Matias De Stefano il ragazzo Indaco

Ragazzo Indaco Matias De Stefano – Ater Tumti (1/8)   [*ATTENZIONE I VIDEO SONO STATI RIMOSSI HO INSERITO SUL CANALE UN VIDEO UNICO CHE DURA + DI UN’ORA]

Come funziona l’universo?

Esiste il bene e il male?

Conosciamo veramente tutta la storia dell’umanità?

Come è apparso l’uomo umano?

Esiste Dio?

Cos’è lo spirito?

Chi sono i bambini indaco?

Da dove veniamo, dove andiamo e qual’è il nostro scopo?

Immagina che esiste una spiegazione per tutte queste domande, per tutti i fenomeni, una spiegazione che unisce la scienza con la fede.

Immagina che qualcuno comincia a ricordare la concezione di questo universo, e che questa persona riesca a ricordare la sua vita prima di nascere, ricorda persone, ricorda esseri, missioni e obbiettivi, ricorda tutta la struttura di quello che conosciamo, pensiamo e sentiamo come universo. Come siamo formati e come funziona il tutto, la verità sulla struttura delle cose che pensiamo di conoscere, e l’importanza di alcune cose che non apprezziamo molto nella nostra vita.

Prima parte: Qualcuno che ricorda – Chi sono?

Il mio nome è Matias De Stefano, ho 22 anni e sono argentino. La mia funzione è quella di ricordare, iniziai a ricordare all’età di 3 anni. Ricordare significa poter aiutare una parte del nostro cervello che si collega con tutta la memoria cosmica. Tutti lo possono fare, però alcuni di noi hanno più capacità sviluppate di altri, riusciamo a ricordare gli eventi storici, quello che successe in tempi molto remoti, fatti che l’uomo non conosce. Tutto questo è legato alla “memoria universale”, che ci aiuta a comprendere il processo naturale di questo pianeta e dell’umanità.

Inizialmente i ricordi erano lievi, li raccontavo ai miei amici e si divertivano parecchio, ad un certo punto però, i ricordi hanno cominciato ad essere più crudi perché cominciai ad avere spesso dei mal di testa pazzeschi, talmente insopportabili che mi colpivo la testa per il fastidio, pensando che mi passassero. Vedevo una serie di immagini, avevo ricordi sentimentali, di sofferenza. Parecchie immagini contenevano informazioni che io appuntavo cercando di trascrivere il più possibile, tutto quello che mi ricordavo, disegnavo, e scrivevo. Lo facevo come mi veniva chiesto dagli esseri che vedevo fin da piccolo. Sono esseri che accompagnano ognuno di noi, e che alcuni hanno la capacità di vederli. Loro mi dicevano come procedere e come utilizzare queste informazioni, e ricordi.

Ho sempre considerato questa dote, di “ricordare”, una cosa normale. Per me non c’era niente di strano, fino a quando arrivai ai 14 anni e comincia a rendermi conto che i miei ricordi non erano “comuni”, non tutte le persone vedevano quello che vedevo io. Le persone non si preoccupavano più di tanto di questa faccenda, pensavano che fosse normale a quell’età, condividevo tutti i miei ricordi con mia madre, lei era l’unica persona cosciente, sapeva quello che mi stava accadendo. Anche se non ha mai capito niente di tutto quello che gli raccontavo, come del resto tutta la mia famiglia, però mi capivano, o meglio, accettavano questo mio “dono”.


Fortunatamente questo loro comportamento mi ha aiutato a proseguire avanti e a non soffrire per i miei ricordi. In realtà all’inizio l’obbiettivo non era molto chiaro, erano un po’ dubbiosi, pensavano che potessi soffrire di schizofrenia. Questo era dovuto dal fatto che tutto quello che raccontavo non aveva senso, poteva essere frutto della mia fantasia per loro.

Io pensavo che questo dono mi sarebbe servito, chissà, forse per far soldi, per poter mangiare, vendendo libri e raccontando storie, non mi era molto chiaro. Però sapevo che tutto questo aveva una qualche relazione con il mio futuro.

