Notizie Boris Kipriyanovich il bambino venuto da Marte

Terza Parte

“Che cosa sai sulle dimensioni multiple? Sai che alcuni ipotizzano di viaggiare, non seguendo traiettorie nel cielo, ma manipolando lo spazio multidimensionale?”
Per tutta risposta, Boriska si alzò in piedi e iniziò a parlare degli UFO. “Noi partivamo da Marte e atterravamo sulla Terra pressoché contemporaneamente”. Poi prese un gessetto e disegnò un oggetto ovale sulla lavagna. “Questo disco volante consta di sei strati fatti di diverso materiale. Il 25% si trova all’esterno ed è di metallo ultraresistente; il 30% si trova nel secondo strato: è composto da qualcosa simile alla gomma; il terzo comprende un 30%, ed è nuovamente di metallo. Il restante 15% è composto da un peculiare metallo magnetico. Se si carica questo strato magnetico con energia appropriata, si è in grado di viaggiare ovunque nell’universo”.
“Boriska ha una missione speciale da compiere?” L’amico pose la domanda ai suoi genitori e a lui stesso.
“Egli risponde che può immaginarlo, disse sua madre. Dice di sapere qualcosa d’importante sul futuro della Terra. Egli dà informazioni che giocheranno un ruolo decisivo nell’avvenire”.
“Boris, come sai tutto questo?”
“E’ dentro di me”
“Dimmi perché le persone si ammalano.”
“La malattia deriva dall’incapacità delle persone di vivere correttamente ed essere felici. Ci si deve collegare con la propria metà cosmica. Non ci si dovrebbe intromettere troppo nella vita altrui, né, tanto meno, cercare di alterare il destino degli altri. Gli esseri umani non dovrebbero soffrire per i propri errori passati, ma dovrebbero agevolare ciò che è predestinato per loro; cercare di raggiungere quegli obiettivi e non rinunciare ai propri sogni.

boriska

Si dovrebbe essere più solidali e caldi di cuore. Nel caso che qualcuno ci attacchi, abbracciamo il nostro nemico, chiediamo scusa se abbiamo sbagliato. Nel caso in cui qualcuno ci odi, amiamolo con tutto l’amore e devozione possibili e perdoniamolo. Queste sono le regole dell’affetto e dell’umiltà.

Sai perché i lemuriani si estinsero?
Io stesso mi sento parzialmente in colpa per quella tragica fine. Essi non desideravano più evolversi a livello spirituale. Volevano evitare la strada predestinata, dirigendosi così verso la distruzione. La via solo magica o tecnica porta alla morte, alla fine. L’amore è la vera magia!”
“Come lo sai?”
“Lo so. Kailis!”
“Che significa, Kailis?”
“Significa ‘Salve!’ nella lingua del mio pianeta”.

Gennady Belimov (ricercatore russo)

Project Camelot: visita in Russia a Boriska, il ragazzino venuto da Marte

Boris Kipriyanovich è un Bambino Indaco, probabilmente il piu’ famoso in Russia. Boriska, o “piccolo Boris”, è citato sulla Prava qui e qui, dopo Gennady Belimov, un professore universitario nella regione Volgograd in Russia, che ha visto Boriska, all’età di 7 anni, durante una scioccante riunione durante un viaggio in campeggio, in cui il ragazzino ha parlato per un’ ora e mezza di una sua passata vita su Marte e a Lemuria, avvisando di catastrofi sulla Terra nel 2009 e nel 2013.
Belimov ha memorizzato le parole di Boriska e le ha diffuse in Russia, per poi arrivare sul principale giornale di Mosca.
La notizia si è diffusa tramite la Pravda che le ha riportate su Internet. Anche Nexus ha riportato qualcosa in merito, che ha attratto molto interesse.
Sul percorso che ci porterà a produrre il nostro documentario sul 2012, il Project Camelot decide di viaggiare in Russia per trovare Boriska e riprenderne le testimonianze alla videocamera. Sembra che siamo stati gli unici stranieri a fare questo viaggio. L’ otto di ottobre abbiamo avuto il privilegio di intervistare sua madre, Nadya, vicino a Mosca dove Nadya lo ha portato in una scuola per bimbi speciali.
Vivono in un piccolissimo appartamento. Il padre è assente. — Bill Ryan
Siamo andati a prendere Boriska e sua madre da Mosca..col traffico abbiamo impiegato almeno un’ ora. Infine siamo arrivati alla grande palazzina di vecchi appartamenti dove si trova Boriska. Ci siamo fermati un po nel parcheggio notando una strana presenza li attorno.
Vestiva un cappellino da baseball portato a rovescio e aveva una strana espressione che ho notato a distanza. Dopo un momento ho realizzato che poteva essere Boriska..e quando sua madre è apparsa ci ha invitato ad incontrarlo. Lui si è allontanato mostrando timidezza…ho corso rapidamente verso l’ angolo mostrandogli la mia mano con un sorriso…dicendogli in inglese che era tutto ok. Lui ha preso la mia mano e ha sorriso dolcemente. Sapevo che saremmo stati amici.
Piu’ tardi, durante l’ intervista, Boriska ha mostrato tutti i segni di un giovane ragazzo divenuto teeneger, riluttante ad esprimere piu’ del necessario..evitando i dettagli di cio’ che disse anni fa, ora la sua mente era su altre cose. Questa vista si è affermata e non brilla piu’ nei suoi occhi la memoria della sua vita passata su Marte o Lemuria.
A dispetto di questo, il suo fascino e la sua personalità si mostrano mentre risponde alle nostre domande da adulti. I suoi occhi vagabondano e la sua immaginazione cercano maggior stimolazione di quella fornita da questa piccola stanza poco attrezzata, stipata da adulti e videocamere..Si contorce per scappare verso i suoi video games dove gioca con un personaggio in parte gatto e in parte superman..scalando mura e colpendo nemici ad ogni giro.
Era seccato da noi ! Ma serio e cortese alle critiche..inusuale per un bimbo di 11 anni. Ha parlato delle guerre che hanno causato la fine delle civiltà Marziane, di come hanno provato a trasformare Giove (Jupiter) in un secondo sole..il quale proposito era poco chiaro. Era sorpreso in modo umile, di sapere che il suo amico professore, Vladislav Lugovenko, ricordava bene un fatto in cui Boris si trovava in pericolo sulla via di casa in un sottopassaggio.
Quando arrivo’ a casa, Boris gli chiese dei bulli che lo avevano avvicinato e minacciato..ma il professore non aveva detto nulla. “Sei un telepate”, gli ho detto. “Non ancora”..ha risposto modestamente..con un piccolo sorriso, saggio nonostante i suoi anni, attento e delicato.
Quando gli chiesi cosa pensasse degli umani su questo pianeta, ha sospirato leggermente e ha detto “non mi piace parlare male delle persone”.
Con queste parole ha detto tutto. Cosa puo’ vedere attraverso questi bellissimi occhi ? Questa non è un’ intervista, ma un’ esplorazione dello spazio e del tempo che questo ragazzo di 11 anni trova dentro di se’, con alcune sorprese. Ha parlato delle acque che in futuro inonderanno Mosca, nel 2009, come dato di fatto..Sopravvivera’ ? E sua madre ? Scuote le spalle…sopravvivere non è cosi’ importante, sembra dire. Vivere è importante. Vivere al momento..pienamente sveglio..questo importa quando sei una creatura eterna.

Kerry Lynn Cassidy

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