Remote viewing – visione a distanza

Remote viewing – visione a distanza

La visione a distanza è il potere di vedere con la mente, al di là di ciò che la vista fisica può captare naturalmente. È una cosa possibile? Per molti assolutamente no; tuttavia sappiamo che nelle varie culture questo fenomeno è più che noto. Gli sciamani ed altri esponenti di varie tradizioni spirituali posseggono questa capacità, quindi è un qualcosa di conosciuto e documentato, sebbene la nostra scienza abbia, ancora oggi, grande difficoltà ad accettarla, così come avviene per altri fenomeni di tipo paranormale.

La visione a distanza ha invece un solido fondamento scientifico e conferma quanto da migliaia di anni insegnano queste grandi tradizioni spirituali. Quando la mente è calma, entra in connessione con una dimensione che non è più limitata dallo spazio e dal tempo, bensì collegata con la coscienza universale ed unita ad ogni cosa. È lo spazio dell’intuizione, piuttosto che dell’immaginazione.

Questo fenomeno è chiamato chiaroveggenza ed è un termine usato in modo molto ambiguo, oggi lo si chiama visione a distanza per un motivo molto semplice: perché il dipartimento della CIA americana ha voluto rispondere allo spionaggio psichico fatto in Unione Sovietica con gli stessi strumenti, e per non cedere finanziariamente al congresso ha ribattezzato la chiaroveggenza in visione a distanza che è un termine molto più accettabile. Come mai la CIA si è deflorata su questo territorio? La cosa più interessante è che uno Stato che possiede tantissimi mezzi si è affidato a questa capacità umana e lo ha fatto per moltissimi anni spendendo milioni di dollari. Le università americane hanno fatto delle ricerche su questo argomento ed hanno concluso che questo fenomeno esiste. Queste università non hanno solo studiato la visione a distanza, ma anche la telepatia e la telecinesi e ci sono le prove che queste cose funzionano e sono reali. È più facile oggi arrivare a questa constatazione in quanto la fisica più avanzata permette di capire meglio i fenomeni.

” Il segreto è stato rivelato: la visione a distanza esiste, funziona ed è stata sperimentata, provata e utilizzata dai servizi segreti per oltre vent’anni. Le recenti ammissioni del Governo (degli Stati Uniti) riguardanti l’uso di strumenti bellici di carattere metafisico sono una testimonianza cruciale e inconfutabile del fatto che ciò che ho detto adesso è la verità…”

Il Maggiore (dell’esercito statunitense) David Morehouse

” Entrò in trance. E mentre vi si trovava, ci diede delle coordinate geografiche. Zoomammo con le fotocamere satellitari su quel punto, e l’aereo disperso era lì.”

L’ex Presidente statunitense Jimmy Carter, ricordando un’operazione di visione a distanza del 1978 (Schnabel 1997: copertina).

Il ricercatore del paranormale Ingo Swan coniò il termine “visione a distanza” come termine scientifico neutrale per descrivere il processo mediante il quale un osservatore percepisce informazioni su una località distante, servendosi di qualcosa di diverso dai cinque sensi conosciuti. Inizialmente esso si riferiva soltanto alle situazioni in cui l’Esercito degli Stati Uniti si serviva di un protocollo di ricerca minuziosamente disciplinato, ma gradualmente il termine è entrato nell’uso comune per indicare l’abilità di percepire informazioni nascoste o a distanza avvalendosi di mezzi metafisici.

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La differenza tra la visione a distanza e l’esperienza extracorporea

Puthoff e Targ scrissero nel loro saggio classico “A Perceptual Channel for Information over Kilometer Distances” (Un canale percettivo per informazioni poste a chilometri di distanza) del 1976 che avevano scelto il termine “visione a distanza” in quanto termine neutrale libero dalle associazioni aprioristiche e dai pregiudizi che caratterizzavano i termini autoscopia (letteratura medica), esteriorizzazione o dissociazione (letteratura psicologica) e proiezione astrale (letteratura dell’occulto). Altri investigatori preferiscono utilizzare il termine neutro “cognizione anomala”.

Tuttavia, esiste ancora una sovrapposizione nell’uso generale dei termini Visione a Distanza ed Esperienza Extracorporea. I ricercatori che volontariamente le sperimentano entrambe sostengono che c’è una differenza tra l’esperienza extracorporea, nella quale l’osservatore percepisce come se fosse fisicamente presente, e la visione a distanza, nella quale l’osservatore è in grado di ottenere, grazie alla chiaroveggenza, tutti i tipi di informazioni riguardanti l’oggetto che non è fisicamente osservabile.

