Viaggi astrali e vite passate

Siamo forse già vissuti e vivremo ancora, cosa sono i viaggi astrali?

Frammenti di vite passate oltre la nostra coscienza

Secondo Seth, un essere con una spessa personalità venuto furi sotto autoipnosi dalla famosa e ormai defunta scrittrice Jane Roberts, tutti noi siamo dei reincarnati e quando avremo finito di vivere la nostra serie di vite terrene continueremo ad esistere in altri sistemi di realtà. In ciascuna esistenza viviamo condizioni che abbiamo scelto in anticipo, circostanze e sfide predisposte per adattarsi alle nostre necessità e per sviluppare le nostre doti.

Alcuni di noi sono nati con un’intelligenza brillante, ed altri pazzi; alcuni con corpi agili ed eleganti, altri mancanti di organi vitali o di interi arti.

Alcuni sono nati così fortunati e ricchi che vivono in un modo difficilmente immaginabile alla maggioranza degli uomini; altri crescono e muoiono io buie sacche di povertà, egualmente inimmaginabili. Perché?

Solo la reincarnazione inserisce queste condizioni apparentemente disparate in una cornice che dà loro un senso. Secondo Seth, queste situazioni non ci capitano a caso, ma sono scelte.

Ma perché qualcuno dovrebbe scegliersi una vita di malattie o povertà?

E che dire dei bambini che muoiono presto, o dei soldati uccisi in guerra?

Jane Roberts racconta in un suo libro famoso (Dialoghi con Seth), che tutte queste domande gli vennero alla mente quando Seth cominciò a parlare di reincarnazione. La scrittrice inizialmente era molto scettica, affermò infatti che quando le sue sedute cominciarono non credeva che sopravvivessimo ad una sola morte figurarsi se poteva accettare l’idea che sopravviviamo più volte!

Jane Roberts afferma: “Se siamo già vissuti, pensavo, e non possiamo ricordarcene, allora a che serve?”

“Per di più, avevo detto a Rob (suo marito) una volta, Seth sostiene che viviamo in un ‘Presente Allargato’, nel quale in effetti non c’è alcun passato, presente o futuro. E allora come possiamo vivere una vita ‘prima’ di un’altra?”.

Dovete sapere che Jane Roberts ha dedicato gran parte della sua vita ai fenomeni paranormali, e tutto è cominciato per caso. Era una donna scettica non credeva praticamente a nulla di ciò che ha trattato per il resto della sua vita. Non frequentava la chiesa, aveva delle sue idee che la portavano quasi ad essere atea, spiriti o fantasmi erano un’assurda bugia per lei. Ad ogni modo, era un’insegnate e uno dei suoi hobby era scrivere poesie, e iniziò a farlo da bambina. Insomma, facendola breve, un giorno entro in contatto con questo essere (Seth) il quale afferma di essere un suo vecchio amico da migliaia di anni, di aver vissuto sulla Terra in sua presenza e quella del marito. Sceglie di farsi chiamare Seth probabilmente per provocazione visto che poi, col tempo, tramite le sedute registrate e trascritte dal marito Rob svela tanti misteri di cui la chiesa non approverebbe. Leggete qualche suo libro così capirete di cosa sto parlando, per gli appassionati è oro colato, sono libri interessantissimi.

Personalmente non sono mai stato un’amante di libri, un po’ come l’italiano medio di oggi (o di sempre), finché un bel giorno ho cominciato non solo a pormi delle domande, ma ho voluto approfondire alcuni degli argomenti che mi sono sempre interessati ma ho sempre tralasciato perché preferivo fare altro, non ne avevo tempo etc. Non ricordo di preciso se queste siano state le mie prime “vere” letture oppure no, ma sicuramente mi hanno aiutato a comprendere meglio certi miei dubbi che porto dentro di me fin da piccolo.

Furono proprio queste letture che mi aiutarono a sviluppare alcune potenzialità dormienti come ricordarsi perfettamente 4 o 5 sogni a notte, sognare vite passate e vivere strane esperienze che ancora oggi non so spiegarmi, ma le ho vissute e non posso dimenticarle.

