Pensare in positivo anche quando si è negativi

Penso sia naturale per tutti noi attraversare alcuni brevi/o lunghi periodi negativi, a seconda della situazione, perché al contrario di quello che può sembrare alcune esperienze negative servono a farci crescere soprattutto spiritualmente. Quindi, se è vero che siamo qui per fare esperienza ed evolverci spiritualmente, abbiamo bisogno di entrambe le esperienze, sia negative che positive, perché in qualche maniera natura vuole che l’energia in ognuno di noi, sia equilibrata. Le cose cambiano però, quando si prosegue solo in una specifica direzione, perché si rischia di accumulare tanta di quella energia, in questo caso, “negativa” che non ci si rende neanche più conto di esserne immersi fin sopra i capelli, e qualsiasi cosa noi facciamo, qualsiasi cosa noi pensiamo, per noi stessi e a volte per gli altri non può che andare “male”.

Quello che segue e rivolto alle persone che pensano “solo” in negativo, come si diceva prima un conto è un’esperienza “passeggera” negativa, un altro e attirare a se la negatività pensando sempre dal profondo della coscienza in negativo. Vivere pensando negativo non fa assolutamente bene, e bisogna cercare di trovare la forza, uno stimolo, o qualsiasi altra cosa utile per “combattere” la negatività. Escludendo il periodo attuale dove molte persone soprattutto in questi ultimi anni, sono sprofondate nella negatività, per via dalla situazione economica e politica, perché escluderlo? Perché questo è da considerare un “periodo passeggero negativo”, passerà, il tempo sistemerà ogni cosa, come sempre ha fatto. Bisogna pensare che comunque andranno le cose nell’arco di questo periodo, un bel giorno si sistemerà tutto. Se andiamo indietro nel tempo e analizziamo i fatti più drammatici accaduti nel corso della nostra storia, giusto per citarne uno a caso, la “Prima Guerra Mondiale” c’è sempre un inizio e una fine, l’esempio può sembrare banale ma la sostanza è la stessa. Quindi mettiamo da parte questo periodo, perché è necessario per la nostra crescita spirituale collettiva, è un qualcosa che doveva accadere, la cosa importante e restare con i piedi per terra e affrontare la situazione a schiena dritta e petto in fuori 😉

Conosciamo così poco noi stessi, della forza delle energie invisibili che ci circondano, o di quelle che ci circondiamo noi stessi. Molti non sanno che le forme pensiero possono trasformarsi in energia positiva, o negativa, a seconda dell’intenzione del creatore. Le forme pensiero possono crearsi da una singola persona, da un piccolo gruppo di persone, da un’intera nazione o addirittura da un intero pianeta. E non è così assurdo come molti possono credere. Anche se questo argomento andrebbe approfondito, perché non si può spiegare in due paragrafi, cerco come posso di dare un’idea di ciò che sto parlando, facendo qualche esempio, so di non essere all’altezza, ma ci provo. Non sono così saggio da potermelo permettere 😉

Ad esempio, un gruppo di fedeli, coloro che credono nella propria religione, che vanno a pregare sempre nella stessa chiesa o sinagoga etc.. creano involontariamente una forma pensiero collettiva, in questo caso “positiva”. Chi va a pregare fa comunque un gesto altruista, di solito si augura del bene alle persone care, ai bisognosi, a se stessi, non si va in chiesa a maledire 😉 . Quindi, questa forma pensiero collettiva, che parte dai cuori di ogni presente, forma una specie di barriera invisibile positiva. Alcuni posti trattengono più energia positiva di altri, e lo fanno nel tempo, vedi Lourdes ad esempio, ma no è l’unico posto ovviamente. Il fatto è che sottovalutiamo i nostri pensieri, non è colpa nostra, siamo semplicemente incoscienti e ignoranti, nessuno ci ha mai spiegato certe cose, come potrebbero? Chi ci crederebbe?

