I piani sottili dello spirito

Il Cerchio Esseno continua a sbalordire con le sue eccezionali manifestazioni medianiche. Nel corso di questi 15 anni – oltre a numerosi altri fenomeni – si sono avuti oltre 380 apporti, alcuni dei quali luminescenti e realizzati nelle mani dei destinatari; altri ancora pervenuti con modalità diverse per consentire ai presenti di assistere alle varie fasi della formazione. Inoltre, alcuni di tali apporti si sono dimostrati dotati di caratteristiche straordinarie (constatare ma non spiegate da analisi scientifiche) e capaci di produrre effetti prodigiosi.

Quanto leggerai di seguito è parte di una serie di domande poste all’entità Alexander.

Domanda: Nel momento del trapasso, poche ore pochi attimi dopo, che cosa succede?

Alexander: Non c’è una regola fissa, non ci sono canoni precisi, ogni caso è un caso a sé. Posso darvi delle indicazioni di massima. In genere immediatamente dopo il trapasso, c’è la valutazione, la constatazione di uno stato diverso; la possibilità per lo spirito di vedere in maniera immediata le due diverse situazioni. Il suo corpo è lì e lui non è con il suo corpo; quindi, in genere, il suo primo stato d’animo è di meraviglia, di stupore. Ma non è per tutti così: ogni caso è un caso a sé, dipende dall’evoluzione, dal tipo di morte fisica, dal modo in cui si è preparati e così via. È una gamma infinita di possibilità, che creano a loro volta un’altrettanta infinita gamma di situazioni.

Domanda: Nella cosiddetta morte apparente, lo spirito ha abbandonato il suo corpo? Che succede se durante tale stato viene asportato un organo per un trapianto?

Cercherò di spiegarmi meglio che posso: una morte che voi chiamate apparente non è certamente la vera e definitiva morte. Quando, per esempio, tutta la strumentazione usata dagli scienziati indica che non c’è attività cerebrale, questo ancora non significa che il soggetto sia veramente morto. Lo spirito che ancora non si è staccato completamente, potrebbe decidere di rientrare in quel corpo e quindi voi assistereste – e per voi medici non è una cosa nuova – a casi in cui coma irreversibili, coma profondi, si sono poi risolti positivamente. E la scienza qui è impotente, non può fare altro che prendere atto dei fatti. Per il possibile prelievo di un organo, invece, il problema è relativo e di poco conto per lo spirito: perché se veramente decidesse di ritornare nel suo corpo, prima che ci fosse l’intervento per prelevare gli organi, lo farebbe. Capite questo?

Se invece il prelievo rappresenta addirittura, per lo spirito, una fonte di piacere morale, in quanto un suo organo è utilizzato per dare vita ad altri, allora il fatto può essere anche positivo per lo spirito, che si staccherebbe definitivamente dal suo corpo.

spirito medianita' paranormale

Domanda: Puoi parlarci della diversità tra le nostre due dimensioni del tempo e dello spazio?

Alexander: Nella dimensione più vicina alla vostra, ossia quella che voi chiamate piano astrale, ancora il concetto di tempo, di spazio ha il suo peso, pur non essendo applicabile come nella vostra dimensione; però chiaramente ancora si subisce. In definitiva, il tutto si riduce ad un unico concetto: un continuo spazio/tempo. Forse la migliore risposta è proprio quella di dirvi che il tempo e lo spazio, in funzione di una necessità dello spirito sul piano astrale, rivestono ancora un’importanza che non va sottovalutata.

Domanda: Come si determina il passaggio dal tempo al non tempo attraverso i vari livelli di coscienza astrale, mentale…


Alexander: Più che passaggio, direi stato di sentire. Non ci può essere un passaggio inteso come concetto materiale; il tempo è una condizione essenziale della vostra dimensione e il non tempo assoluto esiste soltanto oltre il piano akasico. Questo ti fa capire che più che un passaggio, si tratta di una variazione di sentire e di pensiero. C’è uno stato diverso. Si può definire variazione di vibrazioni, stato di consapevolezza, come più vi aggrada.

