Il piano astrale

Per inquadrare il mondo astrale, vale a dire il piano che noi possiamo conoscere attraverso i nostri corpi sottili, identifichiamo tre grandi categorie: il basso, il medio e l’alto astrale; ognuna di queste è composta a sua volta da un numero pressoché infinito di sottopiani. Inoltre, la materia di ogni piano o sottopiano compenetra quella di tutti gli altri. Quando si dice che un uomo può passare da un piano, o sottopiano, a un altro, non si intende che egli si muova attraverso lo spazio, bensì che trasferisca il suo corpo astrale e la sua coscienza da un livello vibrazionale a un altro: più alta è la vibrazione, più alto sarà il piano contattabile.

Molti sono gli esseri che vivono sul piano astrale: a causa della loro grande varietà è difficile ordinarli secondo schemi precisi, per cui, sommariamente, possiamo suddividerli in tre grandi classi:

  1. umani,
  2. non umani,
  3. artificiali.

Possiamo ulteriormente dividere le entità di carattere umano in vive e morte. Vive, ossia persone che stanno usando il loro corpo astrale per i più svariati motivi; morte, cioè quelle che, per il momento non sono legate a un corpo fisico, ma sono naturalmente! – presenti sugli altri piani di esistenza. In questa categoria possiamo anche includere le cosiddette larve e gusci, autentici parassiti del mondo astrale. Si tratta dei corpi astrali di esseri umani in disgregazione: così come, morendo, il corpo materiale si decompone, mentre tutto il nostro essere utilizza il veicolo astrale per proseguire la sua evoluzione, allo stesso modo, quando successivamente si muore anche sul piano astrale, e l’anima prosegue il suo cammino completamente libera, il corpo astrale tende a disintegrarsi. Sia le larve sia i gusci, che per semplicità possiamo considerare come una sola categoria, hanno, per chi fa sdoppiamento, una certa pericolosità in quanto, nel tentativo di opporsi al proprio annichilimento, si attaccano a qualunque forma di energia vitale, in cerca di nutrimento.

La classe delle creature non umane comprende gli spiriti di natura di ogni specie e classe.

Le loro forme sono molte e svariate; sono quelli che l’uomo tende ad antropomorfizzare in fate, gnomi, ondine, elfi, silfidi, coboldi e via dicendo, e poiché quasi tutti gli abitanti del piano astrale possono assumere a volontà qualsiasi forma, non essendo vincolati a un’immagine, si manifestano sovente, per quanto può esserlo una manifestazione in astrale – proprio come siamo abituati a pensarli. Ci vengono incontro, se così si può dire! Inoltre vi sono i corpi degli animali e di tutto il mondo vegetale, corrispondenti alle larve di cui parlavamo prima.

Gli abitatori astrali artificiali sono tutte le entità create dalla mente dell’uomo sono le forme-pensiero di ogni tipo. Il pensiero – lo sappiamo – crea; può afferrare l’essenza plastica elementare e modellarla istantaneamente in un essere vivente di forma appropriata, essere che vive una vita sua propria, la lunghezza della quale sarà proporzionata all’intensità del pensiero, del desiderio, dell’emotività che gli diedero esistenza.

Si tratta quindi sia di forme pensiero istintive, di emotività vaganti, formatesi naturalmente, per il solo fatto che qualcuno le ha emesse, sia di entità scientemente formate attraverso pratiche di spiritismo. In questo campo, infatti, non esistono solo le sedute medianiche dei contattisti, coloro che parlano con i morti e con gli spiriti-guida, ma anche tecniche, peraltro più interessanti, con le quali un gruppo affiatato, nel rispetto di certe precise regole, può costruire e far crescere un’entità e averla a riferimento nel mondo astrale.

