Il mistero della civiltà Nommo raccontata dal popolo Dogon

I Dogon sono un antico popolo situato nei pressi di Mali (Africa) e si tratta di una (ormai) piccola popolazione, si contano circa 240 mila persone viventi in diversi villaggi della falesia Bandiagara. Ciò che incuriosisce dei Dogon è la loro antica cultura astronomica legata a presunti esseri alieni provenienti dal sistema stellare di Sirio, rappresentati per metà uomo e per metà pesce, una sorta di sirene mutaforma perché in grado di cambiare totalmente il loro aspetto fisico in umano.

Come tutti sappiamo, sono molte le culture antiche che presentano anomalie nella loro storia. Non credo ci sia bisogno di ricordare tutti i curiosi artefatti che sono legati in qualche modo ad esseri così avanti tecnologicamente, così fuori luogo rispetto a quelle antiche civiltà che oggi, più che mai, si è arrivati alla conclusione che provenissero da altri pianeti o dal futuro considerando che tali artefatti, risalenti a miglia di anni fa, mostrano senza ombra di dubbio degli astronauti, dischi volanti, aerei o elicotteri, senza parlare poi delle precise conoscenze astronomiche di questi popoli. E’ ovvio che tutto questo non può far parte di quelle antiche civiltà e sembra proprio che ci sia stato l’intervento di qualcuno con una conoscenza superiore.

artefatti antiche civilta

Analizzando le antiche culture di tutto il mondo possiamo osservare che quasi in tutte coincide il fatto che i loro dei erano creature superiori provenienti dal cielo o dalle stelle che istruirono e/o crearono geneticamente l’essere umano. In molte antiche culture questi esseri vengono descritti come rettiloidi, creature squamate e alcune di queste vincolate con l’acqua.

I Dogon posseggono una conoscenza astronomica molto accurata se consideriamo la totale mancanza di strumentazione, come il telescopio che è indispensabile vista la loro conoscenza ottimale anche solo del nostro sistema solare. Sapevano ad esempio, che Giove possedeva quattro enormi satelliti, che Saturno era circondato da anelli, e che tutti i pianeti eseguivano un’orbita ellittica intorno al Sole. Ma i Dogon si sono spinti oltre infatti sapevano (come del resto molte altre antiche civiltà) dell’esistenza della Stella Sirio A e Sirio B di cui si ebbe il sospetto della sua presenza solo nel 1844 grazie all’astronomo tedesco Friedrich Bessel che arrivò a questa conclusione studiando i cambiamenti di moto di Sirio. Più tardi, nel 1862 l’astronomo e costruttore di telescopi americano Alvan Graham Clark, la osservò direttamente per la prima volta.

E’ curioso che un popolo come quello dei Dogon, praticamente analfabeta possegga delle conoscenze tanto avanzate.

sistema stellare sirio nommo

I Dogon raccontano di esseri provenienti da altri mondi

Secondo le loro leggende degli esseri conosciuti come Nommo hanno interferito nella loro cultura. Questi strani esseri, secondo i Dogon, provenivano dal sistema stellare di Sirio e facevano parte di un gruppo di antichi visitatori, probabilmente si parla di cifre con quattro zeri.

I Dogon descrivono questi esseri come una specie di anfibio per metà uomo e per metà pesce. Questi strani esseri avrebbero trasmesso a questo antico popolo la conoscenza astronomica, ma quello che poche persone sanno è che questi esseri anfibi (stando ai racconti dei Dogon tramandati dai loro avi) si comportavano in un modo al quanto assurdo visto che se da un lato è vero che li istruivano, è anche vero che di tanto in tanto, catturavano alcuni Dogon e li uccidevano inserendo la loro lingua biforcuta dento la narice per succhiare il sangue. Ovviamente si tratta di antichi racconti tramandati, quindi non sapremmo mai se (supponendo che fossero esistiti) quella che veniva introdotta era una lingua biforcuta o ad esempio una lancia da pesca tipo quella che usano i sub, fatto sta che i Dogon erano (e sono) talmente ossessionati da queste leggende che si coprivano con un tessuto il viso per paura di essere attaccati dagli esseri anfibi provenienti dalle stelle, e lo fanno ancora oggi in memoria dei loro antichi avi.

