La Costituzione Spirituale-Ecologica della Noosfera come Chiave per l’Esistenza Multidimensionale

Incremento energia umana

Tante parole hanno trattato l’umano come apparato di volontà divina. Dio crea l’universo producendo sottili energie in un atto di volontà divina. Questo può essere confrontato al processo in cui le scintille sono generate da una singola fonte di fuoco. Il pensiero e la volontà divina o universale si manifesteranno tramite le dimore spirituali collettive, che sono i veicoli tramite i quali l’immanifesto appare. La volontà divina è l’essenza creativa animica dell’astratto ed eterno movimento nel cosmo. Come principio eterno non è spirito o sostanza, ma idea immortale. Nel suo senso astratto, è una gerarchia di forze intelligenti che emanano dall’aggregato degli esseri, visibili e invisibili, che sono la stessa natura. Le cosiddette leggi della natura sono l’azione e l’interazione delle coscienze e delle volontà combinate che pervadono il cosmo. La volontà fluisce in fiumi di luce e vita dal Logos primordiale. Questi fiumi, che seguono i percorsi della circolazione universale, ci arrivano dal cuore centrale del sistema solare.

Il corpo eterico o vitale è uno dei corpi sottili nelle filosofie esoteriche. La psyche threptikon di Aristotele (anima vegetativa o nutritiva) si può paragonare al corpo eterico. Nella Teosofia, il principio del Prana è definito come la forza vitale, che sostiene la vita, degli esseri viventi e l’energia vitale in tutti i processi naturali dell’universo. La sua prima esposizione viene dalle Upanishad, essa è parte del reame fisico, sostiene il corpo ed è madre del pensiero, quindi anche della mente. Il Prana pervade ogni forma vivente, ma non è in sè Atma o l’anima individuale. Il corpo Astrale è conosciuto anche come corpo Animico, l’Abito Nuziale d’Oro, la Pietra Filosofale, chiamato in alcune filosofie antiche l’Anima di Diamante (“perchè è una gemma luminosa, brillante e scintillante, gioiello inestimabile”) e verrà evoluta dall’umanità nel complesso.

L’Anima Mundi (Latino) è l’anima del mondo, uno spirito puro eterico, che secondo alcuni antichi filosofi si diffonderà in tutta la natura. Si pensava che animasse tutta la materia, nello stesso senso in cui l’anima agisce per l’umano. Il filosofo Anaxagoras di Clazomenae, nato circa nel 500 A.C., ha introdotto un nuovo fattore, NOUS (mente), che dispose tutte le altre cose nel proprio ordine, mettendole in movimento e continuando a controllarle. Platone tendeva a trattare la NOUS come l’unica parte immortale dell’anima. Quindi qual’è il Punto d’Incontro tra Cielo e Terra? Qual’è il meccanismo descritto dai saggi come “sulla terra come nei cieli?”
La Nous nella Cristianità Ortodossa Orientale è l’occhio dell’anima. Come l’anima dell’uomo, è creata da Dio, l’anima dell’uomo è intelligente e noetica. San Talassio scrisse che Dio creò esseri “con la capacità di ricevere lo Spirito e di ottenere la conoscenza di Sè; Egli portò in esistenza i sensi e la percezione sensoria a servizio di tali esseri”.

I Cristiani Ortodossi Orientali sostengono che Dio fece questo creando l’umanità con intelligenza e facoltà noetiche. Gli Angeli hanno l’intelligenza e la nous, mentre l’uomo ha la ragione, la nous e la percezione sensoria. Questo segue l’idea che l’uomo sia un microcosmo e una espressione dell’intera creazione o macrocosmo; è tramite la nous guarita e corretta e l’intelligenza che l’uomo conosce e fa esperienza di Dio.