Come afferma Joseph McMoneagle nel suo libro Remote Viewing Secrets (I segreti della visione a distanza) del 2000, l’osservatore a distanza sta seduto in una stanza e descrive percezioni di un oggetto posto in un altro luogo. Sebbene l’osservatore sia in grado di descrivere con precisione quell’altro luogo, non c’è alcun dubbio che questi sia presente nella stanza in cui si trova il suo corpo. Al contrario, nell’esperienza extracorporea, le persone percepiscono di essersi recate in quell’altro luogo e di esservi state presenti in ogni forma tranne che in quella del corpo fisico (McMoneagle 2000: 176177).

La ricerca militare sulla visione a distanza

Per più di vent’anni, le forze militari degli Stati Uniti hanno destinato ogni anno uno stanziamento di settanta milioni di dollari alla ricerca metafisica con particolare riferimento alla “visione a distanza”. Per quanto ciò possa sembrare sorprendente per coloro che hanno poca dimestichezza con i fenomeni metafisici, questo e molto altro è stato fatto e viene fatto tutt’oggi negli Stati Uniti, in Russia e in Cina. La Francia non ha detto nulla in merito, ma possiede la popolazione e la conoscenza metafisica avanzata per far parte del novero dei Paesi che potrebbero praticare la visione a distanza.

Nel suo interessantissimo libro, Remote Viewers The Secret History of America’s Psychic Spies (Osservatori a distanza La Storia Segreta delle Spie Psichiche dell’America) del 1997, Jim Schnabel cita una gran quantità di fonti altamente affidabili, compreso un Presidente degli Stati Uniti, che parlano della realtà della Visione a Distanza applicata ad obiettivi militari. Ecco alcune delle loro affermazioni sbalorditive che hanno già trovato il loro posto nella storia dei fenomeni metafisici:

“Non mi è mai piaciuto fare dibattiti con gli scettici, perché se non si crede che la visione a distanza è reale, allora non si è fatto bene il proprio lavoro.”

Il Generale Maggiore dell’Esercito degli Stati Uniti Edmund R. Thompson, Assistente Capo dell’Intelligence, 1977-81, Vice Direttore della Gerenza e delle Operazioni, DIA, 1982-84 (Schnabel 1997: copertina).

“Non si può esserne coinvolti senza convincersi che c’è qualcosa”

Norm J., ex alto ufficiale della CIA addetto agli osservatori a distanza (Schnabel 1997: copertina).

“Ci sono stati dei momenti in cui volevano premere bottoni e sganciare bombe sulla base delle nostre informazioni.”

Dott. Hal Puthoff, ex direttore del programma sulla visione a distanza (Schnabel 1997: copertina).

“Entrò in trance. E mentre vi si trovava, ci diede delle coordinate geografiche. Zoomammo con le fotocamere satellitari su quel punto, e l’aereo disperso era lì.”

L’ex Presidente statunitense Jimmy Carter, ricordando un’operazione di visione a distanza del 1978 (Schnabel 1997: copertina).

Negli Stati Uniti, lo Stanford Research Institute è stata la sede in cui furono condotti molti degli esperimenti originari. Il fisico Hal Puthoff era il direttore del Programma sulla Visione a Distanza. Il personale coinvolto in questo programma di proiezione astrale e visione a distanza (secondo Schnabel 1997) comprendeva anche:

