Canalizzazioni, stati di alterazione di coscienza, trance, questo e altro sui libri di Jane Robert e suo marito Robert Butts, ma soprattutto grazie a Seth.

Oggi vorrei consigliare agli appassionati del paranormale e dei misteri della vita, uno dei tanti libri della scrittrice, ormai defunta, Jane Roberts. Per dare un’idea del personaggio, trascriverò qualche paragrafo tratto da un suo libro.

Nel settembre del 1963 una scrittrice americana ebbe quella che doveva rivelarsi la prima di una serie di singolari esperienze psichiche, che la introdussero ben presto in un mondo molto diverso da quello quotidiano e apparentemente assai più ricco di risvolti e implicazioni della realtà usuale. In seguito a certe “illuminazioni” spontanee e ad alcuni esperimenti condotti assieme al marito nel tentativo di provocare qualche fenomeno paranormale, la scrittrice scoprì di poter facilmente indurre in sé degli stati di trance, durante i quali perdeva il normale contatto psichico con la realtà circostante e si manteneva in uno stato alterato di coscienza. Durante la tralice, presto stabilizzatasi, attraverso la sua bocca e le parole da lei pronunciate cominciò a manifestarsi una precisa personalità che si autonominò “Seth”. Fin dall’inizio questi sembrò costituire una identità ben conformata, con tutti i tratti di uno spiritoso e vivace uomo anziano, e prese a fornire inusuali messaggi colmi di concezioni filosofiche originali e di comprensiva solidarietà umana. Seguendo le sue indicazioni, la scrittrice e il marito predisposero allora una sperimentazione ordinata che si tramutò poi in una regolare consuetudine. consistente in due sedute settimanali in trance della durata di 2 o 3 ore ciascuna. Continuate ininterrottamente per anni, alla fine del 1984 erano state accumulate più di 5.000 ore di discorsi, stenografati, dattiloscritti e successivamente riordinati, tutti “prodotti” dalla personalità Seth.

Dal 1963 al 1985 – anno della sua morte – la quantità di materiale ricavato nel corso dei colloqui con Seth ha consentito alla scrittrice di pubblicare – con successo – circa 20 volumi su tutta la vicenda, 5 dei quali dati alle stampe esattamente così come erano stati dettati da Seth e con la semplice aggiunta di poche note esplicative sue e di suo marito. La scrittrice al centro di questo fenomeno – psichico ed editoriale – ovviamente è lane Roberts e quello che viene pubblicato ora è uno dei suoi primi libri su questa singolare avventura.

Jane Roberts non è soltanto la “portavoce” di questa personalità Seth, giacché è anche autrice di una produzione letteraria autonoma; ed è una scrittrice fin nel fondo delle ossa: accanto ai volumi della “serie-Seth” ha finora dato alle stampe quasi un’altra ventina di opere diverse, tra cui libri di poesia e di fantascienza, romanzi storici e di avventure, raccolte di racconti e trattazioni più teoriche di filosofia e sociologia. Occasionalmente, poi, ha scritto articoli di soggetto vario su periodici americani. E come se tutto questo non bastasse ad esaudire le sue necessità letterarie, stando a quanto si deduce da alcune note pubblicate su volumi successivi, nel corso degli anni ha anche tenuto un diario personale non pubblicato. nel quale ha espresso i suoi pensieri più intimi e le sue riflessioni sulle vicende della sua vita.

Seth si è dimostrato capace di una produzione letteraria imponente non solo per la quantità ma soprattutto per la qualità dei contenuti concettuali e stilistici. Una produzione, è bene sottolinearlo, che vien data a Jane e Robert già in una forma definitiva, coerente, e che non sembra mai perdersi nelle secche dei discorsi o contraddirsi.