Ancora però non abbiamo risposte per la scienza della Noosfera, Nousfera collettiva, la scienza dell’Anima Mundi. La Noosfera può essere vista come sfera del pensiero umano che deriva dalla parola greca che significa mente nel senso di atmosfera e biosfera. Nella teoria originale di Vernadsky, la noosfera è la terza in successione, delle fasi di sviluppo della Terra, dopo la geosfera (materia inanimata) e la biosfera (vita biologica). Come l’emergere della vita ha trasformato fondamentalmente la geosfera, l’emergere della congizione umana trasforma fondamentalmente la biosfera. In contrasto al concetto di Gaia o dei promotori del ciberspazio, la noosfera di Vernadsky emerge quando l’umanità, tramite la padronanza del processi nucleari, inizia a creare risorse con la trasmutazione degli elementi. La parola viene usata a volte come riferimento alla coscienza transumana che emerge dalle interazioni tra menti umane. Questa è la visione proposta dal teologo Pierre Teilhard de Chardin, il quale aggiunse che la noosfera si evolve verso una integrazione sempre maggiore, culminando nel Punto Omega, che lui vedeva come l’obiettivo ultimo della storia.
occhio(Figura – Occhio-Cervello-immagine rispecchiata)

L’Akasha è la parola Sanskrita per etere, sia nei sensi elementali che mitologici. Nell’Induismo l’Akasha significa le basi e l’essenza di tutte le cose, la fonte di tutto ciò che esiste. Uno dei cinque principali elementi, la sua prima caratteristica è Shabda (suono). Nel misticismo Hindu questa Akasha (in lingua Hindi, Akash significa cielo) si pensa sia il principio primario della natura, dal quale nascono gli altri quattro, fuoco, aria, terra e acqua. Questi cinque principi rappresentano anche i cinque sensi dell’essere umano. Lo psicologo Rupert Sheldrake descrive l’Akasha come la risonanza morfica in cui le azioni e i pensieri umani creano onde, come increspature in uno stagno, che quindi influenzano tutta l’umanità. Un filosofo moderno e teorico dei sistemi molto conosciuto, Ervin Laszlo, parla del Campo Akashico come il Campo di Informazione Universale. Nel suo recente libro intitolato “Science and the Akashic Field”, Laszlo afferma che il Campo Akashico è un mare di informazione che raccoglie tutta l’esperienza di tutta la materia. Il Campo Akashico è simile ad una coscienza cosmica o collettiva. E’ stato chiamato in molti modi, anche Mente Cosmica, Mente Universale, Inconscio Collettivo o Subconscio Collettivo, che spiegherebbe anche la percezione psichica.

occhio di horus (Figura – L’occhio che tutto vede-la riconnessione magnetica terrestre-Anima Mundi)

L’Occhio della Provvidenza o l’occhio che tutto vede, è un simbolo che mostra un occhio circondato da raggi di luce, solitamente racchiuso da un triangolo. A volte viene interpretato come l’occhio di Dio che osserva l’umanità. In teologia la Divina Provvidenza o semplicemente la Provvidenza, è la sovranità, la sovrintendenza di Dio sugli eventi nella vita delle persone e nella storia. Nella sua forma corrente il simbolo apparve in occidente nel 17° e 18° secolo, ma sue rappresentazioni si ritrovano nella mitologia Egizia come l’Occhio di Horus. Tuttavia è prima nel Buddismo che l’occhio viene associato alla triplicità. Anche Budda viene definito l’Occhio del Mondo nelle scritture Buddiste (Mahaparinibbana Sutta) e viene rappresentato come trinità nella forma di un triangolo, conosciuto come Tiratna o Tripla Gemma. Immagini del 17° secolo dell’Occhio della Provvidenza a volte lo rappresentano circondato da nuvole. L’aggiunta seguente di un triangolo chiuso si vede più esplicitamente a riferimento della trinità, nel Cristianesimo.

anima terrestre (Figura – L’anima della Terra connessa al cosmo nella riconnessione magnetosferica)

No votes yet.
Please wait...

Prosegui con la lettura (usa il menu di navigazione).
* Nell'ultima pagina puoi trovare eventuali link del libro recensito.

1
2
3
4
5
6
loading...

LASCIA UN COMMENTO