Eppure, fateci caso, si usa spesso dire; “Che fai me la stai mandando?”, “Caspita, ma sei un corvo, ogni volta che apri la bocca mi succede qualcosa di negativo!”. Non ditemi che non vi è mai successo di pronunciare una frase simile verso un vostro conoscente o familiare almeno una volta nella vostra vita, perché non vi crederei.

In pratica, i nostri pensieri sono molto più importanti di quello che crediamo, se una persona pensa con il proprio cuore, quindi con positività, non farà altro che creare forme pensiero positive intorno a se e verso gli altri. Al contrario se una persona è sempre triste, arrabbiata, quindi negativa, non farà altro che creare forme pensiero negative per se stessa e verso gli altri.

Quindi l’intenzione con sui si crea una forma pensiero è importante. Tornando all’esempio della chiesa, spero di spiegarmi. Anche se in realtà non esiste Dio come persona fisica, la Madonna, Gesù e tutti i santi che conoscete, l’energia pensiero collettiva che crea la gente con il proprio amore, alla fine funziona ugualmente, perché crea questa “barriera protettiva positiva” in quel determinato luogo.

Quello che voglio dire è che se tutti i giorni, prendiamo un sasso e lo benediciamo “credendoci”, trasmettendogli il nostro amore, questo sasso un bel giorno fungerà da talismano, eppure è un sasso. Ovviamente lo stesso vale per l’opposto, quindi occhio a maledire le persone senza alcuna ragione, non bisognerebbe mai, neanche per scherzo maledire qualcun altro, non si fa 😉

forme pensiero

So che questo è un argomento interessante per molti, a fine post inserirò qualche link di libri che parlano delle forme pensiero. Comprateli, scaricateli a gratis, fate un po’ come vi pare, ma leggeteli..

Da cosa si capisce se una persona è di stampo (scusate l’espressione) negativo?

Ecco un rapido questionario per misurare il livello di energia negativa che hai dentro:

Ti lamenti? Lo fai solo a volte, o per tutto il tempo?

Spesso parli di ciò che è sbagliato nel mondo e su ciò che è giusto? Questo include il “terribile” traffico, “l’orribile” tempo, il governo, l’economia le “cattive” leggi, ecc..


Sei una persona che ama criticare gli altri? Solo a volte, o spesso e volentieri?

Se accendi la TV e vedi tragedie o i disastri, ne sei attratto/a? (si può sempre cambiare canale, senza farsi coinvolgere dalle emozioni negative, è un’alternativa)

Dai sempre la colpa a qualcuno per qualcosa? Lo fai spesso o ogni tanto?

Pensi di non avere alcun controllo sulla maggior parte dei tuo risultati? (ciò che ti accade giornalmente, ad esempio, sul lavoro, scuola)

Ti senti come una vittima? Parli sempre della gente che gestisce in qualche modo la tua vita e non hai alcun controllo sulla cosa?

Sai apprezzare le cose positive, anche quando si tratta di piccolezze?

Senti che determinate cose stiano accadendo a te? O pensi che determinate cose stiano accadendo a causa tua?

Questi due ultimi punti sono importanti:

Se non riesci ad apprezzare i momenti, in cui le cose vanno bene, sei negativo/a. La gratitudine è positiva.

Se sarai riconoscente anche per le piccole buone notizie, comprese le lezioni di vita, o anche scolastiche, beh, sei nella direzione giusta, sarai sempre circondato/a da energia positiva nella tua vita.

Al contrario, se credi che determinate cose accadono solo a te e quindi ti senti una vittima, sarà facile per te essere negativo/a.

Prova a porti questa domanda

Quando le cose vanno bene, perché accade? di chi è la colpa? Se pensi che il responsabile sei tu, allora devi anche pensare che “forse” sei anche tu responsabile delle tue “sfortune”. Se lavori duramente, otterrai dei risultati, e ti sarai meritato quello che hai ottenuto.

ti sembra giustoscaricare sempre la colpa agli altri, o a eventi esterni (eccezioni a parte) per i tuoi fallimenti? La verità è che dovremmo essere coerenti, e prenderci il merito sia delle cose buone che di quelle cattive.

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