Notizie sui sogni, cosa facciamo secondo gli spiriti guida

Seconda Parte

Cosi risponde uno spirito elevato a cui vengono poste le seguenti domande;     (da Il Libro degli Spiriti – Allan Kardec)

Kardec: I sogni sono il prodotto della emancipazione dell’anima, resa più o meno indipendente dalla sospensione della vita attiva e di relazione. Quindi, una specie di chiaroveggenza indefinita, che si estende ai luoghi più lontani, o mai veduti, e talvolta ancora ad altri globi: quindi, anche la vaga memoria di certi avvenimenti compiutisi in esistenze anteriori. La stranezza poi delle immagini di ciò che succede o che è successo in mondi a noi sconosciuti nella veglia, frammiste con cose del mondo
che noi abitiamo, formano quei certi quadri bizzarri e confusi, che sembrano privi di senso e di connessione…
La incoerenza dei sogni si spiega inoltre con le lacune del parziale ricordo di ciò che abbiamo veduto nel sonno. Così sarebbe un racconto dal quale si fossero tolti a caso qua e là ora intieri periodi, ora sole proposizioni: i frammenti rimasti, se riuniti, perderebbero col nesso logico ogni significato logico.

Perché non ci ricordiamo di tutti i sogni?

Risposta: «Ciò che voi chiamate sonno è il riposo del solo corpo, giacché lo Spirito è sempre attivo. In tale stato, egli ricupera alquanto la sua libertà, e corrisponde con coloro che gli sono cari, sia in questo mondo, sia negli altri; ma,
poiché il corpo è materia pesante e grossolana, stenta a conservare le impressioni ricevute dallo Spirito per altre vie, che non siano i suoi organi».

Che valore ha l’interpretazione dei sogni?

«Nessuno, quale la intendono i pretesi indovini, poiché è assurdo credere che l’avveramento di un fatto possa dipendere da un sogno, o meglio, è assurdo credere che il sognare una data cosa ne annunzi sempre l’avvenimento. I sogni sono veri in quanto rappresentano immagini reali per lo Spirito; ma queste normalmente non hanno alcun rapporto con le vicende della vita corporea, o sono, come abbiamo detto reminiscenze di un passato più o meno prossimo. Solo qualche volta, ma per eccezione, possono essere un presagio dell’avvenire, o la vista di quanto accade in un altro luogo, dove l’anima si trasporta».

Spesso vediamo in sogno cose che sembrano presentimenti, ma poi non si avverano. Come spiegarlo?

Risposta: «Esse possono avverarsi per lo Spirito, se non per il corpo; poiché quello va a trovare le cose e le persone a suo talento. Del resto, non bisogna dimenticare che, durante il sonno, l’anima è sempre più o meno attaccata alla materia, e quindi non si libera mai compiutamente dalle idee terrene, per la qual cosa le preoccupazioni della veglia possono dare a ciò che si vede in sogno l’apparenza di quello che si desidera o si teme. Questo, però, non è che un effetto della immaginazione, poiché, quando l’uomo è vivamente preoccupato da un’idea, egli riferisce ad essa tutto ciò che vede».

Quando vediamo in sogno persone che vivono e ci sono perfettamente note, compiere atti ai quali esse non pensano né punto né poco, accade anche per effetto d’immaginazione?

Risposta: «Come potete affermare che a quelle cose esse non pensano né punto né poco? Che ne sapete voi? Il loro Spirito può venire a visitare il vostro, o viceversa, senza che voi ne penetriate il pensiero. D’altra parte, avviene spesso che riferiate a persona conosciuta in questa esistenza, e secondo i vostri desideri, quanto è accaduto in altre esistenze».


Per l’emancipazione temporanea dello Spirito è necessario il sonno profondo?

Risposta: «No: lo Spirito recupera la sua libertà appena i sensi s’intorpidiscono, e per questo approfitta di ogni mutamento libero che il corpo gli lascia. Per poco che ci sia prostrazione delle forze vitali, lo Spirito si emancipa, ed è tanto più libero, quanto più debole è il corpo».

Talvolta, nell’addormentarci, ci sembra di udire in noi stessi delle parole distintamente pronunciate, ed anche delle intiere frasi, che non hanno alcun rapporto coi nostri pensieri. Da chi provengono?

Risposta: «Sì, non solo parole, ma anche frasi intiere, soprattutto quando i sensi stanno per assopirsi. Esse sono talvolta la debole eco di uno Spirito che vuole comunicare con voi».

Sovente, nello stato fra il sonno e la veglia, benché con gli occhi chiusi, vediamo immagini distinte, figure di cui afferriamo i più piccoli particolari. E’ visione, o effetto d’immaginazione?

Risposta: «Essendo il corpo già intorpidito, lo Spirito cerca di allentare le sue catene, si trasporta, e vede. Se dormiste proprio, quello sarebbe un sogno».

Talora, durante il sonno, o il semisonno, si hanno delle idee che sembrano ottime, ma che poi, nonostante tutti gli sforzi per ricordarsene, si cancellano dalla memoria. Donde vengono quelle idee?

Risposta: «Sono il frutto della libertà dello Spirito, che si emancipa, e perciò acquista maggiori facoltà, e può anche darsi che siano consigli, che gli danno altri Spiriti».

A che servono quelle idee, o quei consigli, dal momento che si dimenticano, e non ne possiamo approfittare?

Risposta: «Queste idee qualche volta appartengono più al mondo degli Spiriti che non al mondo materiale, ma nella maggior parte dei casi, se il corpo li dimentica, lo Spirito se ne sovviene, e l’idea ritorna, quando fa bisogno, come una ispirazione del momento».

Prima Parte

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