FDA precauzioni abuso antibiotici agricoltori su animali

FDA prende precauzioni sull’abuso di antibiotici da parte degli agricoltori sugli animali.

La FDA vorrebbe che le aziende farmaceutiche cambino le loro etichette, in modo che gli agricoltori avranno bisogno dell’approvazione di un veterinario per l’uso di antibiotici sugli animali.

Se ne parla da molto tempo ormai, sul fatto che gli antibiotici hanno sempre meno effetto sui virus, e col tempo i virus potrebbero raggirare completamente gli antibiotici. Anche se non se ne sente parlare molto apertamente di questo atteggiamento da parte dei virus (si evolvono diventando sempre più resistenti alle medicine), molti esperti sostengono che l’uso degli antibiotici nell’agricoltura sia il fattore principale responsabile.

Gli agricoltori gestiscono oltre il 70% degli antibiotici usati negli “Stati Uniti” ma questo non significa che in Italia le cose vadano diversamente, tra l’altro le leggi europee come tutti ben sanno ci “costringono” a importare prodotti esteri, quindi nel qual caso, la nostra agricoltura fosse sana (nessuno ci crede) saremmo costretti a nutrirci dei veleni che provengono dall’estero.

Qualcuno dirà; “Ma sono controllati!”, si, si, intanto la gente si ammala di cancro tutti i giorni, sarà colpa dei prodotti della nostra terra? Non lo sappiamo, sta di fatto che ormai è chiaro, non ti uccide solo il tabacco ma anche; gli alimenti, lo smog, le radiazioni microonde, onde elettromagnetiche, eccetera.

Ma, mentre la tecnologia non può essere fermata, perché non si è mai sentito che una civiltà “involve” (regredisca), casomai si “evolve”, c’è poco da fare, un giorno probabilmente ancora parecchio lontano, tutto quello che siamo abituati a vedere nei film di fantascienza, sarà di normale routine, l’uomo si circonderà di macchine intelligenti autonome, ma questa è un’altra storia.

Potremmo però, ad esempio, fare a meno del microonde, che non fa per niente bene al cibo che introduciamo per riscaldarlo e/o cuocerlo. Anche qui, nessuno dice niente, basta che si vende, e si riempiono le tasche i venditori tutto è regolare.

D’altra parte l’esempio in assoluto più banale che mi viene in mente, sono le sigarette. Come pretendiamo di credere che le aziende che governano l’intero pianeta (non è una barzelletta) si preoccupino della nostra salute? E’ molto semplice, basta fare un ragionamento elementare di cui la gente ignora, o preferisce ignorare. Un governo dovrebbe proteggere i propri cittadini o sbaglio? Non è assurdo che, vendano prodotti velenosi per la nostra salute?

Senza andare all’estero, e non me lo sto inventando io, basta cercare su Wikipedia (pubblico dominio), per capire come tutto è collegato con le solite 3 o 4 industrie, che guarda il caso, sono sempre state le più potenti, tra l’altro, un gran numero di persone affermano, e in alcuni casi loro stessi, che sono al di sopra della legge.

Un esempio a caso

L’Azienda Tabacchi italiani S.p.A. È nata nel 1927, in seguito alla legge 2399/27 che stanziava 10 milioni di lire per costituire una società partecipata dallo Stato stesso, Banco di Sicilia, Banco di Napoli che si occupasse delle attività connesse alla produzione, lavorazione e commercio del tabacco, del sale e del chinino (un potente farmaco). Non notate nulla? Industria del tabacco, farmaceutica, banche, ma no.., sarà solo coincidenza…

Ma che fine ha fatto questa azienda?

Nel 1929 si trasforma, diventa Aticarta S.p.A, produce carta per sigarette e imballaggio delle medesime. Nel 1930 nei suoi terreni in concessione a Tigrinna in Libia, fonda una colonia italiana di 299 famiglie per un totale di 1794 persone con lo scopo di sperimentare la coltivazione di tabacchi orientali. Nel 1958 per via della crisi sul mercato estero Ati vende Sati, di cui non si conosce molto. In realtà il percorso di questa azienda è abbastanza complesso, cambia spesso nome, a causa dei suoi alti e bassi. Per concludere dopo i vari passaggi, di aziende che acquisiscono altre aziende, di cui non mi interessa sapere il perché e come, non è affar mio, ma quello che volevo far notare è che ad un certo punto subentra ETI (1998) e sapete come si conclude il tutto, almeno per quel che ne sappiamo? Che nel 2003 ETI cede ATI a Fintecna.

Chi è Fintecna?

