Telepatia e precognizione nei sogni: i messaggi dello spirito

Fin dai tempi antichi, i messaggi che si percepiscono nei sogni venivano considerati magici o attribuiti alle divinità.

Sembra che di notte, o quando la mente razionale sia a riposo, si aprono porte ad altri mondi, o per lo meno si percepisce il mondo diurno in maniera più sottile e sensibile con un’altra dimensione della realtà.

I sogni, storicamente, sono stati la fonte della conoscenza che si estende ai limiti della percezione ordinaria. La telepatia, la precognizione e il contatto con i mondi astrali o sublunari, dove si dice che abitino gli angeli, i demoni, o anche gli alieni, che riescono a comunicarci messaggi nei sogni, secondo le tradizioni popolari ed esoteriche.

Precognizione Onirica

Un episodio in una delle prime grandi opere della letteratura occidentale, l’Odissea, esemplifica l’idea largamente diffusa che i sogni possono comunicare informazioni profetiche. Penelope pensa che esistano due portali per i sogni, una che proviene dall’avorio e l’altra dal corno, quelli
che provenivano dall’avorio erano soliti ad ingannare e quelli provenienti dal corno si avveravano.

Per molte culture, il divino si rivela nei sogni, perché si crede che i sogni sono una sorta di visualizzazione del ‘anima, in cui è scritta la luce. La nascita di molte figure associate con il divino, come Alessandro Magno o Gesù sono state rivelate alle loro madri in sogno. Attualmente si registrano ancora casi di donne che sognano prima della gravidanza, come leggendariamente accadde nella Notte di St. Agnes, in cui delle giovani donne potevano ricevere in sogno, visioni dei loro cari. Keats scrive:

They told her how, upon St. Agnes’ Eve,
Young virgins might have visions of delight,
And soft adorings from their loves receive
Upon the honey’d middle of the night,

Sono molte le storie di precognizione nei sogni. Esistono alcuni casi famosi come quelli di Abramo Lincoln (che si dice che sognò la morte del presidente degli Stati Uniti due settimane prima che fu ucciso) o Mark Twain (che avrebbe sognato la morte di suo fratello). Sogni che prevedono, simbolicamente o esplicitamente, la morte di una persona cara sono tra i più diffusi. Ma probabilmente il più comune, per la maggior parte delle persone è quello di sognare qualcuno di cui non si hanno notizie da molto tempo e rivederlo il giorno dopo, o ricevere una telefonata da quella persona.

Attualmente alcuni scienziati studiando la precognizione onirica, con risultati differenti. Un rapporto del 1934 condotto da H.F. Saltmarsh per la Società di Ricerca Psichica di Londra, determinò che su 349 casi studiati, 183 superano i criteri stabiliti, compreso l’aver scritto o raccontato il sogno a qualcuno prima che si verificasse nella realtà. La Dottoressa Louisa Rhine, compilò oltre 7000 relazioni di esperienze ESP, la maggior parte delle quali erano collegate ai sogni e sembravano avere una natura precognitiva soddisfacente.

Inoltre lo psicologo David Ryback ha condotto uno studio con i suoi studenti dove il 66,9% gli riferì di avere avuto sogni paranormali. Le sue conclusioni furono che dai risultati ottenuti, si potevano considerare veritieri solo un 8,8%.


Questo, tuttavia, potrebbe forse essere spiegato con la legge dei grandi numeri. Secondo Robert Todd Carroll: “Diciamo che le probabilità che una persona sogna che un aereo precipita, e l’aereo precipita il giorno dopo, sono uno su un milione. Su 6 miliardi di persone (naturalmente oggi siamo molti di più, c’è una differenza di circa 1 miliardo), con una media di 250 temi di sogno ogni notte, dovremmo avere circa 1,5 milioni di persone che hanno sogni premonitori ogni giorno.

E mentre la media è di gran lunga al di sotto del 8,8% che Ryback determinò, non è del tutto escluso che la coincidenza sia un fattore che entra in gioco, anche se, per alcune persone in realtà una coincidenza è una sincronicità che contiene un significato profondo.

