La ragazza entra in contatto con i propri cari durante ipnosi regressiva

Durante l’ipnosi regressiva questa ragazza si mette in contatto con padre e sorella, entrambi deceduti in un’incidente automobilistico dove lei stessa era presente. Aurelio comincia suggestionando la ragazza di ricordare ciò che avvenne quel giorno poiché quest’ultima non ricorda nulla a parte di essersi svegliata in ospedale.

La ragazza si chiama Perla e nell’incidente dove persero la vita il padre e la sorella, da un autotreno che trasportava veicoli e si trovava davanti a loro, si sganciò una macchina che è andato a finire sopra la loro auto.

La seduta comincia in questo modo:

Perla: Non riesco a ricordare niente, a parte l’essermi svegliata in un ospedale.

Aurelio: Chi c’è vicino a te?

P: La mia madrina, (nome poco chiaro forse dice “tia” che sarebbe “zia”) ..non ricordo molto, so solo che hanno perso la vita mio padre e mia sorella..

A: Vuoi sapere una cosa? Nessuno è morto veramente, né tuo padre né tua sorella. Te lo mostrerò. Immagina che io sia il medico dell’ospedale e che mi sto occupando di te. Mi rendo conto che presenti diverse ferite e nell’incidente ti sei rotta entrambe le gambe, ma se mi occupo delle tue gambe perderò l’intero corpo (morirai). Quindi decido di amputarle entrambe, ma tu stai tranquilla perché in cambio avrai delle gambe bioniche, meccaniche. Osservo le tue braccia e mi rendo conto che anche queste sono messe male e non posso perdere tempo cercando di risistemarle quindi una volta che le tue ferite si saranno risanate, ti inseriremo due braccia bioniche. Guardo la radiografia e noto che hai un rene mal messo per via del colpo che hai preso nell’incidente, quindi dovrò esportarlo, ma non virai con un solo rene. Continuando ad osservare la radiografia mi accorgo che un polmone è perforato quindi dovrò esportarlo, ma non rimarrai con un solo polmone. Ti ho salvato la vita! Ma il Ministero della Salute Messicano mi obbliga a gettare via tutto quello che ti ho dovuto esportare, sono costretto a mettere tutto in un cassonetto per poi mandarlo a cremare. In questo cassonetto ci sono le gambe, le braccia, il rene e il polmone di Perla. Adesso ti faccio una domanda: Nel cassonetto per caso c’è anche Perla?

P: No. (muove la testa)

A: No. E’ soltanto il corpo di Perla. La stessa cosa è accaduta con tuo padre, il medico ha dovuto esportare gran parte del corpo e alcuni organi, ma gli ha salvato la vita. Perché dico questo? Quello non era il vero corpo di tuo padre e se l’universo lo permette, tuo padre potrà mettersi in contatto con te, “adesso”. Psichicamente, telepaticamente, intuitivamente, emozionalmente, attraverso la tua mente. Perché la mente è il solo mezzo di comunicazione di cui disponiamo, e la comunicazione si basa sul pensiero. Tuo padre può comunicare trasmettendo i suoi pensieri. Chiedigli se si trova bene dove si trova adesso. La risposta sarà il primo pensiero che attraverserà la tua mente.

P: ….. (annuisce)

A: Cosa dice? Chiedi se con lui c’è anche Gessica (o Jessica).

P: Non lo so.

A: Beh, forse Gessica non è lì, proveremo a parlare dopo con lei. Adesso dedicati a tuo padre, prova a parlargli della tua famiglia e senti cosa ti dice, se conosce già la situazione attuale oppure no. Prova a chiedere qualsiasi cosa, la risposta sarà telepatica quindi quello che pensi è la risposta.

P: …

A: Cosa hai chiesto?

P: Voglio sapere se sta bene.

A: Ok. Fammi sapere quello che gli chiedi.

P: Gli ho chiesto se il posto in cui si trova è come lo descriveva quando parlavamo insieme. Mi diceva che una volta lasciato questo posto saremmo andati in un luogo migliore. Mi ha risposto di sì, sostenendo che è un bel posto.

A: Ok. Stupendo. Chiedi se qualche volta è lì con te.

P: Sempre.

A: Chiedi se è consapevole dei tuoi progressi scolastici.

P: Si.

A: Chiedigli come ti vede ora che sei cresciuta.

P: L’ha sempre saputo che sarei diventata quella che sono.

A: Chiedi se vuole inviare un messaggio per tua madre.

P: E’ l’amore della mia vita.

A: Chiedi se vuole dire qualcosa a qualcuno della famiglia.

P: No.

A: Chiedi dove si trova Gessica.

P: Dice che sta bene.

A: Cosa vorresti chiedere a tuo padre?

P: …


A: Marco ho bisogno che mi aiuti a risolvere alcune questioni che riguardano Perla, come ad esempio il fatto che non le si può dir niente perché è molto emotiva e reagisce in malo modo, stando male. Mi aiuti a correggere questo problema?

P: Si.

A: Allora Perla dai a tuo padre tutto questo sentimento che ti fa stare male, perché a partire da oggi le sofferenze che dipendono da ciò che ti dicono scivoleranno via. Non importa se loro continueranno a ridere, tu proseguirai per la tua strada indifferente. Liberati di tutto ciò che ti faceva sentire male: tristezza, paura, ..consegnerai queste sensazioni a tuo padre.

P: ..

A: Chiedi a tuo padre cosa ha sentito e/o provato, durante l’incidente.

P: Dice che non ha sentito niente.

A: Chiedi se ha sentito questa macchina che lo ha investito.

P: Si ma non ha avuto il tempo..

A: Quindi è successo così velocemente che non ha sentito nulla.

P: Si. (annuisce)

A: Chiedi se si è liberato del suo corpo facilmente.

P: No.

A: Chiedi cosa lo tratteneva.

P: Noi, perché piangevamo molto. (moglie e figlie)

A: Chiedi a tuo padre se posso chiamare tua zia così può ascoltare anche lei (andrà a chiamare la zia che si trova probabilmente in un’altra stanza).

P: Si.

A: Bene, adesso c’è la zia Elvia, ora potrai parlarle.

P: Dice che ti ringrazia per esserti preoccupata di noi, e che lui è sempre presente (l’audio è un po’ confuso, parla mentre piange).

A: Chiedi se tua zia può fare qualche domanda.

P: Si.

Zia: Vorrei sapere come sta.

P: Sta bene.

Zia: Supporterò sempre Perla in caso di bisogno (si rivolge direttamente al fratello, il padre di Perla).

P: Lui lo sa che può contare su di voi.

A: Ho una domanda da fare. Marco cosa peseresti se la tua sposa si innamorasse di nuovo, acconsentiresti?

P: Si!

Purtroppo quello che dice la zia non si sente, non posso scervellarmi andando d’intuito, quindi mi vedo costretto a saltare alcune domande.

A: Chiedi a Gessica se ha qualcosa da dire a sua zia.

P: Ringrazio tutti loro perché sono rimasti sempre lì nella speranza che migliorassero le mie condizioni.

A: Perla a partire da oggi cosa diresti alle persone che pensano che i suoi cari sono morti?

P: Che non posso sapere dove si trova questo luogo, però so che stanno bene. E che piangere i propri cari impedirà di proseguire il loro cammino.

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