Fintecna Finanziaria per i Settori Industriale e dei Servizi S.p.A, è una società finanziaria italiana che è controllata al 100% da CDP (Cassa Depositi e Prestiti) la quale è a sua volta controllata con una partecipazione del 70% dal Ministero dell’Economia, il restante 30% è posseduto da un nutrito gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

E allora, ho ragione o no nel dire che ci stanno rimbambendo il cervello di stupidate dalla nascita?

La verità è che questi giocano a monopoli da sempre, e della mia salute, della tua salute, o di quella degli altri ancora, non gliene frega un bel niente. L’unica cosa che conta per questa gente (in generale, non accuso nessuno, perché non mi frega un gran ché di puntare il dito) è il denaro, poche storie. E se la gente continua a fidarsi di ogni cosa che gli viene detta “da certe persone”, ignorando questa realtà, è giusto che ne paghi le conseguenze, chi difende l’indifendibile deve pagarne le conseguenze 1, 2 ,3 ,4.. 500 volte, finché non si sveglia.

Attenzione, non vorrei che mi si accusi di invogliare alla rivoluzione, anche se è quello che sta avvenendo istintivamente in varie parti del mondo. Il messaggio che vorrei (se posso) trasmettere, è quello di “usare la testa”. Tutti abbiamo un cervello, non è un optional, se ne abbiamo uno vuol dire che va usato, non abbandonato a se.

Apro una piccola parentesi per discutere di quello che sta accadendo nelle varie città italiane e non solo, ma pensiamo a noi. La mia è una semplice riflessione, se serve a qualcosa, che la gente manifesti la sua rabbia, ovviamente senza distruggere niente, che così sia.

Ma io mi domando, perché, molti di voi “operai” avete sempre accettato paghe da miseria per lavorare, vi siete fatti sfruttare come gli schiavi di Cartagine, e quando vi si domandava, perché accetti di lavorare per questa misera paga (4.50 l’ora nette, per lavorare di notte, testimone personale, tramite cooperativa, ed è solo un esempio) la risposta era; “Io pur di lavorare me la faccio mettere anche ……. “ e ora ti lamenti che l’Italia è andata definitivamente allo sbando?

A mio parere, mi riferisco solo ed esclusivamente al settore lavorativo, l’Italia si trova in questa situazione anche per via di tutte le varie “agenzie” del lavoro e “cooperative”, che sono nate come funghi, invadendo l’Italia, dando in mano responsabilità serie come l’assunzione del personale, a giovani ragazzi/e che ti giudicano in 5 minuti di colloquio, e se gli sei simpatico ti chiamano, diversamente addio. Personalmente anni fa mi è capitato di andare fisicamente come si usava un tempo, in un’azienda, la quale a sua volta ha dimostrato interesse verso di me, indirizzandomi all’agenzia che si doveva occupare delle pratiche di assunzione, che a sua volta mi ha scartato.

Odio lisciare il pelo, non l’ho mai fatto in vita mia e mai lo farò, e se tutti ragionassero come me, sono sicuro che si vivrebbe meglio e ci sarebbe più rispetto “sul lavoro”. Ho sempre pensato che il mio dovere sul lavoro è quello di svolgere al meglio il mio compito per cui sono pagato. Mi fa schifo vedere la gente che offre la brioches al suo capo solo per lisciare il pelo, non per amicizia, non esiste quel tipo di amicizia, l’amicizia “vera” è già rara con chi ci sta intorno, che te lo dico a fare….

Tutti mangiano sopra le spalle del povero operaio, quando le agenzie e le cooperative scarseggiavano, si stava bene, e le paghe erano più che buone. Si sono mai chiesti i “Politici” perché l’italiano non vuole più svolgere certi lavori? Cosaaaaaaaaaaa? Perché non ha voglia? Risposta sbagliata!

Le paghe sono talmente basse che, chi può, preferisce stare a casa a fare il nullafacente. Di chi è la colpa?

  1. Lo Stato
  2. Agenzie e cooperative
  3. Gli imprenditori italiani, che parlano tanto, ma danno da lavorare solo a chi è disposto a fare lo schiavo con una paga da fame = extracomunitari. (Non sono razzista, è una realtà)

In cantiere si guadagnava molto bene anni fa, provate ad andare a vedere oggi chi c’è in cantiere. I lavori come muratore, idraulico, elettricista, cartongessista, soprattutto il primo e l’ultimo fruttavano parecchi soldi, se poi mettiamo di mezzo anche il ferraiolo che non ho nominato perché è un lavoro davvero duro soprattutto se a cottimo.