  • L’Ammiraglio Stanfield Turner, Direttore della CIA dal 1977 al 1991
  • Il Generale Maggiore Ed Thompson, Assistente Capo del Personale dell’Intelligence dell’Esercito degli Stati Uniti. In particolare, egli era a conoscenza del fatto che i Russi erano in possesso di tecniche avanzate nell’ambito dei fenomeni metafisici, e se ne servivano per motivi di spionaggio militare nella visione a distanza e nell’ipnosi telepatica a lunga distanza
  • Il Sergente Mel Riley (197890)
  • Il Sergente Lyn Buchanan, il Maggiore Ed Dames e il Colonello John Alexander dell’Intelligence dell’esercito e del Comando della Sicurezza degli Stati Uniti
  • L’osservatore remoto di talento Ingo Swann, che fu il primo soggetto a sottoporsi ai test di Puthoff sulle esperienze extracorporee
  • Lo scienziato della CIA Richard Kennet, che collaborò con Pat Price e Hal Puthoff
  • Keith Harary, osservatore a distanza di talento
  • John McMahon, capo dell’Ufficio del Servizio Tecnico della CIA dal 1974 al 1976 e in seguito Vice Direttore della CIA il quale fu uno dei principali sostenitori della visione a distanza e divenne investigatore in prima persona si convinse dell’autenticità della visione a distanza quando sperimentò personalmente questo sbalorditivo fenomeno metafisico
  • Patrick Price, sensitivo di grande talento, la cui visione a distanza era altamente coincidente con quella di Ingo Swann. Price, attraverso la visione a distanza, descrisse con precisione “i dettagli di una installazione segreta del Pentagono nelle colline del villaggio di Sugar Grove, nella Virginia Occidentale…” Fra le sue funzioni segrete c’erano l’intercettazione di telefonate intercontinentali e il controllo dei satelliti spia degli Stati Uniti. Grazie alla sua visione a distanza, Price fu anche estremamente accurato nel penetrare dell’installazione russa del Monte Narodnaya, nella regione remota dei Monti Urali settentrionali. La CIA confermò la precisione della visione a distanza di Price.

In questo campo, il sito Internet più completo, dotato di un gran numero di collegamenti ipertestuali ad articoli giornalistici specialistici e saggi accademici scritti dalle maggiori autorità in materia, è quello di Joseph McMoneagle.

Psychic Warrior

Benché mai utilizzata come fonte primaria di informazioni, dato lo scetticismo di alcuni quadri militari, l`unità Grillflame venne spesso interpellata per la localizzazione di installazioni militari nemiche, rampe missilistiche e sottomarini.

Durante la prima Guerra del Golfo, venne impiegata per individuare il deposito di “armi chimiche” di Saddam Hussein. Naturalmente, quanti più Remote Viewers visualizzavano la stessa cosa, tanto più erano alte le probabilità che la visione fosse corretta. L`esercito, ed in seguito anche la DIA (Defence Intelligence Agency) ritenevano che la Remote Viewing fosse un sistema affidabile ed efficace, tant’è che continuarono a servirsene fino al 1995. In quella data vennero brutalmente cancellati tutti i programmi che prevedevano l`uso di Remote Viewers ed Esper e per prevenire una fuga di notizie sull`argomento (dato il gran numero di specialisti che si ritrovarono licenziati di colpo) la CIA emise un comunicato stampa in cui dichiarava che esperimenti psichici erano stati sì condotti in passato, ma che erano stati interrotti in quanto inefficaci.

Grossa bugia, visto che la Remote Viewing venne usata per quasi un quarto di secolo dai servizi segreti americani. Era efficace, eccome. Probabilmente il vero motivo che causò la cancellazione del progetto Grillflame fu un altro. Forse i servizi erano entrati in possesso di qualche ritrovato tecnologico capace di svolgere lo stesso lavoro degli Esper.

Altre info…

Il Maggiore David A. Morehouse, ufficiale pluridecorato dell’esercito degli Stati Uniti, dal 1987 al 1991 venne assegnato a diversi programmi di alto livello ad accesso speciale nel Comando di Sicurezza dell’Intelligence dell’Esercito degli Stati Uniti e nell’Agenzia per l’Intelligence della Difesa. Nel suo libro del 1996 Psychic Warrior The True Story of the CIA’s Paranormal Espionage Program (Guerriero Metafisico La Storia Vera del Programma di Spionaggio Paranormale della CIA) egli cita delle figure chiave del programma:

Il segreto è stato rivelato: la visione a distanza esiste, funziona ed è stata sperimentata, provata e utilizzata dai servizi segreti per oltre vent’anni. Le recenti ammissioni del Governo (degli Stati Uniti) riguardanti l’uso di strumenti bellici di carattere metafisico sono una testimonianza cruciale e inconfutabile del fatto che ciò che ho detto adesso è la verità. Il governo della nazione più potente di questa terra ha ammesso di essere a conoscenza del fatto che gli esseri umani possono trascendere il tempo e lo spazio per vedere persone, luoghi, cose ed eventi distanti, e che è possibile riferire informazioni ottenute in tal modo. Spero comprendiate il significato di questa informazione (Morehouse 1996).

Morehouse sostiene pure di avere avuto, insieme ad altri osservatori remoti, contatti regolari con esseri dell’Aldilà.

