La sincronicità che avviene fra due o più persone

Quando ci viene raccontata una storia, o si legge un libro, il nostro cervello si sincronizza con l’autore.

Forse hai già sentito parlare della neuro-empatia che si genera nella mente di due persone che discutono “attentamente” (non penso che avvenga la stessa cosa quando si “finge” di ascoltare l’altra persona 🙂 ).

Credo che sia una cosa comune a tutti. Quante volte ci accorgiamo di essere attratti dalle parole di qualcuno, come se venissimo ipnotizzati, e altre che non riusciamo proprio a seguire perché accade qualcosa nel nostro cervello, si crea come una barriera che ci trasmette, noia, fastidio, a volte anche rabbia. A chi non capita, quasi giornalmente?

Se prendiamo come esempio una lettura, quando siamo concentrati si crea un legame speciale con l’entità che ha scritto un determinato libro. Lo scrittore Aeolus Kephas, che si occupa di occultismo afferma:

“Una combinazione tra una buona scrittura e una buona (attenta) lettura crea in noi uno stato di trance che prevede una connessione tra il nostro stato mentale e quella dell’autore al momento della scrittura … contenuto all’interno delle parole, esiste una carica di informazioni nascoste che sopravvive a qualsiasi numero di traduzioni o ristampe, e rimane invisibile e non rilevabile nel testo stesso. Ciò che ha reso (anche attualmente) Fëdor Dostoevskij un grande scrittore… è che la sua frequenza cerebrale si sintonizzava con quella dei personaggi immaginari, in questo modo la distanza tra il creatore e la sua creazione, diventava minima. ”

telepatia 210x240

Come dicevo all’inizio, avrai notato che quando si conversa con qualcuno, la trasmissione di informazioni va ben oltre la semplice comprensione delle parole che vengono utilizzate. Avviene una “danza” di emozioni condivise che immerge i partecipanti in una comunione metalinguistica.

In un recente studio, pubblicato nel Proceedings of National Academy of Sciences, sono state osservate undici persone che ascoltavano il racconto di una storia. I ricercatori Greg Stephens e Uri Hasson hanno confermato che l’attività cerebrale del narratore e quella degli ascoltatori, è stata la stessa, si sono attivate, in entrambi, le stesse regioni del cervello, allo stesso tempo.

Anche se in questo studio le attivazioni sono avvenute simultanee, non sempre va in questo modo, in altri casi, l’attivazione cerebrale del narratore avviene qualche secondo in anticipo degli ascoltatori, oppure, in altri ancora, questo processo avveniva alle persone che ascoltavano, soprattutto in quei casi dove le persone sembravano anticipare la continuazione della storia.

Questo processo avviene grazie ai neuroni specchio, cellule cerebrali che si attivano quando facciamo qualcosa (es: afferrare per mangiare, dare un calcio a un pallone, prendere oggetti per ordinare), ma anche quando osserviamo qualcun altro fare la stessa azione, come una sorta di eco memetica che produce una interconnessione euforica tra noi e tutti quelli con cui si interagisce. I neuroni specchio riflettono l’interno di una persona, e quello che succede intorno, come se lo spettatore fosse il protagonista.

Questo tipo di ricerche potrebbero dimostrare un giorno, che tutti i fenomeni come la sincronicità fra due persone, telepatia, o algoritmi emozionali, sono misurabili e verificabili. Chissà, forse alcuni fenomeni non saranno più considerati “paranormali” ma semplicemente “normali”.

No votes yet.
Please wait...

Prosegui con la lettura (usa il menu di navigazione).
* Nell'ultima pagina puoi trovare eventuali link del libro recensito.

loading...

LASCIA UN COMMENTO