Ricerca e cultura Sudan: Scoperte 35 nuove piramidi

Sono state scoperte almeno 35 piccole piramidi, comprese le tombe, vicine fra di loro in un sito chiamato Sedeinga in Sudan.

Queste piramidi sono frutto di un lavoro che comprende un periodo tra il 2009 e il 2012, la concentrazione in questo punto del Sudan, delle piramidi ha sorpreso i ricercatori.

Solo nel 2011 un team di ricercatori ha scoperto 13 piramidi che si estendono in circa 500 metri quadrati, un pò più grandi di un campo da basket NBA.

Secondo le analisi degli archeologi le piramidi risalgono a circa 2.000 anni a.C, dove regnava la civiltà Kush.

Con il termine Kush si intende la regione, situata nel Nord Africa, tra il sud dell’Egitto moderno e la parte settentrionale del Sudan, in cui si svilupparono alcune importanti civiltà e culture. Come per gli egizi, l’asse dello sviluppo della civiltà di Kush fu il fiume Nilo sulle cui rive si formarono vari centri di civilizzazione tra cui Kerma, Napata e Meroë. Per lunghi periodi la storia della regione fu influenzata e legata a quella dell’antico Egitto con un’alternanza di periodi di dominazione egizia e di autonomia politica. Fiorita in un periodo in cui l’attraversamento del Sahara era meno arduo di quanto non sia oggi, la civiltà di Kush ebbe probabilmente un ruolo determinante come tramite culturale fra i popoli del bacino del Mediterraneo e quelli dell’Africa subsahariana.

A Sedeinga, secondo i ricercatori, le costruzioni delle piramidi continuarono per secoli. “La cultura delle piramidi era importante”, continua il ricercatore Vincent Francigny, associato con il Museo Americano di Storia Naturale di New York, in un’intervista a LiveScience.

Questa foto mostra un aerea dove risiedono una serie di piramidi e tombe, che una squadra di archeologi ha esplorato a Sedeinga in Sudan. Dal 2009 hanno scoperto almeno 35 piccole piramidi nel sito, la più grande è di 7 metri di larghezza.

Le più grandi piramidi scoperte sono circa 7 metri di larghezza e alla loro base ne è presente una piu piccola, che probabilmente fu costruita per la sepoltura di un bambino, la lunghezza e di soli 75 cm circa. Le parti superiori delle piramidi non sono collegate, con il passare del tempo e la presenza di un percorso di una carovana di cammelli ha provocato danni ai monumenti. Secondo Francigny, la parte superiore sarebbe stata decorata con una chiave di volta raffigurante o un uccello o un fiore di loto sulla cima di un globo solare.

Dai resti sembra che i costruttori di queste piramidi abbiano continuato a edificare fino a quando non sono rimasti a corto di spazio. “Hanno raggiunto un punto, in cui era così pieno di gente e tombe, che avrebbero riutilizzato la zona più antica”, dichiara Francigny.

Il ricercatore Francigny è il direttore degli scavi della Missione Archeologica Francese a Sedeinga, la squadra che ha fatto le scoperte. Lui e il team leader Claude Rilly, hanno pubblicato un articolo contenente i risultati della loro stagione del 2011 nella zona più recente del sito archeologico, in una rivista del Sudan e Nubia.

Tra le scoperte vi erano piramidi diverse, con una cupola interna nella volta (struttura circolare), gli angoli della piramide erano collegati attraverso bretelle incrociate. Rilly e Francigny hanno fatto notare nel loro articolo, che il disegno della piramide assomiglia a un “giardino alla francese”.

Si conosce solo una piramide, al di fuori di Sedeinga, che è stata costruita in questo modo, è rimane tutt’ora un mistero. Una scoperta recente fatta nel 2012 può fornire un nuovo indizio, Francigny in un’intervista ha dichiarato; “Quello che abbiamo trovato quest’anno è molto interessante. Una tomba di un bambino che era coperto solo da una specie di cerchio, quasi completa, di mattoni.” Secondo una sua ipotesi quando iniziarono a costruire le piramidi a Sedeinga, una nuova usanza ha fatto sì che si aggiungesse un cerchio nella costruzione locale, da cui deriva il nome di “Costruzione a Tumulo”. Per questa ragione si osservano alcune piramidi con cerchi al loro interno.

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