Domanda: È possibile visualizzare scientificamente il perispirito, ossia la materia che circonda lo spirito nei vari piani?

Alexander: Certo, ma non allo stato attuale della vostra scienza; non avete gli strumenti idonei. Il perispirito è materia sublimata; l’esempio più facile che possa farvi afferrare l’idea, è questo: l’aria che vi circonda è materia. Voi l’avvertite attraverso particolari sensazioni, ma non con gli organi visivi per esempio. Di conseguenza, essendo il perispirito ancora più sublimato della materia alo stato gassoso, significa che dovreste disporre di strumentazioni molto sensibili. Avete già strumenti abbastanza sensibili, che registrano suoni, onde, radiazioni e così via, ma siete solo a un decimo delle possibilità che la scienza può offrire. Comunque in futuro l’umanità, questo lo vedo e sicuramente si avvererà, in un futuro lontano ancora dopo travagli di notevole portata, abbandonerà la ricerca del sensibile e dell’ipersensibile attraverso le macchine. L’umanità, anzi, odierà le macchine, che saranno state in un certo senso, la causa della quasi distruzione dell’umanità stessa e si svilupperanno allora quei sensi psichici; ci sarà, come vi è stato già detto una volta, il super-uomo e quindi il perispirito potrà essere avvertito semplicemente attraverso canali propri dello spirito.

Domanda: Il programma della nostra incarnazione è fatto di volta in volta o una volta per tutte?

Alexander: Anche questo vi è stato detto da altre autorevoli fonti. Ci sono le cosiddette varianti e chi di voi ha attinto a certi insegnamenti capisce che cosa voglio dire. In linea generale si può tracciare un programma di vita: le tappe fondamentali sono stabilite, ma le varianti sono notevoli, anche perché le proprie decisioni sono spesso condizionate dalle decisioni altrui. Ci si incarna non per vivere isolati, vero? Quando si è disincarnati si prendono, per così dire, degli accordi e quindi la decisione è valida e determinata. Una volta nella materia, però, possono avvenire delle modificazioni nel programma a causa appunto delle famose varianti.

Domanda: Come si può combattere il dubbio?

Alexander: Con il raggiungimento della consapevolezza interiore; non sono gli stimoli esteriori quelli che possono darti la certezza. Se tu vedessi tuo padre materializzato qui, in questo momento ti garantisco che al 99%, dopo lo shock iniziale, resteresti addirittura con una situazione psicologica di negazione, dubiteresti dei tuoi sensi. È difficile rispondere quando non si hanno quelle capacità oratorie come hanno i Maestri. Io ho dei limiti, come ho sempre detto, mi considero sempre un vostro fratello maggiore, ma non credetemi onnisciente ed onnipotente. Per cui se quello che dico lo espongo male, vi prego di perdonarmi.

Domanda: Come si spiega che voi ogni tanto ci anticipate avvenimenti futuri? Potete vedere tutto?

Alexander: Diciamo che siamo in una posizione privilegiata. Feci già l’esempio, ma per coloro che sono nuovi mi fa piacere ripeterlo: se si immagina una costruzione con più piani, non c’è da meravigliarsi se chi abita al piano veda soltanto una porzione limitata di orizzonte. Noi, che possiamo dire di essere a un piano diverso dal vostro, è chiaro che abbiamo un orizzonte un pochino più vasto, e questo ci permette di avere la percezione di eventi che per voi sono nel tempo futuro. Però ci sono dei limiti e non possiamo vedere e sapere tutto. Quanto riusciamo a vedere e a sapere, infine possiamo rivelarlo a voi solo se ci è consentito.

Domanda: Le grandi scoperte, le grandi invenzioni sono guidate da voi in qualche modo?

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