Cos’è l’anima e come funziona?

E’ stato detto per secoli, che un giorno la scienza e la spiritualità convergeranno. Infine, il nuovo strumento della teoria di Einstein-Cartan-Evans (ECE) (aias.us) fornisce questo punto di convergenza. La fisica ECE è la spiegazione del Rasoio di Occam, per l’esistenza del mondo supernaturale. Eventi spirituali inspiegabili vengono verificati sempre più spesso, quindi è il momento giusto per una teoria ragionevole basata sul miglior modello fisico disponibile.
L’anima è una vera struttura fisica, una sfera risonante e frattale di spazio-tempo rotante e intricato. E’ una struttura che si auto-rinforza e che esiste all’esterno del tempo biologico. La “fonte d’energia” dell’anima è una immagine speculare di quella che crea le stelle e i nuclei galattici.

La fonte di tutta l’energia e la massa nell’universo è la “Spin Connection Resonance”, dal modello corretto e completo della fisica, la teoria ECE. La fisica riguarda infine lo spin e il modello fisico corrente, basato sulla Relatività Generale di Einstein, è sia incompleto che incorretto. I risultati di Einstein erano sbagliati, perchè ha iniziato col modello geometrico errato per lo spazio-tempo, in altre parole, la geometria di Riemann. La Relatività Generale richiede 25 costanti arbitrarie per mantenere una somiglianza con la realtà. Al contrario, la teoria ECE è basata sul modello corretto di spazio-tempo, la geometria di Cartan, la teoria ECE è SOLO geometria e non richiede costanti arbitrarie per modellare correttamente il mondo fisico.

La fisica dell’anima è molto diversa rispetto alla fisica che osserviamo ogni giorno. Il lato della realtà basato sulla risonanza di connessione di spin, è contro-intuitivo rispetto alla nostra normale esperienza giornaliera. Nel nostro lato del “velo” umano, tridimensionale, l’entropia o il disordine aumentano SEMPRE e l’energia diminuisce SEMPRE. Invece nel lato della Spin Connection Resonance o torsionale dello spazio-tempo, del “velo”, ALCUNE forme risonanti sono stabili, diminuiscono in entropia e aumentano in energia, all’opposto del nostro mondo quotidiano. La torsione dello spazio-tempo non è una nuova dimensione misteriosa. Essa fa semplicemente parte della nostra normale geometria spazio-temporale, ma non possiamo percepirla con i nostri sensi tridimensionali da “cacciatori-raccoglitori”. L’incremento di energia nel reame animico è dovuto alla Spin Connection Resonance delle otto Equazioni di Evans. Un tipo di Spin Connection Resonance stabile contiene la nostra volontà e il magazzino di informazione conscia, che chiamiamo anima.

La coscienza, la gestione ordinata di informazione e libero arbitrio, è una caratteristica fondamentale dello spazio-tempo. La conservazione dei dati (conoscenza) e la selezione discreta (libero arbitrio), sono proprietà della struttura geometrica del frattale torsionale. La coscienza superiore è quindi una forma torsionale e risonante, ordinata, densa di dati e auto-controllata. Tutta la materia che ha rotazione, possiede un certo livello di energia conscia, ma non possiamo percepire questa coscienza con i nostri sensi tridimensionali da “cacciatori-raccoglitori”. Un esempio di coscienza non biologica sarebbero le colonne spiraleggianti di magma dentro la terra o gli strati rotanti di idrogeno nel sole. Tuttavia, la complessità fisica dell’anima umana risonante è infinitamente superiore ad un flusso tridimensionale turbolento. Ogni anima è diversa, come ogni frattale è diverso, ma ogni anima è una miniatura identica dell’intero infinito. Quindi, tutte le anime in una famiglia frattale, sviluppano in coordinazione e i cambiamenti locali ripetitivamente influenzano tutte le anime nella famiglia.

Da un punto di vista biologico, l'”anima” occupa un’area fisica forse di 8 piedi in diametro. Un’anima particolare è localizzata in un particolare cervello tramite la persistente connessione torsionale alla risonanza fotonica nei tubuli cavi e cristallini degli assoni neuronali del cervello. Le strutture torsionali delle anime sono infinitamente varie come i frattali, quindi le anime non umane possono essere infinitamente diverse dal modello umano di base. Il tipo di frattale animico pre-determina la struttura degli assoni cerebrali, in modo che una data struttura animica risonante possa solo connettersi ad una data entità biologica. Dev’esserci una mutua risonanza tra i fotoni negli assoni neuronali e la struttura spazio-temporale torsionale delle Equazioni di Evans. Se immaginate l’anima come una sfera turbinante e trasparente, allora il corpo umano è come un piccolo e temporaneo dito di tessuto biologico connesso alla sfera. L’anima è predominante in importanza e presenza fisica rispetto all’appendice transitoria e organica.

La ricerca della coscienza nel cervello non avrà mai successo, perchè il cervello NON E’ CONSCIO! Così come una macchina non avrà mai libero arbitrio o un’anima innata. Il cervello è solo una scatola per il trasferimento di dati da un lato all’altro del “velo”, dal reame tridimensionale al reame torsionale e viceversa. L’informazione complessa non è conservata nel cervello biologico, è conservata nella struttura torsionale animica. Gli assoni del cervello sono tutti utilizzati per il trasferimento dell’esperienza e non per conservare l’informazione. Credere che gli “umani usano solo il 10% del cervello” non è corretto. Tutti gli assoni del cervello aiutano a mantenere la connessione torsionale con l’anima. Gli assoni nervosi, non le sinapsi, salvano e trasmettono l’informazione, al contrario di quanto dice la corrente neuroscienza. La conservazione permanente di informazione enfatizza l’importanza della verità e dell’amore nelle nostre vite, dato che questa esperienza è incorporata nell’anima e diviene un mattone permanente su cui si costruirà ulteriormente. L'”Amore” a livello umano è più propriamente descritto come entropia decrescente o “ordine” a livello dello spazio-tempo torsionale.

Il tempo non esiste nel reame dell’anima, in modo sequenziale noi sperimentiamo il tempo nelle nostre vite biologiche. La nostra percezione del tempo biologico è causata dalla frequenza e dalla direzione dell’entropia crescente, delle reazioni chimiche nel cervello. Tuttavia, dato che il reame animico non subisce l’entropia crescente, l’anima non ha una relazione sequenziale col tempo. Piuttosto, nel reame torsionale, esistono livelli ripetitivi di causalità in modo da codificare geometricamente l’esperienza, indipendentemente dal tempo biologico. La dimensione del cervello biologico non corrisponde alla capacità di conservazione dell’informazione. Al contrario, la dimensione del cervello corrisponde all’abilità di scambiare l’informazione con l’anima, in altre parole, alla qualità della comunicazione. Nei cervelli più grandi, una risonanza più complessa degli assoni permette un miglior trasferimento dei dati verso e da un’anima più grande e complessa.

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