Una persona comune vede, normalmente, degli altri uomini, solamente la forma fisica e, se non possiede una certa conoscenza esoterica, acquisita con lo studio e con l intuito, sicuramente non riesce a supporre che l’essere umano si possa dividere in due parti vitali, una fisica e l’altra immateriale. In verità, la distinzione fra parte fisica e parte immateriale, espressa semplicemente così, è alquanto approssimativa, poiché la parte sottile, immateriale appunto, si divide poi ancora in diversi corpi di energia, e allora potremmo parlare di astrale, di eterico, di mentale e così via fino all’anima, l’essenza ultima che prosegue la propria evoluzione reincarnandosi di individuo in individuo.

Come già abbiamo fatto a proposito della distinzione fra i diversi piani di esistenza, ci limitiamo qui per praticità a considerare la realtà fisica e la realtà sottile, con i relativi corpi, senza addentrarci in approfondimenti che complicherebbero troppo questo testo, che vuol essere innanzitutto scorrevole e di pratico utilizzo. Segnaliamo ancora soltanto il concetto di aura: si tratta dell’alone. a forma grosso modo ovale, che i corpi sottili disegnano intorno al fisico di ognuno.

Il corpo materiale di ogni uomo, in altre parole, si trova all’interno di questo corpo di energia, ne è circondato e, per certi versi, realizza con questo le sue prime difese e le sue prime percezioni.


In genere l’uomo, scoprendo questa duplice realtà, difficilmente accetta, anche solo come ipotesi, l’esistenza di un secondo corpo, non fisico: il corpo astrale. Più ancora con difficoltà, può concepire che questo, in condizioni particolari, possa staccarsi coscientemente dal corpo fisico. Lo sdoppiamento è un fenomeno che deve essere programmato con una certa attenzione nel tempo.

Immaginate che una parte di voi si stacchi dal corpo avrete certo presente quel genere di sensazioni che si avvertono stando rilassati nel dormiveglia, soprattutto se si è molto stanchi (e più si è stanchi, più è possibile che questo si verifichi): sopraggiungono improvvisi l’idea di sprofondare, senso di vibrazione, impressione di precipitare come se il letto non ci fosse, o di uscire fuori o di avere delle uscite laterali. Dura in genere un istante, contraddistinto dalla sensazione di cadere nel vuoto, poi vi ritrovate, magari, in una posizione diversa da quella in cui avreste pensato di essere.

Generalmente, certe sensazioni che giungono nella fase onirica indicano proprio degli sdoppiamenti istintivi, repentinamente interrotti e rientrati per qualche motivo. Così come, altrettanto spesso, nel sogno il viaggio astrale lo si effettua completamente.

Ogni essere umano, nel corso della propria vita, può esperimentare lo sdoppiamento durante il sonno, perciò incoscientemente. In genere, lo sdoppiamento si manifesta più facilmente in stato di coscienza non desta, durante svenimenti o in stato di anestesia. Può verificarsi con una certa facilità in occasione di interventi chirurgici, quando lo stato fisiologico di un individuo è molto debole, con una pressione molto bassa e con l’immissione in corpo di sostanze tossiche, a fini anestetici, che provocano un addormentamento artificiale.

piano astrale

Sono noti i casi di persone in grado di descrivere per filo e per segno gli interventi subiti – esistono diversi libri che raccolgono queste esperienze – ai quali hanno assistito in sdoppiamento, fluttuando per la camera operatoria, in genere ancorati al lampadario che illumina l’intervento. Una particolare sensibilità all’anestesia – o un’anestesia particolarmente violenta – può provocare, invece della messa in un cantuccio come in genere avviene in questi casi, l’espulsione violenta della parte cosciente: si tratta di casi, non frequenti ma neppure rarissimi, di sdoppiamenti involontari però coscienti.

Durante il sonno, in particolare, vi è la maggiore predisposizione a uscire involontariamente dal proprio corpo, ma in questi casi lo sdoppiamento viene difficilmente riconosciuto e ricordato perché la persona tende, per meccanismi inconsci di difesa, a dimenticarlo…

Per maggiori informazioni ⇒ Viaggio astrale.

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