Si possono attribuire questi caratteri ad un atto creativo dell’inconscio di Jane Roberts? Certo, si sa che l’inconscio umano ha enormi potenzialità creative ed elaborative; ma chiamare in causa sempre questa spiegazione a dar ragione di ogni cosa non è certo procedura soddisfacente o scientifica. A parere di lane Roberts Seth non è una derivazione del suo inconscio, così come non è una personalità “spiritica” autonoma che si impossessa a tratti del suo corpo. Si tratterebbe invece di una estensione, di un prodotto del suo “superconscio”, inteso come contrapposto a “inconscio”. Come questo è “sotterraneo, buio, negativo”, quello sarebbe un livello più alto, luminoso, positivo della psiche. In quanto scrittrice, dotata di una creatività già molto sviluppata. Jane avrebbe la particolare abilità di percepire. raccogliere ed elaborare idee, concetti e sentimenti che vivono nell’ambiente sociale che la contorna. Ciò le permetterebbe di cogliere con estrema vivezza e immediatezza la realtà e di portarsi oltre i limiti delle usuali cognizioni, fino a riconoscere in forma intuitiva e diretta ciò che si cela dietro il mondo delle apparenze (il “camuffamento”, o mascheratura del mondo).

Seth, allora, sarebbe la forma assunta da questa sua attività di esplorazione della realtà e della coscienza umana. Una attività che non è esclusività sua, ma possibile per ogni essere umano. È come se “stessi praticando qualche precisa arte psicologica. antica e scarsamente compresa nella nostra cultura … La mia esperienza della tralice mi dimostra che la nostra coscienza normale è solo uno di molti modi diversi (e naturali) di percepire la “realtà”.

Inserisco una sola seduta a caso, questo libro “Dialoghi con Seth” comprende circa 260 pagine, ed è pieno di queste sedute che trattano ogni tipo di argomento.

Dalla seduta 302; del 21 novembre 1966:

“II mondo oggettivo è il risultato finale della vostra azione interiore. Potete trasformare il ‘mondo oggettivo dall’interno: questo è l’esatto significato e la definizione della vera trasformazione …

“I pensieri e le immagini si trasformano in realtà fisica e diventano un fatto fisico. Sono mossi per via chimica. Un pensiero è energia. Comincia a strutturarsi fisicamente nel momento stesso in cui viene percepito. “Gli enzimi mentali sono connessi con la ghiandola pineale. Così come le conoscete, le sostanze chimiche del corpo sono fisiche; tuttavia sono il propellente di questa energia pensiero, dato che contengono tutte le informazioni codificate necessarie alla traduzione di ogni pensiero o immagine in realtà fisica. Esse spingono il corpo a riprodurre l’immagine interiore. Sono scintille, per così dire, che accendono il fuoco della trasformazione. “Le sostanze chimiche sono emesse dal sistema di pelle e pori, in una formazione pseudo-fisica invisibile ma definita. L’intensità di un pensiero o immagine determina in larga misura l’immediatezza della sua concretizzazione fisica. Non c’è alcun oggetto attorno a voi che non abbiate creato voi stessi. Non c’è niente connesso alla vostra immagine fisica che non abbiate fatto voi. “II pensiero o immagine originale esiste entro mura mentali (come spiegato in sedute precedenti). Non è ancora fisico. Poi gli enzimi mentali lo proiettano in una materializzazione fisica.

“Questo è il processo generale. Non tutte queste immagini o pensieri vengono comunque completamente materializzate; l’intensità dell’energia può essere troppo debole. La reazione chimica spande cariche elettriche, alcune entro gli strati della pelle. Allora ci sono irradiazioni attraverso la pelle, fino al mondo esterno. contenenti istruzioni e informazioni altamente codificate. “L’ambiente fisico è quindi parte di voi. come il vostro corpo. Il vostro controllo su di esso è abbastanza efficiente, perché siete voi a crearlo. come create le vostre unghie… Gli oggetti sono composti del medesimo pseudo-materiale che irradia dalla vostra immagine fisica. con varia intensità. Quando l’irradiazione è ad alta intensità, vi appare come un oggetto; se è a bassa intensità non vi risulta visibile.

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