accettazione — in molti casi.

L’amore è un genere diverso di conflitto

La paura dei sentimenti è come quella del mare profondo per chi non sa nuotare. Appena si va oltre la superficie, si fa avanti il terrore di «non toccare» più e di sprofondare nel blu scuro, incontrollabile, della dipendenza. Eppure, come si impara a nuotare – a fatica rischiando di bere un po’ d’acqua salata, anche grazie a bravi maestri di nuoto – si può imparare a non aver paura dei sentimenti; a non credere troppo in loro, lasciando che ci attraversino. Ad abbandonarci là dove non tocchiamo, scoprendo che invece di annegare, avverrà quello che si verifica con stupore improvviso in mare aperto: lasciarsi trasportare con dolcezza dalle correnti.

Il mare è ciò che più da vicino ricorda i sentimenti; il fiume è metafora più idonea a rappresentare la psiche e l’anima, l’amore che ci unisce agli antenati e ci connette ai discendenti, il modo in cui manifesta l’inconscio nella nostra vita e le scelte che compiamo tra il rigagnolo ombroso della rinuncia e il torrente ampio e soleggiato dell’abbondanza.

IIl fine del lavoro su di sé e di ogni terapia non solo vivere meglio e far stare meglio gli altri. È ripristinare il flusso dell’amore nella vita che, da qualche parte, si è interrotto.

Come per molti secoli la foce del Nilo è rimasta sconosciuta alla maggior parte dell’umanità, così oggi è un «mistero» la fonte dell’inconscio, il fiume che superando gli ostacoli posti dal nostro Ego riesce a formare delle crepe nel mondo materiale in cui siamo immersi, riportandoci alla vera natura delle cose, la fonte suprema, il nostro Sé, che è l’Assoluto. L’inconscio, questo alleato che parla la lingua dei simboli, ha per messaggeri i sintomi e ci narra una terra lontana che in verità è solo a due passi, nelle pause del respiro, in meditazione, concentrazione e contemplazione. La sua luce perfora le coltri della tenebre più oscure e lentamente dirada la nebbia dell’inconsapevolezza, riportando in superficie la nostra millenaria saggezza ed eterna conoscenza. Normalmente sono gli eventi che colpiscono in profondità a mettere in moto i processi di crescita. Oppure – se si è fortunati e si raccolgono i frutti di ciò che si è seminato in passato – la grazia di un esempio virtuoso.

È fuori di dubbio che dai momenti di dolore e oscurità (“la notte buia dell’anima”) scaturiscano i lampi di maggior crescita e comprensione. A volte con i tempi di una vera e propria rivoluzione (o liberazione). Questo crea però uno spiacevole, diffuso equivoco: che occorra soffrire per andare avanti. Percorrere la strada della rinuncia e dell’afflizione, perché solo con il sudore e le lacrime si può conquistare la vera felicità. È una balla. Si arriva alla felicità con la strada che piace di più e che si sceglie per sé. Io ho scelto quella dello yoga perché ritengo sia più sensato camminare nella gioia, nella luce e nell’allegria piuttosto che trascinarsi di notte, su una strada piena di buche minacciata dai briganti, con le scarpe bucate.

La triste realtà è che molti cercano una verità che non sono pronti ad accogliere. Altri diversamente si dischiudono al suo apparire nelle proprie vite come un miracolo. Ma è il loro stesso miracolo, frutto del mettersi in gioco, dell’aprire le braccia alla vita. Tentare di cedere, proiettare, delegare ad altri la propria responsabilità, o peggio felicità, è la via migliore per vedere disattesa ogni aspettativa. Nella mia esperienza personale, la serenità di oggi, la completezza, la gioia, sono il frutto di molte terapie, ricerche, seminari, meditazioni, intensivi di yoga, studi. Di un impegno quotidiano che ogni giorno si sceglie come priorità.

Quando avverto un bisogno, sono il primo a chiedere aiuto. Non ho mai pensato tuttavia che qualcuno potesse darmi delle risposte o risolvermi i problemi. Ma descrivere dei fenomeni a me ignoti, mostrarmi altre interpretazioni della realtà, fornirmi le indicazioni per la via della guarigione e illuminazione, quello sì. In ogni caso sono stato io a percorrerla, da solo. Di giorno, di notte, alla luce della luna, delle candele, nei momenti di buio assoluto come in quelli di totale estasi. Spesso in un eccessivo indulgere nei propri mali, compatimenti e rimpianti, si nasconde un atto di grande superbia. Se si è adulti, ce la si può fare. Chi cambia dentro, cambia il mondo intorno a sé.

Chi chiede, riceve. Chi cerca, trova. Sempre. Perciò è importante non perdere tempo.

Gabriele Policardo autore, compositore, regista, ha studiato e praticato varie discipline spirituali, tra cui Radioestesia e pulizia dell’aura, i corsi di Cesare Boni sulla morte, la mente e i sette stati di coscienza, l’Angelologia di Igor Sibaldi, la Nuova Medicina con Ryke Geerd Hamer. È allievo di Bert Hellinger e conduce in tutta Italia seminari di Costellazioni Familiari e Sistemiche e seminari di nuove Costellazioni Spirituali. Il nucleo della sua ricerca verte intorno alle relazioni disfunzionali, ai conflitti, ai sintomi fisici e psichici come movimento dell’Anima, ai fenomeni prenatali e perinatali, come la sindrome del gemello scomparso. Studia lo Shivaismo del Kashmir, il Vedanta, i santi-poeti e la cultura indiana. Pratica Siddha Yoga dal 2007.

superare i conflitti
Superare i Conflitti

Superare i Conflitti – Edizioni Spazio Interiore, puoi leggerlo -> gratuitamente.

loading...