Contaminati dal virus SV40 attraverso vaccino antipoliomielite

Se ne sentono, o leggono, davvero tante sulla pericolosità dei vaccini, soprattutto nell’ultimo decennio, o poco meno. In pratica c’è sempre stato riferito che il vaccino è indispensabile per prevenire il contagio di alcuni virus, e che quindi va fatto per il bene della nostra salute e dei nostri figli, tra l’altro alcuni vaccini sono obbligatori:

DTPa: vaccino antidifto-tetanico-pertossico acellulare

dTpa: vaccino antidifto-tetanico-pertossico acellulare per adolescenti e adulti

dT: vaccino antidifto-tetanico per adolescenti e adulti

IPV: vaccino antipolio inattivato

HBV: vaccino antiepatite B

Hib: vaccino contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b

MPR: vaccino antimorbillo-parotite-rsolia

PCV: vaccino antipneumococcico coniugato

Men C: vaccino antimeningococco C coniugato

HPV: vaccino antipapilloma virus

Var: vaccino antivaricella

vaccino antipoliomielite sv40

Molte persone “fortunate” (al contrario di quelle persone che hanno vissuto, o stanno ancora oggi vivendo “situazioni difficili”) si chiedono come sia possibile che il Ministero della Salute che dovrebbe “prendersi cura” dei propri cittadini consigliandoli nel migliore dei modi, permetta di vaccinare mio/a figlio/a senza mettermi al corrente dei possibili effetti collaterali?

Già, perché è proprio di questo che si parla, nella maggior parte dei casi. Bambini nati sani che dopo qualche anno, a volte anche periodi brevi, contraggono malattie gravi e in alcuni casi anche mortali. Fortunatamente non tutti sono così sfortunati, anzi pare che questi danni “permanenti” vengono contratti da una piccola percentuale di bimbi, se si pensa in scala mondiale.

Ma il problema è un altro, con che coraggio un genitore può sottoporre il proprio figlio ad un vaccino quando sa che a molti altri bambini questa azione gli è costata la vita o una malattia permanente?

Tempo fa lessi un articolo interessante riguardo i vaccini, e questo genere di notizie va condiviso. Si tratta di un articolo di Romina Alessandri, dal titolo “Vaccini e Bugiardini”.


Adesso passiamo alle notizie che arrivano dagli Stati Uniti, queste vanno lette perché potrebbero accadere anche a noi. Noi non siamo così diversi dagli Stati Uniti, l’unica cosa che ci differisce è la mania di grandezza, “Io sono americano, io posso!” e queste stupidate che gli vengono inculcate dalla nascita da quei “bravi” ragazzi che li governano, ma evitiamo di entrare in discorsi di cui non se ne esce facilmente, noi non siamo sicuramente messi meglio.

E’ stato stimato che sono stati contaminati milioni di persone con il virus SV40 attraverso il vaccino per la poliomielite.

Recentemente il CDC ha rimosso una pagina dal loro sito che rivelava una notizia inverosimile. Più di 98 milioni di americani che hanno ricevuto una o più dosi del vaccino antipolio nell’arco di 8 anni, in un momento in cui il vaccino è stato certamente contaminato con un polyomavirus cancerogeno chiamato SV40 . La stima varia dai 10 a 30 milioni di americani.

Il virus SV40 è un virus da DNA trovato sia nelle scimmie che negli esseri umani, in grado di causare potenzialmente tumori. (vedi – Simian virus 40 )

Si ritiene che il virus SV40 sopprime le proprietà trascrizionali dei geni disoppressione, che aumenta la probabilità di geni mutati e proliferazione cellulare incontrollata.

Michele Carbone, Professore Associato di Patologia presso la Loyola University di Chicago, ha recentemente isolato frammenti del virus SV40 da tumori ossei umani e in una forma letale di cancro ai polmoni chiamato mesotelioma. Trovò SV40 nel 33% dei tumori ossei studiati osteosarcoma, nel 40% di altri tumori ossei, e nel 60% dei tumori mesoteliomi polmonari, scrive Geraldo Fuentes.

Il dr. Michele Carbone ha apertamente riconosciuto che l’HIV/AIDS è stata diffusa dal vaccino contro l’epatite B, prodotto da Merck & Co. durante i primi anni 1970. E’ la prima volta da quando le trasmissioni iniziali hanno avuto luogo nel 1972-1974, che uno dei maggiori esperti nel campo della produzione di vaccini e test, ha ammesso apertamente la responsabilità Merk & Co. Riguardo l’AIDS.

La divulgazione di fatto è avvenuta durante discussioni che riguardavano vaccini antipolio contaminati con il virus SV40, il quale ha causato il cancro in quasi ogni specie infettata da iniezione. Molte autorità oggi ammettono, che la malattia del secolo “cancro” è una conseguenza dei vaccini antipolio e vaccini per l’epatite B, utilizzati in scimmie e scimpanzé.

Si dice che il mesotelioma è una conseguenza dovuta all’esposizione ad amianto, ma la ricerca rivela che il 50 per cento dei casi correnti in trattamento, non si verificano a causa di amianto ma pare sia una conseguenza del virus SV40 contenuto nella famosa vaccinazione antipolio. Inoltre, secondo i ricercatori dell’Istituto di Istologia ed Embriologia Generale dell’Università degli Studi di Ferrara, SV40 si è trasformato in una varietà di altri tumori. Entro la fine del 1996, dozzine di scienziati hanno riferito di aver trovato SV40 in una varietà di tumori ossei e una vasta gamma di tumori al cervello, con una crescita del 30 per cento rispetto gli ultimi 20 anni.

Il virus SV40 viene tutt’ora rilevato nei tumori rimossi da persone non inoculate con il vaccino contaminato, questo porta alcuni esperti a pensare che probabilmente quelli infettati in passato dal vaccino stiano diffondendo il virus SV40.

Poco dopo la scoperta del virus SV40 si scoprì che per combattere il virus polio veniva utilizzata la formaldeide, una sostanza chimica cancerogena. (vedi – link)

Solo due anni fa, il governo degli Stati Uniti ha finalmente aggiunto la formaldeide a un elenco di agenti cancerogeni. Tuttavia, la sostanza si trova ancora in quasi ogni vaccino.

Alcune fonti:

http://www.virology.ws/2010/04/13/poliovirus-vaccine-sv40-and-human-cancer/

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0042682203006858

http://www.cancer.gov/cancertopics/factsheet/Risk/formaldehyde

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