Oggi sono tutti mal pagati, infatti i cantieri sono vuoti di personale italiano, ma caspita, ci vuole uno scienziato per capire qual’è il problema?

Ma i politici… , che parlano a fare? Ci vengono a dire in TV, gli italiani non hanno più voglia di lavorare! Parlano proprio loro che fanno un c…… dalla mattina alla sera con uno stipendio base di 10.435,00 euro lorde al mese. Siamo tutti bravi a parlare quando abbiamo il c…o coperto.

Chiusa parentesi, odio parlare di politica, è tempo perso, perché il solo fatto che “TU” mi obblighi a pagare i tuoi servizi “INUTILI” visto che il cittadino italiano sta puzzando di fame, anche se le notizie a riguardo sono più che ottimistiche (ovviamente sono bugie, personalmente conosco almeno 10 persone a me vicine che hanno perso il lavoro, figuriamoci in tutta Italia quanti sono a casa, e ci vengono a raccontare che è una percentuale bassa, ma basta con le bugie, ma chi vi crede più?) perché fino ad oggi te ne sei altamente fregato, riempendoti le tasche togliendo i soldi ai poveri cittadini. Ovvio che il benestante non ha la minima idea di cosa voglia dire trovarsi in certe condizioni, cosa vuoi che gli importi a lui?

Ma proseguiamo con la storiella degli antibiotici

La cosa triste di questa faccenda è il doversi ammalare semplicemente nutrendosi. Già, siamo arrivati a questo punto, non sappiamo più cosa mangiamo questo perché per 20-30 anni sono stati, e ancora oggi molti agricoltori ne fanno uso “fregandosene completamente”, antibiotici e pesticidi di cui non si conoscevano gli eventuali effetti collaterali nell’uomo. “Ora” dopo 20-30 anni (anno più, anno meno), abbiamo la certezza che questa porcheria avvelena il nostro organismo, (cancro) ma nonostante tutto buona parte degli agricoltori continuano ad utilizzare questi prodotti velenosi per l’uomo, e per la natura stessa.

Così, ieri, negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration (FDA) ha annunciato di prendere delle decisioni che riguardano dei cambiamenti nell’uso di antibiotici agricoli per salvaguardarli per uso medico.

L’American Society for Microbiology ha apprezzato la mossa scrivendo in una e-mail, definendolo “un passo importante per affrontare la resistenza agli antibiotici.” Ma i critici sono preoccupati per quello che vedono e secondo loro le misure prese non andranno abbastanza lontano.

Al bestiame di allevamento agricolo viene spesso aggiunta una dose di antibiotici al mangime, con lo scopo di farli crescere sani e senza malattie. Purtroppo, questa pratica aumenta il rischio di sviluppo di resistenza microbica e viene trasmessa alla fine anche all’uomo, che si nutre di questa carne, latte, etc. La FDA sta chiedendo alle aziende che producono i farmaci per gli animali di cambiare volontariamente le loro etichette. In questo modo gli agricoltori non potranno più farsi prescrivere determinati medicinali dai veterinari, ma saranno costretti a farsi fare una prescrizione medica.

antibiotici allevamenti

La FDA vuole sentire dalle aziende entro 3 mesi, i sui suoi piani per cambiare le etichette e darà loro tre anni di tempo per eseguire questo cambio.

Il Johns Hopkins Center for a Livable Future (per un futuro vivibile (CLF)), che ha recentemente pubblicato un rapporto critico sull’uso degli antibiotici in agricoltura, non è convinto che l’azione volontaria sarà sufficiente a proteggere la salute pubblica. “Se gli antibiotici saranno utilizzati nello stesso modo, avranno lo stesso effetto”, afferma Keeve Nachman, uno scienziato di salute ambientale della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, a Baltimore, Maryland.

Christine Hoang, vice direttore per gli affari scientifici presso l’American Veterinary Medical Association, si aspetta che il cambiamento porterà ad un minor uso di antibiotici in generale. Il problema è che secondo gli esperti del settore, non si può evitare di dare medicine agli animali perché se si ammalano le probabilità di contaminazione fecale aumenterebbero.

Quindi questo significa che l’uomo sarà costretto a nutrirsi di animali su cui si è abusato con un uso eccessivo di antibiotici? E’ veramente necessario drogare il bestiame di antibiotici per non farli ammalare? Possibile che gli animali da macello non possano essere allevati senza antibiotici?

Comunque l’FDA sembra voglia eliminare gradualmente, anche se non definitivamente, l’uso spropositato degli antibiotici sugli animali delle aziende agricole, ed è già qualcosa.

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