Giganti: Quello ritrovato in Ecuador viene mostrato al Mystery Park

Nella provincia di Loja, a sud dell’Ecuador non molto distante dal Perù, per molti anni si è sentito parlare di storie e ricordi, di strane ossa molto simili a quelle umane ma di dimensioni impressionanti, che furono incontrate da diverse persone nelle belle valli di questa provincia. A dir la verità non ci sarebbe bisogno di andare così lontano per sentir parlare di ossa “umane” giganti, infatti anche in Sardegna (non è l’unico luogo) sono stati trovati dei resti di ossa di dimensioni esagerate, ma mettiamo da parte la Sardegna della quale se n’è sentito parlare molto, e di cui qualcuno si è “divertito” a creare solo confusione facendo passare per falso ciò che era vero, e viceversa.

La verità la conosciamo, sono state intervistaste le persone giuste i “veri” testimoni i quali hanno portato le telecamere nel luogo esatto del ritrovamento delle ossa umane giganti, non ci sono scuse è una cosa reale!

Serve a poco eliminare le prove materiali, nascondendole chissà in quale luogo, gli uomini giganti non esistevano solo in Italia e da qualche parte del globo prima o poi qualcuno ne parlerà chiaramente senza troppi giri di parole.

I testi sacri sono stati riconosciuti come racconti di eventi realmente accaduti, e se chi ha collaborato alla scrittura di questi testi, narra che un tempo qui sulla Terra vi erano “Giganti” un motivo ci sarà, non penso che erano sotto effetto di allucinogeni. Se un testo sacro come la Bibbia viene considerato veritiero (anche se mal interpretato, a volte volontariamente, per nascondere verità scomode soprattutto per la chiesa cattolica), significa che tutto il suo contenuto lo è, troppo facile dire, questo è vero perché ha senso, questo è falso perché incomprensibile per la mente umana moderna.

Bisogna che si decidano questi presunti esperti, e che una volta per tutte, si prendano la responsabilità di affermare che la Bibbia è da considerare un grosso archivio di favole per bambini. In caso contrario tutto ciò che troviamo scritto nei testi sacri sono fatti “accaduti realmente”, quindi anche i Giganti sono esistiti “un tempo”. E questi Giganti di un tempo si sono “accoppiati” con le belle donne della Terra, così è scritto, finché un Dio, perché più di uno ce n’era, si infuriò per la perversione che si creò a quel tempo, e in qualche maniera a noi sconosciuta, sicuramente (questi déi, in questo caso ne viene nominato uno) non avevano i poteri ma è molto più probabile che erano tecnologicamente “molto” più avanzati di noi “oggi” tanto da creare il famoso “Diluvio” (da notare che oggi è possibile alterare il clima con certe tecnologie “esistenti”) decidendo di salvare un numero ristretto di Giganti, precisamente Noé i due suoi figli e le rispettive mogli.

Come posso affermare che Noé era un gigante? Esisteva in quei famosi tempi dove erano presenti i Giganti, di cui Dio (quel dio) ne salvò uno, anche se poi come si legge, con se si porta la sua piccola famiglia, e se lui era un gigante…..

Dopo Noé, l’evoluzione umana ebbe un cambio drastico, perché fu l’ultimo degli uomini “secondo la Bibbia” che visse quasi un millennio, dai suoi discendenti cominciò ad abbassarsi la longevità fino ad arrivare a circa 120-130 anni. Da questo si deduce che vi fu realmente un incrocio di razze, una delle quali, “probabilmente” non era terrestre. Solo un diluvio planetario poteva estinguere una razza “superiore” come quella dei Giganti.

*Sembrerà per molti assurdo, ma è probabile che nell’arco della storia del nostro pianeta, siano esistite parecchie altre razze, a parte quella dei Giganti, in pratica ognuno è venuto per i propri scopi anche per aiutare ad evolvere l’essere presente in questo pianeta, per poi andarsene. Ma questa è un altra storia molto più complessa, di cui ne trovate traccia, ad esempio su “Blue Planet Project”, che non è comunque l’unica fonte.