Una delle cose più inquietanti che viene rivelata da questi ex “soldati psichici”, è che tutti, prima o dopo, durante le loro perlustrazioni mentali, videro degli UFO. Quando gli veniva ordinato di localizzare velivoli ad alta quota nel tentativo di rilevare mezzi sovietici, visualizzavano invece oggetti volanti sconosciuti.

Melvin Riley, uno dei primi PSI governativi, rammenta che nel 1988 i suoi superiori gli portarono una foto da studiare. La foto mostrava solamente un oggetto luminoso. Ma una sessione di Remote Viewing rivelò che al suo interno vi erano degli umanoidi e che l`oggetto ora stazionava al di sopra di una centrale di missili nucleari. “Non era nulla di nostro o dei Russi”, disse il Maggiore David Morehouse (altro ex Grillflame).

Quando il gruppo PSI cercò di rintracciare il punto di origine di questi mezzi, videro che provenivano da basi nascoste nella Luna, su Marte e persino nel nostro pianeta. “Non rivelammo neanche ai nostri superiori l`esito di questo Remote Viewing, perché ci avrebbero presi per pazzi”, conclude Morehouse.

Come avviene questa visione a distanza? Non è nulla di magico o particolare ma è misterioso in quanto fino a quando una persona non ci prova, gli sembra un fenomeno incredibile. Bisogna svuotare totalmente la mente, si scende in questo stato di coscienza con una domanda, la cosa importante è di lavorare con l’intuizione e non con l’immaginazione. La cosa straordinaria è che questa capacità ti porta a vedere anche il futuro, cosa che sicuramente non avremmo mai pensato di poter fare solo con la forza della nostra mente, ma che tutti noi ne siamo capaci.

Fonti: intuizia.com e Prove inconfutabili di Victor Zammit (pdf)

Qualche lettura…

Potrebbe interessarti questo libro ⇒ “Il segreto della chiaroveggenza e dei poteri occulti“, di William Walker Atkinson (Yogi Ramacharaka).

  • Lezione I – I sensi astrali
  • Lezione II – Telepatia e chiaroveggenza
  • Lezione III – Spiegazione della telepatia
  • Lezione IV – Telepatia scientifica
  • Lezione V – Lettura della mente e oltre
  • Lezione VI – Psicometria chiaroveggente
  • Lezione VII – Cristallomanzia chiaroveggente
  • Lezione VIII – Chiaroveggenza in trance
  • Lezione IX – Chiaroveggenza semplice
  • Lezione X – Chiaroveggenza in scene lontane
  • Lezione XI – Chiaroveggenza del passato
  • Lezione XII – Chiaroveggenza del futuro
  • Lezione XIII – Premonizioni e presagi
  • Lezione XIV – Viaggi con il corpo astrale
  • Lezione XV – Strani fenomeni astrali
  • Lezione XVI – Influenza psichica, leggi e principi
  • Lezione XVII — Influenza personale sugli altri
  • Lezione XVIII – Influenza psichica a distanza
  • Lezione XIX – Le leggi di attrazione psichica
  • Lezione XX – La guarigione psichica e magnetica

O magari ⇒ “Menti interconnesse. Entangled minds. I fenomeni psichici spiegati dalla fisica quantistica“, di Dean Radin.

Molte persone credono che i “fenomeni psichici” siano talenti rari o doni divini, altre sono convinte che non esistano affatto. Ma la ricerca scientifica più recente mostra che tali facoltà non solo sono reali, ma anche diffuse. Sono l’inevitabile conseguenza di una delle caratteristiche che contraddistinguono la realtà in cui viviamo: l’interconnessione di tutte le cose. La fisica quantistica ha scoperto e dimostrato la realtà di questo fenomeno e l’ha chiamato entanglement. Albert Einstein l’ha definito “azione spettrale a distanza” per indicare il modo in cui due oggetti rimangono connessi al di là del tempo e dello spazio, senza comunicare in modo convenzionale, dopo una iniziale interazione.

L’entanglement potrebbe riguardare anche le nostre menti, la loro connessione reciproca e la connessione di tutte le cose? Potrebbe spiegare le capacità psichiche?

Dean Radin, senior scientist presso l’Istituto di Scienze Noetiche, ci dice di sì. Nel suo libro, Radin dimostra che fenomeni come la telepatia, la chiaroveggenza e la psicocinesi esistono veramente, sulla base di migliaia di esperimenti scientifici eseguiti sotto stretti controlli di laboratorio.

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