La Sfinge e il mistero della sua datazione

Il mistero della Sfinge

Nel 1993 Robert Bauval, un ingegnere edile belga con la passione per l’astronomia notò che attraversando il meridiano a Giza le tre stelle della costellazione di Orione formavano una linea non completamente dritta nella parte alta del cielo meridionale. Alnitak e Alnilam (le due stelle più basse) formavano una diagonale perfetta mentre Mintaka (terza stella) appariva spostata a sinistra rispetto all’osservatore (verso est).

Questa scoperta fu sorprendente perché dimostrava che le tre stelle erano allineate alla pianta delle tre piramidi di Giza: la Grande Piramide di Cheope rappresentava Alnitak, la Seconda Piramide di Chefren rappresentava Alnilam, mentre la Terza Piramide di Micerino era spostata rispetto la diagonale formata dalle altre due, completando un’enorme diagramma di quelle stelle. La cosa ancor più sorprendente fu che nonostante il fatto che alcuni aspetti della Grande Piramide fossero astronomicamente collegati all’epoca delle piramidi, i monumenti di Giza erano disposti in modo tale da fornire un’immagine del cielo, il quale cambia aspetto nell’arco delle epoche per effetto della precessione degli equinozi. Ciò significa che al momento della costruzione doveva essere circa l’anno 10.450 a.C. e non come si pensa intorno al 2500 a.C., quindi sotto la IV dinastia.

In altre parole se sovrapponiamo virtualmente il cielo (la Cintura di Orione) alla pianta delle tre piramidi facendo in modo che corrispondano, dobbiamo tornare indietro a circa l’anno 10.450 a.C.

Osservare il cielo com’era migliaia di anni fa

Sono trascorsi diversi anni da quando ho letto la prima volta notizie sui misteri che riguardano l’Antico Egitto, in particolare Giza. Scaricai il pdf “Il Cambio d’Era” di David Wilcock (tra l’altro è disponibile ancora oggi) sul sito altrogiornale, perché iniziai ad incuriosirmi sulle notizie catastrofiche che riguardavano il 2012. Non volevo “fidarmi” delle profezie inventate di sana pianta da alcuni personaggi che lucravano sull’ingenuità della gente, e l’unico modo per capirci qualcosa era quello di andare a fondo eseguendo delle ricerche. Così cominciai a leggere qualsiasi articolo o libro mi capitava sotto gli occhi, fin quando mi resi conto che la mia teoria non era sbagliata, ovvero che i famosi Maya non avevano mai profetizzato la fine del mondo, erano tutte teorie inventate dall’uomo moderno. Più che altro era previsto un “Cambiamento”.

Un giorno mi trovai per caso sul sito altrogiornale e scaricai quel famoso pdf dove era scritto (per l’occasione ho riaperto il doc.):

“Bauval ha capito che l’unico tempo “recente” in cui la Via Lattea fosse perfettamente allineata con il Fiume Nilo è stato circa 12.500 anni fa. A quel tempo, e solo a quel tempo, (a meno che non si voglia tornare indietro di più di 30.000 anni fa) si poteva stare sulla Terra e osservare le Piramidi e il Fiume Nilo a distanza, e osservare il Nilo allinearsi perfettamente con la Via Lattea, mentre le stelle della cintura di Orione si allineavano perfettamente con la posizione delle piramidi terrestri. Questo è causato da un fenomeno chiamato precessione terrestre, un’oscillazione a lungo termine nel suo percorso rotazionale di cui discuteremo più tardi.”

In pratica utilizzando alcuni software astronomici si poteva visualizzare come appariva il cielo in passato. Nel suo caso pare abbia utilizzato Skyglobe, ma ne esistono diversi: Starry Night, Perseus, Stellarium, etc. Personalmente non ho avuto modo di analizzare da me anche perché non sono molto pratico di certi programmi, mi è capitato di tanto in tanto di utilizzare Stellarium del quale conosco a mala pena i comandi base: salva schermata, cerca. 😉 Ma non so fino a che punto siano affidabili, così, con una ricerca abbastanza breve ho trovato alcuni presunti esperti che dichiarano riferendosi ad uno dei programmi “migliori”: “Per quanto riguarda il software Perseus, dai 5000 a.C. perde la sua affidabilità”.

