Portali nascosti nel campo magnetico della Terra

La NASA annuncia la scoperta di “portali” nascosti nel campo magnetico della Terra. Sono ritenuti dei punti X o “regioni di diffusione di elettroni”, piuttosto che tunnel spazio tempo in grado di trasferirsi da un pianeta o una galassia ad un’altra, come mostrano alcuni film di fantascienza.

Queste regioni queste regioni sarebbero di aiuto in qualche maniera nel trasferimento del campo magnetico dal Sole alla Terra.

Essenzialmente, questi portali aiutano con il trasferimento delle tonnellate di particelle caricate magneticamente che arrivano dal Sole. Queste particelle sono le responsabili delle luci del nord e del sud e le tempeste geomagnetiche.

geomagnetismomagnetismo terrestre, fonte: NOA

“Noi li chiamiamo punti X o regioni di diffusione di elettroni”, afferma il fisico Jack Scudder dell’University of Iowa, che li sta studiando.

“Sono luoghi in cui il campo magnetico della Terra si connette al campo magnetico del Sole, creando un percorso ininterrotto che conduce dal nostro pianeta fino all’atmosfera del Sole”. La distanza tra il Sole e la Terra è di circa 149.600.000 km.

I portali sono stati osservati dai satelliti della missione THEMIS della NASA. Una missione dedicata allo studio della magnetosfera. Per la missione furono lanciati 5 satelliti nel 2007, il loro compito era quello di separarsi disponendosi su orbite con perigeo simile, compreso tra 1,15 e 1,5 raggi terrestri. La disposizione di questi satelliti è stata definita in modo che il loro allineamento sia in corrispondenza della coda della magnetosfera.

Nel 2014, l’agenzia spaziale statunitense lancerà una nuova missione composta da quattro veicoli spaziali chiamati Magnetospheric Mission multiscala. (MMS) I veicoli spaziali faranno il giro della terra per individuare e studiare i punti X, in particolare dove la terra e i campi magnetici del Sole si connettono, e dove si formano.

Scudder e il suo team dell’Università di Iowa sono sicuri dello scopo dei portali che vengono attraversati da particelle cariche. Queste particelle sono ritenute la causa degli strani fenomeni elettromagnetici che avvengono nell’atmosfera terrestre.

“I portali magnetici sono invisibili, instabili e sfuggenti. Si aprono e si chiudono senza preavviso e non esistono apparentemente indicazioni che ci aiutano a capirli meglio”, afferma Scudder.

Alcuni dei portali sono minuscoli e scompaiono quasi immediatamente, mentre alcuni sono grandi e abbastanza stabili.

Scudder e il suo team, sono pazientemente in attesa della missione MMS che avverrà nel 2014, che li aiuterà ad individuare con più precisione questi portali.

Chissà che magari non riescano a spiegarci una volta per tutte come sono possibili certi fenomeni come ad esempio, le  anomalie gravitazionali di Vortex Oregon o il triangolo delle Bermuda. Che non centrino in qualche maniera i 7 chakra della Terra di cui qualcuno ne parla da tempo? – Guarda anche – La Griglia Globale Planetaria o Planetary Grid System

Il video della NASA

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