Alcuni di voi potranno immedesimarsi in quello che sto per raccontarvi, ne sono convinto, sono migliaia le persone che riescono a ricordare certe “avventure” anche se non ne parlano, poiché è un argomento complicato, e molte persone non ci credono affatto quindi non avrebbe alcun senso parlarne. Ho capito che discutere di certi argomenti con mentalità chiuse è sbagliato, non porta a nulla. Credo che la cosa più giusta da fare è discuterne con chi ha veramente voglia di affrontare certi argomenti perché in qualche modo li ha vissuti anche lui/lei, quindi è in grado di capire a fondo.

Le avventure di cui parlavo comprendono quelli che molti preferiscono chiamare “viaggi astrali”. Tuttavia, solo una volta ho visto (e ne sono sicuro al 200 per cento) il mio corpo al di sopra di me stesso (uno sdoppiamento). E’ stata un’esperienza affasciante e risale a oltre 15 anni fa.

Lavoravo nei cantieri e arrivavo a casa sempre molto stanco e non era raro che mi appisolassi per una mezzoretta prima di cena per poi uscire la sera. Mi ricordo che erano circa le 19 e, come dicevo, trattandosi di riposini ero per lo più in dormi-veglia. D’un tratto girai lo sguardo alla mia sinistra e notai che dove c’era il muro divisorio della mia stanza vedevo un grosso e vecchio edificio di color biancastro con tante piccole finestre. Era come se guardassi la TV, sentivo una donna che si lamentava con qualcuno e urlava delle parole senza senso, l’unica che sono riuscito a decifrare e che ricordo tutt’ora era “strega!”. Fu in quel momento che dallo stupore aguzzai la vista e mi resi conto di trovarmi sopra il mio corpo ad un’altezza di circa 50 cm, ma purtroppo come mi resi conto di fluttuare sopra il mio corpo, rapidamente tornai dentro, come se fosse scattata una molla.

Non ho mai più avuto un’esperienza del genere, e questa per me è stata l’unica e vera esperienza di sdoppiamento astrale “cosciente”.

Ci ho provato e riprovato, esercitandomi in ogni modo, ma sembra che un’esperienza “cosciente” del genere non debba più averla, non ne conosco il motivo ma è così.

In ogni caso ho avuto tantissimi sogni lucidi fino ad oggi, e alcuni di questi sono così reali da confondermi le idee. Più volte ho visto me stesso camminare senza muovere le gambe (fluttuare). Mi sono visto davanti ad esseri che la TV identifica come “fantasmi” facilmente riconoscibili per il loro colore grigiastro, molto differente dal colore naturale della nostra pelle.

Come dicevo sono molte le avventure oniriche in cui mi sono trovato davanti ad esseri di altre dimensioni (non mi piace chiamarli fantasmi) ed è una sensazione parecchio strana che ti segna in qualche modo.

Una volta ricordo di aver visto due esseri che fluttuavano insieme percorrendo una strada di un paese a me sconosciuto, ricordo benissimo che camminavo verso di loro, che in quel momento si muovevano andando verso un’altra direzione. Fino a quando è successa una cosa strana, prima non mi consideravano, ad un certo punto, è come se si fossero accorti di me, e cominciarono a venirmi incontro con aria minacciosa (non avevano corpi definiti anche se le loro sagome erano umane, niente vestiti ma solo una luce che li circondava di quel colore grigiastro), così mi arrabbiai e li affrontai.

La mia reazione fu così aggressiva che subito dopo mi svegliai sorpreso (e anche un po’ spaventato) in piena notte. Ricordo di averli smembrati con le mie mani (che non avevo tra l’altro, perché ero come loro per quel che mi ricordo), ovviamente non c’era traccia di sangue, i loro corpi svanivano nel nulla.

Sono convinto che in quel caso ho incontrato delle anime smarrite e probabilmente avrei dovuto aiutarle a ritrovare la strada (forse) ma d’istinto vedendole come una minaccia, le ho eliminate, non so come, ma ho smembrato la loro energia.

