Notizie Boris Kipriyanovich il bambino venuto da Marte

Seconda Parte

Fu allora che Boriska ci raccontò della sua precedente vita su Marte, e di come ora il pianeta sia deserto, poiché questo è il risultato di guerre e catastrofi che ne hanno distrutto l’atmosfera. I pochi abitanti rimasti sono costretti a vivere in città sotterranee. Ma in passato non era così, Marte aveva una fiorente civiltà e lui stesso volava spesso verso la Terra per scopi commerciali e scientifici. Fu in quell’epoca che egli entrò in contatto con la civiltà lemuriana. Boris ha anche raccontato di aver avuto una caro amico in Lemuria, il quale fu, purtroppo, ucciso sotto i suoi occhi.
Avvenne infatti una catastrofe anche sulla Terra. Un gigantesco continente fu sommerso da un’inondazione immensa. In quel frangente, una roccia massiccia cadde su un edificio in cui si trovava il suo amico lemuriano, che Boris non poté salvare, ma egli è certo che lo incontrerà ancora in questa vita. Mio figlio parla della scomparsa di Lemuria come se fosse accaduta ieri. Rimpiange la morte del caro amico come se fosse stato un suo errore”.
Un giorno, nella borsa di sua madre, egli notò un libro, intitolato ”Da dove veniamo?” di E. Muldashev. Il piccolo ne fu subito attratto e prese a leggerlo per ore, soffermandosi sui disegni riguardanti Lemuria e sulle foto del Tibet. Dopodiché iniziò a parlare della somma intelligenza dei lemuriani. Ne parlò anche con il mio interlocutore.
“Ma Lemuria cessò di esistere almeno 800.000 anni fa, replicò il mio amico. I lemuriani erano alti nove metri! Non è così? Come puoi ricordare tutto ciò?”
“Mi ricordo”, rispose il ragazzo. Più tardi, egli rammentò di aver letto un altro libro di Muldashev, intitolato “In cerca della città degli dei”. Il libro concerne le maestose tombe e piramidi degli antichi. Boriska afferma con sicurezza che i ricercatori troveranno molto materiale interessante sotto una delle piramidi (non quella di Cheope). Si tratta di un monumento non ancora scoperto. “La vita cambierà una volta che la Sfinge sarà aperta”, disse, e aggiunse che la Sfinge possiede un meccanismo di apertura da qualche parte, dietro l’orecchio (ma non ricorda esattamente dove). Il ragazzo parlò anche, con grande passione ed entusiasmo, della civiltà Maya. Secondo lui, sappiamo molto poco su questo grande popolo.
Ma la cosa più sorprendente è che Boris pensa che oggi è finalmente giunto, per le “persone speciali”, il momento di nascere sulla Terra. La rinascita del nostro pianeta si sta avvicinando. La gente avrà desiderio di conoscenze nuove e di sviluppare una mentalità più aperta.
“Cosa sai a proposito di questi bambini ricchi di doni spirituali e perché questo succede? Sai che sono chiamati “bambini indaco?” gli chiese il mio amico.
“So che stanno nascendo. Comunque, non ne ho incontrati ancora nella mia città. Forse una di loro potrebbe essere una bambina di nome Yulia Petrova. Lei è la sola che crede in me. Altri, semplicemente ridono ascoltando le mie storie…Qualcosa sta per succedere alla Terra; ecco perché questi ragazzi sono tanto importanti. Essi saranno in grado di aiutare gli altri quando i poli si sposteranno. La prima grande catastrofe riguarderà uno dei continenti e accadrà intorno al 2009. Quella successiva avverrà nel 2013, e sarà ancor più devastante.
“Non temi che la tua vita possa finire nel corso di tali sconvolgimenti?”
“No. Non ho paura. Ho già vissuto in prima persona il disastro accaduto su Marte. Ci sono stati dei superstiti, ma dopo la guerra nucleare tutto è bruciato. Qualcuno è riuscito a sopravvivere e ha costruito rifugi nel sottosuolo. Anche là ci fu uno spostamento tettonico, sebbene il continente non fosse molto grande. I marziani respirano gas. Se capitassero sul nostro pianeta dovrebbero stare sempre vicino alle bocche dei vulcani per respirarne i vapori”.
“Tu preferisci respirare ossigeno?”
“Una volta che sei in questo corpo sei costretto a respirare ossigeno. In ogni caso, ai marziani non piace l’atmosfera terrestre perché provoca invecchiamento. I marziani sono tutti d’aspetto relativamente giovane, dimostrano al massimo 30-35 anni”.
“Boris, perché i nostri satelliti vengono distrutti prima di raggiungere Marte?”
“Marte trasmette speciali segnali che sono finalizzati a distruggerli. Infatti, i satelliti emettono radiazioni pericolose”.
Rimasi colpito dalla sua conoscenza della radiazione detta “Phobos”. E’ assolutamente vero. Molti anni fa, nel 1988, un uomo russo dotato di poteri extrasensoriali cercò di avvisare i capi politici sovietici dell’inevitabile distruzione delle prime stazioni spaziali russe Phobos 1 e Phobos 2. Egli mise anche in guardia sulla radiazione marziana, definendola “sconosciuta e nociva”. Ovviamente, nessuno gli credette.

Foto Marte

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