Eventi come l’affondamento del Titanic e l’attacco alle Torri Gemelle, per esempio, hanno riportato molti sogni premonitori, ma in un evento globale come questo è difficile credere che non sia accaduto per pura coincidenza, secondo gli scienziati.

Una delle spiegazioni plausibili sulla precognizione onirica ha a che fare con la mente inconscia e la sua capacità di memorizzare una grande quantità di informazioni che vengono suggerite alla coscienza, anche senza sapere di averle memorizzate, oppure stiamo avendo un qualche tipo di percezione paranormale.

Questo è un evento comune e che è dimostrato dal fatto che a volte, quando sono attivate le parti del cervello legate alle emozioni, siamo in grado di risolvere le situazioni con più precisione di quando lo siano quelle razionali. Questo perché la mente emozionale si muove nel campo dell’inconscio e la nostra memoria non è sufficiente per memorizzare tutte le informazioni solo nella nostra mente cosciente. Una quantità di informazioni sufficientemente grande può farsi passare come precognizione.

Un esempio di come la mente inconscia potrebbe anticipare un evento può essere spiegato con il seguente esempio. Una donna sogna di ammalarsi di rosolia; scarta questo messaggio considerandolo puramente aneddotico. Due settimane dopo si sveglia con un prurito fastidioso e scopre una serie di eruzioni cutanee sul suo corpo. E ‘possibile che la mente inconscia, in un caso semplicemente più legato alle condizioni ed i segnali del proprio corpo, e chissà, può essere in grado di elaborare le informazioni in un modo che a noi sfugge, ma riesce a comunicarcelo nei sogni.

Secondo Louisa Rhine il solo pensiero di ottenere informazioni su un evento futuro, può essere sconvolgente per la struttura razionale di una persona, per questo, a tali informazioni è consentito solo di entrare nella nostra coscienza quando le nostre difese intellettuali abbassano la guardia, come nei sogni.

A volte la mente inconscia è usata come sinonimo dello spirito, dell’anima, o il cosiddetto “sé superiore”. Alcune persone, dai filosofi ermetici fino a Carl Jung, suggeriscono che la mente inconscia trascende i limiti di un individuo e forse, partecipa alla mente dell’universo, così tutte le cose, interne ed esterne, personali o aliene, in un certo senso le sarebbero accessibili, perché tutto starebbe succedendo nella stessa mente, che sarebbe l’equivalente dello spazio stesso.

Da quì sorge una nuovo interrogativo, sulla nostra capacità di cambiare il futuro. Un esempio interessante è quello posto dallo psicologo Dean Radin. Dopo aver avuto un sogno il quale si vedeva coinvolto in un incidente d’auto, ricordava vagamente l’esplosione de l’airbag, Radin decise il giorno dopo di guidare con molta attenzione, cambiando il suo solito percorso per ridurre la probabilità di un incidente. Ma tuttavia, fermandosi ad un semaforo, un auto lo ha tamponato da dietro. L’airbag non si attivò.

Radin si chiese: “Questo significa che non possiamo sfuggire al nostro destino? Che non abbiamo il libero arbitrio? O significa che abbiamo un potenziale futuro, e che dopo aver preso questa precauzione sono riuscito ad evitare un incidente molto peggiore?”.

Nella parte successiva sulle proprietà paranormali o extrasensoriali dei sogni, analizziamo la telepatia onirica e suggeriremo alcune possibili spiegazioni di questi fenomeni, che rientra nella scienza e in forse qualcosa di più vicino alla poesia e alla metafisica.

Dieci  dati che forse non conosci dei tuoi sogni:

  1. Tutti dimentichiamo circa il 90% di ciò che sogniamo. Dopo soli 10 minuti dal risveglio, dimentichiamo la maggior parte di ciò che abbiamo sognato.
  2. I ciechi vedono nei loro sogni. Le persone che hanno perso la vista nel corso della propria vita, vedono immagini oniriche. Coloro che sono nati senza la vista, hanno gli altri sensi molto più attivo nei loro sogni.
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2 COMMENTI

  1. Vorrei tanto che si studiasse il mio livello cognitivo quando siemo.mi sottoporrei a rest di ogni tipo sanitandrea@gmail com

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