In un altro caso camminavo sempre fluttuando per una città (mai vista), quando passo acanto ad un cancello e noto, al di là di questo cancello, un uomo anziano girato di spalle che cammina adagio. Fissandolo bene capisco che non muove le gambe (fluttua) e quindi lo chiamo perché voglio porgli delle domande, lui mi sente e in una frazione di secondo me lo vedo davanti dall’altra parte del cancello, ha un’aria disponibile e quando cerco di porgli la mia prima domanda, indovinate un po’? Ovviamente mi sveglio..

spirito

Più volte mi sono visto catapultato in altre ere o in strani luoghi a volte degni di un film di orrore. Ma non è il caso di raccontare ogni mia strana avventura, però, una o due, sono state così affascinanti che voglio condividerle, tranquilli sono brevi.

Mi trovavo in un sotterraneo da qualche parte non so dove, e attraversavo le pareti fluttuando a gran velocità fino a quando mi sono trovato davanti un grosso specchio e non so per quale motivo quando sono andato per attraversarlo sono diventato io stesso lo specchio, o meglio, lo specchio si è frantumato ed io facevo parte di tutti quei frammenti di vetro.

In un’altra delle mie avventure oniriche, mi sono ritrovato in una casa, la casa che apparteneva ai miei nonni materni. Ricordo che non credevo ai miei occhi osservavo i particolari della casa (per la cronaca la casa si trova a circa 1.500 km da casa mia) continuavo a sollevare i piedi da terra guardando le piastrelle, dicendo: “E’ incredibile, è proprio la casa dei miei nonni!”. C’erano anche loro (defunti da parecchi anni), non vi sto a raccontare tutta la faccenda (abbiate pazienza è roba privata) però posso dirvi che ad un certo punto un essere si avvicina, mi prende con forza e mi scaraventa contro una vetrata facendomela rompere. In quel momento pensavo di morire perché dei vetri mi si conficcarono dentro il corpo, ma questo essere dall’aria inquietante ridendo mi disse: “Non puoi morire, guardati!”, abbasso lo sguardo è noto che i vetri spariscono dal mio corpo come per magia, e non un graffio.

Da questo sogno ho capito che avrei appreso anche se in maniera brutale, che il nostro spirito (anima) non corre alcun pericolo in quelle situazioni, che non possiamo farci del male e che avrei dovuto lasciarmi andare senza alcun timore.

Concludo dicendovi che per quanto creda nei viaggi astrali, so che è possibile, infondo non siamo altro che energia dentro un guscio di carne e ossa, e dicevo che tutte queste esperienze (ne ho vissute molte altre naturalmente) non riesco ad identificale come tali.

Ripeto, l’unico mio sdoppiamento “cosciente” l’ho vissuto effettivamente oltre quindici anni fa. Tutte le mie avventure (stupende tra l’altro, non avete idea cosa non si prova, a meno che anche voi abbiate vissuto esperienze simili, me lo auguro) non riesco ad identificarle come viaggi astrali. La mia parte logica non mi fa comprendere, ciò che mi è accaduto, e mi accade ogni tanto durante la notte da una vita, nonostante sia una persona di mentalità aperta non mi so spiegare cosa siano quelle strane avventure così reali. C’è chi sostiene che durante la notte portiamo a termine tutte quelle faccende che non riusciamo durante il giorno. Non solo rigeneriamo il nostro corpo (guscio) ma andiamo anche a scuola, apprendiamo le lezioni che qualcuno ci insegna, anche se pochi di noi se ne ricordano. Ad ogni modo, che lo vogliamo o no, tutti noi seguiamo il nostro cammino evolutivo anche inconsciamente.

Sulla reincarnazione..

Perché muoiono alcuni bambini, e in particolare quelli di talento, con genitori affezionati? Non credo che ci possa essere qualche risposta semplice o qualche spiegazione occulta, Seth, tramite Jane Roberts ha cercato di chiarire per quanto possibile alcuni concetti.