Col passare del tempo capii che queste informazioni così dettagliate, potevano essere utilizzate per organizzare il lavoro di altre persone, informazioni cosmiche, terrene, spirituali. Tutto combaciava e poteva essere spiegato grazie a queste mie informazioni.

– Tra le altre cose Matias ricorda la lingua Sayönica, una lingua che gli è stata permessa di ricordare per capire e spiegare la storia della cosmologia in una maniera molto chiara. La sua origine pare risalga al 9000 aC. e fu organizzata da sacerdoti della costa egizia al fine di permettere alle persone di capirsi in una nazione di libertà.

La mia missione

Quello che ho da dire alla gente, non è proprio un messaggio, quello che posso dire semplicemente è di stare tranquilli perché stiamo andando nella direzione giusta.

Quello che posso dire a tutti, è che cercherò in qualche maniera di organizzare queste informazioni, non sarà niente di nuovo, anche se per molti sarà una novità. Cercherò di spiegare il significato del complesso umano, con un linguaggio molto facile da capire, molto più semplice e chiaro di quello storico che ci hanno insegnato, in maniera tale da “risvegliare” l’umanità.

Ho ricordato fatti che mi sono accaduti prima di nascere, in realtà molti dei bambini che stanno nascendo oggi hanno questa capacità, nonostante non abbiano la capacità di ricordare la maggior parte delle cose, tipo da dove vengono, chi sono, e qual’è la loro missione, però possono ricordare un riassunto generale della storia della cosmologia grazio ad un registro universale che si chiama, “Registro Akashico”.

– Thamthiorgah, in lingua sayönica è il posto che tutti chiamano, i “registri di informazione universale”. I campi d’informazione che Matias chiama il midollo spinale di Dio. Akasha è una parola di origine sanscrita che si utilizza per denominare un piano di coscienza cosmica che funziona come un archivio, dove vengono registrati tutti gli eventi, situazioni, pensieri, emozioni, e azioni di un essere. Questi archivi registrano tutta la storia del pianeta, così come tutta la storia personale di ognuno di noi. In questi archivi ci sono scritti tutti i fini della vita, così come il programma del nostro futuro destino secondo il nostro karma e livello di apprendimento.

La mia essenza è abituata a lavorare con una grande quantità di informazioni, per questo non ho avuto grossi problemi nel ricordare. Per tanti altri invece, che iniziano a ricordare già da piccoli, possono nascere disturbi riconosciuti scientificamente come autismo e schizofrenia, e in alcuni casi muoiono prima dei 13 anni. Però nonostante tutto, una volta superato il periodo più difficile dagli 11 ai 17 anni, è possibile controllarle e organizzarle.

Bambino Indaco Matias De Stefano – Ater Tumti (2/8)

I miei ricordi

Quello che cominciai a ricordare furono momenti della mia vita passata in altri luoghi, tra le cose importanti ho cominciato a ricordare l’inizio dell’anima, di come si compone la generazione, quello che conosciamo come Dio, le civiltà che provengono dalle stelle o la Confederazione della Galassia, l’ondata delle anime nel mondo, come funziona la reincarnazione, la legge cosmica, tutto quello che ha che fare con il piano eterico. Le varie dimensioni che esistono e si muovono tra di noi, che sono gerarchiche e parallele, e anche qual’è la funzione di tutto questo processo di incarnazione, come funziona questo sistema attraverso l’esperienza personale.

La storia di Atlantide, Lemuria, le razze che hanno influito sull’evoluzione dell’essere umano e tutto il processo storico che riguarda l’Era dell’acquario. Lo scopo di tutte le persone che nascono in questa era, cosa necessitiamo sapere per poter vivere in questo pianeta e quali processi siano cominciati a partire da adesso (* si riferisce alla nuova Era che ha fatto tanto discutere, “Maya”) fino ai prossimi 200 anni.

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