E se ancora oggi negano di aver trovato ossa giganti in Sardegna, quando testimoni oculari “sardi” ammettono di aver visto, fin da piccoli, e preso in mano quelle ossa, allora ragazzi miei “aiutatevi” perché solo voi stessi potete farlo, quando si arriva a negare l’evidenza non c’è più storia…

Tornando all’articolo…

Per molto tempo il più famoso e conosciuto tra questi personaggi che raccontavano di aver visto ossa giganti, fu padre Carlos Miguel Vaca che custodì fino alla sua morte (1999) vari frammenti di ossa che trovò in un sito denominato “Changaiminas” che tradotto nella nostra lingua significa “cimitero degli déi”. Il video seguente mostra i frammenti di ossa che sono stati trovati da padre Carlos (il video si aprirà in un altra pagina a schermo intero).


Già mi vedo qualcuno disposto ad affermare “gratuitamente” che si tratta di frammenti di ossa di balena 😉 fate un po’ ciò che vi pare, se amate vivere nell’ignoranza, è un vostro diritto.

Diversi frammenti sono stati reindirizzati alla Smithsonian Institute negli Stati Uniti, per studiare la loro densità, età e peso. Un programma televisivo ecuadoriano trasmise uno speciale che durò due ore e mezza, facente parte della catena Ecuavisa. Il conduttore fu Alfonso Espinoza De Los Monteros, molto conosciuto in Ecuador.

Alcuni frammenti di quella raccolta, sono in mano al ricercatore e ufologo Klaus Dona, il quale li tiene esposti nella sua collezione di “Misterios no Resueltos” (misteri irrisolti).

Molti altri frammenti, purtroppo sono in mano a collezionisti privati, i quali sembra non abbiano alcuna intenzione di mostrarli al pubblico.

frammenti ossa gigante

Di questo scheletro frammentato (vedi sopra) sono stati studiati alcuni pezzi da diversi scienziati e anatomici, i quali hanno confermato che fanno parte di uno scheletro umano della dimensione di circa 7 volte quella di un uomo moderno. Sono stati rinvenuti dei frammenti di quarzo nelle superficie delle ossa, questo significa, secondo gli esperti, che la datazione stimata dei frammenti risale a decine di migliaia di anni.

Pare che la ricostruzione di questo scheletro si può osservare fisicamente presso il Mystery Park di Interlaken, in Svizzera, dal 2004, ammesso che non sia cambiato nulla, considerando che sono passati 10 anni.

Le immagini seguenti furono prese dal Mystery Park, non è ben chiaro se in base alla grandezza dei frammenti ritrovati hanno ricostruito l’intero scheletro, o se tutte le parti dello scheletro sono originali, sarei più propenso nel dire che lo scheletro è stato ricostruito in gran parte con pezzi non autentici. Ciò che importa è che basta un solo pezzo originale in grado di testimoniarne l’autenticità, se esiste una tibia gigante di uno scheletro umano, da qualche parte ci sarà stato un corpo di tali proporzioni.

Gigante Ecuador esposto in Svizzera
Gigante Ecuador esposto in Svizzera
gigante ecuador svizzera montaggio
Gigante ritrovato in Ecuador, durante il montaggio al Mystery Park, in Svizzera

Padre Carlos Miguel Vaca Alvarado nacque il 25 agosto 1912 a Loja, in Ecuador. Era il parroco della parrocchia di Changaimina del canton Gonzanamá di Loja, repubblica dell’Ecuador, fino alla sua morte 1999.

Padre Carlos Vaca era un prete cattolico, musicista e archeologo, fu colui che scoprì nel 1965 un insediamento di fossili di ossa giganti, i quali espose in un museo, che era nella stessa parrocchia di Changaimina, conosciuto come il “Museo di Padre Vaca”. Dopo la sua morte, come accadde per il museo di Padre Crespi, i suoi contenuti furono saccheggiati, probabilmente per esseri venduti a collezionisti privati.

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