Paranormale: Luoghi frequentati dagli spiriti

Luoghi frequentati dagli spiriti

Esistono moltissime storie e credenze popolari riguardo i luoghi frequentati dagli spiriti. Ogni città avrà quasi certamente un luogo, una vecchia casa, villa, cascina, ospedale o semplicemente un vecchio stabilimento a cui gli abitanti del posto attribuiscono avvistamenti di spiriti, e nella maggior parte dei casi si tratta di spiriti maligni.

A qualcuno di voi sarà capitato, almeno da ragazzini, di recarsi in uno di quei luoghi che avevano (o hanno) la nomina di essere infestati dagli spiriti. Ad essere sincero ho smesso di frequentare e/o sfidare la sorte introducendomi in certi luoghi da quando mi è stato fatto notare (prima di compiere 18 anni) da alcune forze (non so dirvi se positive o negative, capirete tra poco il perché) di abbandonare quel “percorso”.

Sarà solo una coincidenza ma durante la settimana nella quale diventavo maggiorenne, ho avuto non 1, ma ben 2 incidenti che potevano essere mortali. E in quel periodo più che mai, amavo sfidare questi luoghi “infestati”. Ricordo che andavamo anche solo in 3 persone con una semplice pila, macchina fotografica e piccole armi (coltellini, stupidate da ragazzini, niente di serio) per sentirci più sicuri, anche se in realtà in quei casi servivano a poco. Fatto sta che due giorni dopo mi trovavo in macchina con amici e decidemmo di andare su per una collina a berci due birre e farci due chiacchiere, giusto per ammazzare un paio di orette. Quando scendemmo il tizio che guidava non so ancora oggi spiegarmi come abbia fatto, ma non ha completamente visto un tornante.

Ero seduto dietro, a bordo di una panda a 3 porte (quelle di 20 anni fa) quindi ero in trappola. Avevo capito tutto, ero super lucido e se avevo la porta accanto sarei riuscito a lanciarmi prima di andare giù ma non potevo fare niente quindi la prima cosa che mi venne in mente è stata quella di chiudere gli occhi e iniziare ad invocare l’aiuto di qualcuno. Ricordo di non aver pronunciato né santi né dei, ho semplicemente chiesto aiuto a qualsiasi essere mi avrebbe sentito. Funzionò, fui graziato, qualche spirito buono che ancora oggi ringrazio, mi ha protetto da ogni singola botta. Immaginate di rotolare giù per una scarpata per circa 15 metri, questo accadde.

Ricordo di aver sentito il vuoto sotto la macchina e poi una serie di colpi che sembravano non finire mai. Potrà sembrarvi incredibile ma io quella volta fui l’unico a non presentare neanche un minuscolo graffio. Gli altri 3 non erano messi bene, però considerando la caduta non avevano nulla, solo alcuni tagli e piccole fratture. Fui come avvolto da uno scudo invisibile, ma in un certo senso tutti noi siamo stati fortunati.

La storia andò avanti con eventi paranormali, ma non voglio parlare della faccenda. Volevo solo fare presente che questo fu (secondo me) il mio primo avvertimento.

Dopo solo due giorni, mi trovavo con altri amici su un’altra macchina e il ragazzo che guidava amava correre (come quasi tutti i giovani incoscienti). Sta di fatto, che quella volta sentii una vocina femminile dentro la testa che mi disse esplicitamente “avrai un altro incidente”. Solo che non la presi seriamente, pensavo si trattasse di suggestione quindi non dissi nulla, e comunque non mi avrebbe creduto. Ad ogni modo prese una curva troppo veloce e perse totalmente il controllo della macchina, che si ribaltò e andò giù (una piccola fossa di circa 2 metri dove solitamente scorre un ruscello) in mezzo ad un campo. L’auto cappottata striscio fermandosi un po’ prima di un fiumiciattolo, però questa volta diedi una bella botta al ginocchio e mi gonfiò.