Da come parlava quel tale, Perseus era migliore di molti altri programmi astronomici. Purtroppo non ho il tempo di approfondire l’argomento, ma ho trovato un altro sito dedicato all’archeoastronomia dove si parla del programma Helnet, un sistema Neuro-Fuzzy capace di simulare un sistema dinamico in cui sono codificate le necessarie equazioni che regolano il moto apparente del Sole sulla sfera celeste, gli algoritmi di Precessione per la trasposizione indietro nel tempo delle coordinate equatoriali delle stelle, alcune equazioni relative alle proprietà ottiche e di diffusione luminosa all’interno della atmosfera terrestre e un modello matematico del comportamento del sistema visivo umano.

Inoltre si legge:

“In questa parte finale riporteremo alcune notizie relativamente ad alcuni programmi basati sull’impiego delle reti neuronali artificiali e sulla logica Fuzzy sviluppati con finalità di rilevazione automatizzata e oggettiva di siti archeologici dotati di possibile rilevanza astronomica.

RIGEL (Gaspani, 1996). Sistema Neuro-Fuzzy capace, sulla base delle coordinate dei marcatori (monoliti, buche di palo) di esaminare tutti gli allineamenti possibili in relazione al sorgere e tramontare di 140 stelle fino alla terza magnitudine per un epoca fino al 2500 a.C. E’ in grado di mettere in evidenza tutti i possibili allineamenti astronomicamente significativi valutando il grado di affidabilità di ciascuno di essi. Il sistema è addestrato a riconoscere e scartare gli allineamenti di tipo architetturale anche se apparentemente astronomicamente significativi.

NETMOON (Gaspani, 1996). Sistema Neuro-Fuzzy capace, sulla base delle coordinate dei marcatori (monoliti, buche di palo) di esaminare tutti gli allineamenti possibili in relazione al sorgere e tramontare della Luna ai Lunistizi per un epoca remota fino al 10000 a.C. Il programma è in grado di mettere in evidenza tutti i possibili allineamenti astronomicamente significativi valutando il grado di affidabilità di ciascuno di essi. Il sistema è addestrato a riconoscere e scartare gli allineamenti di tipo architetturale anche se apparentemente astronomicamente significativi.

NETSUN (Gaspani, 1996). Sistema Neuro-Fuzzy capace, sulla base delle coordinate dei marcatori (monoliti, buche di palo) di esaminare tutti gli allineamenti possibili in relazione al sorgere e tramontare del Sole ai Solstizi e agli Equinozi per un epoca fino al 10000 a.C. E’ in grado di mettere in evidenza tutti i possibili allineamenti astronomicamente significativi valutando il grado di affidabilità di ciascuno di essi. Il sistema è addestrato a riconoscere e scartare gli allineamenti di tipo architetturale anche se apparentemente astronomicamente significativi.”

Questo significa che in realtà “è stato sviluppato” un software in grado di visualizzare il cielo in tempi remoti, forse certi programmi non sono in commercio ma qualcuno li usa sicuramente. E sono certo che scienziati e archeologi sono in possesso di strumenti tanto sofisticati, magari non sono precisissimi, comunque hanno un margine di errore accettabile.

Le scoperte di John Anthony West

Lo studioso John West sosteneva che la Sfinge, il Tempio della Valle di Giza, e il misterioso Osireion di Abido, presentavano segni inconfondibili dal punto di vista scientifico dell’azione dell’acqua, un agente erosivo a cui potevano essere stati esposti in quantità sufficienti solo durante l’umido periodo pluviale che risale all’ultimo Periodo Glaciale intorno all’undicesimo millennio a.C.

Questo significava che l’edificio Osireion, la Sfinge e altri edifici erano stati costruiti prima del 10.000 a.C.

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