Hamer nuove accuse!

I media in questi giorni hanno diffuso la notizia riguardante il caso di una donna deceduta per melanoma che avrebbe rifiutato le cure convenzionali affidandosi ad un medico che segue le scoperte di Hamer, ora indagato per omicidio colposo. Non conosco le persone coinvolte in questo caso ma il fatto mi ha ricordato l’accusa mossa nel 2011 contro il dr. Toneguzzi, poi assolto, Ritengo interessante la conferenza della dr. Benedetta.

Nesti che fa una comparazione tra il melanoma umano e quello equino.

Di seguito alcuni miei commenti del 2001 pubblicati sul sito “Ingannati” (www.ingannati.it/2011/05/12/hamer-cosa-ne-penso/) relativi alle scoperte del dr. Hamer.

Hamer
Hamer

Lettera Aperta

Associazione Alba – dr. Danilo Toneguzzi – Trasmissione “Mi manda RAI tre” 6 maggio 2011

Egr. Avv. Ruffolo, Le invio, per conoscenza, copia della e-mail inoltrata alla trasmissione televisiva di cui Lei è consulente. Le ricordo anche il libro scritto recentemente dal prof. Enzo Soresi, oncologo primario emerito di pneumologia al Niguarda di Milano: “Il pensiero: timone di malattia e guarigione” Alcune sue frasi: “….ne ho concluso che la medicina non è una vera scienza…” “…da bambino avevo un timo iperplastico che Pende consigliò di irradiare. Se mio padre, medico, avesse seguito quel consiglio sarei morto. Questa è la medicina, ragazzi non illudiamoci”. Ho trovato interessante la lettera inviatale dal dr. Gianni Tadolini nella quale ha evidenziato alcuni fatti del procedimento a carico del dr. Toneguzzi che Lei avrebbe dovuto conoscere . Grata se vorrà ricordare al prof. Mandelli che i giornali riportano, purtroppo, notizia di decessi per linfoma, leucemia ecc. di persone curate in modo convenzionale. Tra le tante: la moglie del presidente dell’ordine dei medici della provincia di Biella è deceduta pochi anni fa per leucemia e la sua giovane figlia l’anno scorso per melanoma nonostante le cure convenzionali più avanzate. Grazie per l’attenzione. Paola Botta Beltramo

paola botta beltramoLettera richiesta dall’Ass.ne A.L.B.A. a tutti gli iscritti in risposta all’articolo pubblicato dal giornale “Libero” dal titolo: “il pensiero che cura: la nuova truffa New Age” – 2009.

Al Presidente dell’Associazione A.L.B.A. Marco Pfister

Al Presidente del Comitato Scientifico A.L.B.A. dr. Danilo Toneguzzi

“….la scienza, che per definizione non può essere dogmatica, rischia di diventarlo quando nega il carattere fuzzy sfumato e controverso di molte delle sue conclusioni. Nuove malattie create dalla diagnostica medica, prolungamento artificiale della vita e della morte, potenzialità delle staminali embrionali o adulte, cambiamento climatico, sostanze cancerogene, OGM: su questi e altri temi si fronteggiano modelli interpretativi e temi di pensiero rivali, e i dogmi(1) servono solo a mascherare l’incertezza (1)

“Tra le cosiddette scienze esatte la medicina è quella che meno merita questo nome…teoricamente è la più benefica e pure, nello stesso tempo, nessun’altra scuola di scienza esibisce tanti esempi di meschini pregiudizi, materialismo, ateismo e maliziosa caparbietà” (2)


Se i dogmi servono solo a mascherare l’incertezza ne consegue la difficoltà di redigere protocolli diversi nonostante l’esigenza sollecitata dall’art. 32 della Costituzione italiana da Voi richiamato che recita:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

L’accusa mossa dal giornale nei confronti dell’associazione che rappresentate, ed alla quale sono iscritta dal 2002, nell’articolo dal titolo “ il pensiero che cura:la nuova truffa New Age” è frutto di una situazione oramai insostenibile perché si continua a voler considerare “scientifiche” diagnostiche e cure dogmatiche che non tengono in nessuna considerazione l’aspetto psico-fisico umano ( che è unico ed irripetibile) ma, paradossalmente, si richiede sottoscrizione di piena responsabilità allorché si tratta di interventi chirurgici complessi e di cure varie. Per scegliere occorre conoscere. È facile affermare “conosci te stesso” ma, nonostante l’attuale enorme mole di informazioni circa le scienze umane, il percorso rimane difficile come ai tempi di Socrate.

Alcuni giornalisti-ricercatori ritengono che la causa di tutta questa confusione (le assurdità sull’attuale pandemia fanno riflettere) sia dovuta alla mancanza di responsabilità di ciascuno..

Riscontrano che solo un lavoro informativo “orizzontale” potrà cambiare lo stato attuale.

Anche Aristotele riteneva che se non si trovavano risposte nella ragione e nella religione (forse perché allora come oggi separate) non rimaneva che ritenere giusta l’opinione della gente semplice..

Autorevoli esponenti della cultura attuale, invece, concordano con Cartesio allorché affermava che se scienza.-teologia-filosofia scendono in piazza si sviliscono, dimenticandosi però che lo stesso Cartesio affermò anche che, a volte, alla scienza dei libri sia da preferirsi il buon senso. Il buon senso, come scrisse il Manzoni, è sovente soffocato dal senso comune, ovvero dall’inconscio collettivo.

Le espressioni popolari: “è morto di crepacuore” “si è ammalato per il dispiacere”, “è morto di paura”, i racconti di chi aveva avuto malattie dopo traumi psichici, le riflessioni sulle varie epidemie, compresa quella del 1917 che ha mietuto più vittime della prima guerra mondiale, perché non hanno goduto dell’interesse di molti ricercatori scientifici e/o spirituali?

Si afferma che la saggezza si differenzia dalla conoscenza per il fatto che la prima rappresenta una maturazione psicologica proveniente da una riflessione spirituale o “verticale”; la seconda si riferisce alle nozioni accumulate dalla mente concreta o “orizzontale”.

“La sapienza è il più perfetto grado di conoscenza delle cose umane e divine e la saggezza è la sapienza applicata all’attività pratica” (3)

Il Saggio è il Conoscitore.

Perché tanti personaggi che dichiarano di lavorare “in verticale”, i quali si credono in contatto con maestri ascesi o divinità varie, e pertanto saggi, non esprimono quelle conoscenze che sono oggetto di riflessioni di molta umanità?

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