I Dogon affermano che ancora oggi questi esseri ogni tanto fanno sparire qualcuno ed è per questo che in onore di questi uomini pesce (Nommo) celebrano un rituale che dura cinque giorni dove ballano all’impazzata indossando delle strane maschere che dovrebbero raffigurare gli strani esseri.

Questa celebrazione viene chiamata Sigui e si celebra ogni 60 anni che è il tempo in cui impiega Sirio B ad eseguire un’orbita intorno a Sirio A. In più pare che i Nommo abbiano trasmesso una gran quantità di informazioni riguardanti il cosmo. Una di queste è che erano presenti un gran numero di pianeti abitati e secondo loro (i Nommo) noi ci troviamo nella quarta Terra. La terza è abitata da uomini cornuti (beh, se dobbiamo dirla tutta non mancano anche qui sul nostro pianeta 😉 ma scherzi a parte..), nella quinta vivevano uomini con la coda, e nella sesta uomini alati. Queste storie sono sempre molto bizzarre, ma le dobbiamo prendere per quelle che sono, ovvero leggende, poi potrebbe anche esserci un “fondo” di verità ma è sempre meglio non prenderle troppo seriamente. Come del resto tutte le storie che riguardano le razze aliene che per quanto siano affascinanti (per me e per molti altri lettori), non avendo alcuna prova fisica dobbiamo prenderle per “storie”. Con questo non voglio dire che non credo nell’esistenza di altri esseri, tutt’altro, per me esistono come è vera l’aria che respiriamo e l’ho detto anche più volte che sarebbe troppo assurdo pensare che la Terra sia l’unico pianeta abitato. Ma sapete ho dedicato così tanto spazio alla categoria Alieni in questo sito che non credo ci sia bisogno di dare troppe spiegazioni.

popolo dei dogon

Tempo fa quando avevo un canale su YouTube fra i vari video inseriti (oltre un centinaio) erano presenti quelli dedicati alle Sirene che credo siano stati la causa della chiusura totale del canale. Erano video molto interessanti di cui è stato detto di tutto erano attori, spacciatori, truffaldini, insomma quei documentari che molti di voi conosceranno hanno talmente dato fastidio agli scettici (in uno o due giorni avevano già 2000 visualizzazioni), con cui ho anche avuto da dire qualcuno mi ha addirittura minacciato di bruciarmi il PC 😉 pensate in che mondo di mentecatti viviamo. Persone ottuse che per qualche ragione il loro cervello va in tilt se sentono parlare di alieni, cospirazioni o fenomeni paranormali. Ma non importa sono riusciti a farmelo chiudere, ovviamente potrei riaprirne 800 uno per ogni nuovo account creato su Google, ma ho capito che sarebbe tempo perso perché questi canali in fondo non servono per la condivisione di certi video, ma solo ed esclusivamente pe business personale. E visto che non era mia intenzione pubblicizzarmi ma veramente volevo solo condividere i miei interessi con altri, ho deciso di abbandonare l’idea.

Detto questo, non ricordo di aver mai detto di credere che i video delle sirene erano reali, ma semplicemente che considerando le varie pitture di molti antichi popoli come ad esempio i Dogon, dove vengono mostrate senza alcun dubbio delle sirene, che potrebbero essere esistiti in un lontano passato degli esseri con un aspetto simile. In fondo a noi, che può fregarcene? Portiamo ancora oggi i segni, abbiamo le dita palmate anche se sono quasi sparite le tracce. Chi ci dice che un tempo non vivevano creature con il corpo mezzo uomo e mezzo pesce? Forse perché non abbiamo trovato ad oggi alcun segno? Non credo sia così facile trovare certe tracce in mare, è già troppo complicato trovare quelle delle creature che vivano sulla terra ferma. Poi vorrei ricordare a quegli elementi che si accanivano (giusto per chiarire) che esistono sul nostro pianeta migliaia di creature ancora da scoprire, soprattutto marine.

I Dogon e le conoscenze tramandate

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