Ora questi due incidenti l’interpretai come un “segno” (forse sbagliai) a non frequentare più chiese sconsacrate o luoghi infestati. Cavolo, ero davvero incuriosito, certi fenomeni mi attraevano ma dovetti rinunciare pensando fosse stata la cosa più giusta da fare. Quindi misi da parte la mia curiosità per parecchi anni, fin quando un giorno ho deciso di riprendere a “studiare” certi fenomeni. Più che altro a leggere testi, non ho attrezzature da rilevamento, non mi interessano.

Le varie esperienze che ho avuto nel corso della mia vita mi portano a credere fermamente nell’esistenza di certi fenomeni e di questi esseri, che poi potremmo essere anche noi, un giorno (fra cent’anni) quando lasceremo questo corpo.

In alcuni dialoghi con spiriti (esseri) elevati che si svolsero in presenza di medium di un certo spessore, considerati attendibili, venne espresse delle domande riguardanti i luoghi frequentati dagli spiriti. Di seguito ne inserirò qualcuna.

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Luoghi frequentati dagli spiriti

Gli spiriti si attaccano soltanto alle persone o anche alle cose?

Secondo la loro elevazione. Alcuni spiriti possono attaccarsi a oggetti terrestri; gli avari, per esempio che hanno nascosto i loro tesori e che non sono abbastanza smaterializzati, possono ancora sorvegliarli e custodirli.

Questi spiriti erranti hanno dei luoghi di predilezione?

Dipende, gli spiriti che non tengono più alla terra, vanno nei luoghi ove trovano amore; loro sono attirati dalle persone, piuttosto che dagli oggetti materiali; tuttavia, ve ne sono alcuni che possono momentaneamente avere una preferenza per certi luoghi, ma si tratta sempre di spiriti inferiori.

Considerando che l’attaccamento degli spiriti per una località è un segno di inferiorità, significa che ci sono spiriti cattivi?

Certamente no, essere poco avanzato non significa essere cattivo, non succede forse la stessa cosa fra gli uomini?

La credenza che gli spiriti frequentino di preferenza le rovine ha forse qualche fondamento?

Gli spiriti vanno in questi luoghi come vanno dappertutto altrove; ma l’immaginazione è colpita dal lugubre aspetto di certi luoghi, ed attribuisce alla loro presenza ciò che spesso non è che un effetto naturalissimo. Gli spiriti amano la presenza degli uomini, pertanto, cercheranno di preferenza i luoghi abitati piuttosto che quelli isolati. Ci sono comunque alcuni spiriti che preferiscono la solitudine, ma non significa che prediligono le rovine, ci sono molti più spiriti nelle città e nei palazzi che nelle foreste.

Gli spiriti che si riuniscono hanno dei giorni o delle ore preferite?

No; i giorni e le ore sono misure del tempo ad uso degli uomini e per la vita corporea, ma di essi gli spiriti non hanno bisogno e non si danno pensiero.

Qual è l’origine dell’idea che gli spiriti vengano di preferenza durante la notte?

L’impressione prodotta sull’immaginazione del silenzio e dall’oscurità. Tutte queste credenze sono superstizioni che la conoscenza ragionata dello spiritismo deve distruggere. Lo stesso vale per i giorni e le ore che si crede siano più propizi; l’influenza della mezzanotte non è mai esistita se non nelle favole.

Allora perché certi spiriti annunciano il loro arrivo e le loro manifestazioni per quell’ora, e in giorni determinati come il venerdì, per esempio?

Si tratta di spiriti che approfittano della credulità e se ne divertono. Per la stessa ragione ve ne sono alcuni che affermano di essere il diavolo e si danno dei nomi infernali. Mostrate loro che voi non siete il loro zimbello ed essi non ritorneranno più.

Gli spiriti ritornano di preferenza verso le tombe nelle quali riposa il loro corpo?

Il corpo era soltanto un abito; non tengono maggiormente al corpo che li ha fatti soffrire di quanto il prigioniero tenga alle sue catene. Il ricordo delle persone che gli sono care è la sola cosa alla quale essi attribuiscono qualche importanza.

Le preghiere che si vanno a fare sopra le loro tombe sono da essi più gradite delle altre e li attirano più di quelle fatte in altri siti?

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