Nel libro “Dialoghi con Seth” nel capitolo dedicato alle reincarnazioni si leggono alcuni aneddoti che riguardano dei genitori preoccupati per la morte prematura dei loro figli e si rivolgono a Jane perché forse cercano rassicurazioni dall’entità Seth. Tra l’altro per chi non lo sapesse, Jane Roberts svolgeva, con suo marito Rob, sedute gratis, solitamente solo con amici e conoscenti ma in alcuni casi anche con estranei.

In un’occasione Seth parla attraverso Jane con un uomo (padre del figlio deceduto) che voleva sapere perché suo figlio era morto prematuramente, affermando: ” Egli era impegnato in ricerche scientifiche ad Atlantide e in Egitto, ma non aveva più alcun desiderio di continuare ancora questa attività. Era già andato oltre. Tu [Jim] eri in rapporto con lui in due passate vite e, come sacerdoti, eravate entrambi interessati ai processi interiori dell’universo”.

Seth continuò dicendo che Jim aveva, in un certo qual modo deviato dal suo cammino, poiché aveva dimenticato ciò che aveva appreso in passato.

“Non devi più andare per ogni dove a cercare la verità in ogni stormir di fronde. La verità è entro te stesso. Tuo figlio non ha più tre anni. È un’entità più vecchia di te ed ha cercato di indicarti la strada … Non è stato un bambino rapito alla vita prima che potesse raggiungere la sua mèta, ma una personalità che vi ha lasciato quando le sue reincarnazioni sono finite. Non ritornerà, ma passa ora in un’altra realtà in cui le sue doti possono essere usate con più vantaggio” .

Secondo Seth le incarnazioni di Peter (il figlio di Jim) erano in verità complete già prima di quest’ultima nascita. Era invece tornato proprio per morire giovane, affinché Jim e Ann (moglie) fossero obbligati a porsi le domande che ora si ponevano.

“Anch’io sono vissuto e morto molte volte, eppure potete sentire la mia vitalità. E vi assicuro che la vitalità del ragazzo continua ad esistere in termini vitali simili. Sarebbe stata una vera sofferenza per lui restare qui più a lungo. Una volta (in una vita passata) lo hai aiutato a salvare la sua anima ed ora ti ha ricambiato il favore. Fu tentato di usare le sue doti per conquistare il potere e sfruttare il sacerdozio per lucro personale. Quella volta lo hai fermato”.

Un altro caso simile, sempre riguardante la morte di un bambino, ebbe per soggetto una donna che segui alcune mie lezioni. Suo figlio adottivo di 15 anni era annegato pochi mesi prima. Seth disse in una seduta che il ragazzo in molte vite passate era stato un marinaio e vedeva ancora la morte in acqua come preferibile a morire sulla terra. In un’altra vita era già stato in rapporto con la madre adottiva ed era tornato per aiutarla a conseguire il suo necessario sviluppo interiore. Era morto giovane, in modo che la sua morte avrebbe suscitato in lei sia delle domande sia la ricerca delle risposte.

La donna passava ora da un medium all’altro, cercando di entrare in contatto con il ragazzo. In termini molto fermi Seth le disse di interrompere questi tentativi e di lavorare invece per il suo sviluppo interiore.

Secondo Seth abbiamo scelto le nostre malattie e le circostanze della nostra vita e morte. Ciò vale per ogni malattia, dalla rottura di una gamba a un incidente, a un’ulcera. Questo non significa che abbiamo coscientemente fatto una scelta nella maniera in cui siamo ora abituati a farla; non è che ci sediamo a tavolino e diciamo: “Be’, penso di rompermi una gamba oggi pomeriggio alle tre davanti alla drogheria di Luigi”. Invece qualche parte di noi è sconvolta e sceglie una malattia o un incidente come mezzo per esprimere tale situazione interiore.

Ma le malattie gravi? E che c’entra in tutto questo la reincarnazione?

Tanto per incominciare, Seth non usa la parola “punizione”. Noi non siamo “puniti” in questa vita per “trasgressioni” compiute in una esistenza passata. E nemmeno’ scegliamo le malattie come una condizione di vita, anche se possiamo servircene come parte di un piano più ampio, come un mezzo per insegnare a noi stessi alcune importanti verità o per sviluppare certe doti.

Dialoghi con Seth, il libro.

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