Circondati da tecnologia reattiva

Ci troviamo solo all’inizio di un era dove la tecnologia tende sempre più a soddisfare le emozioni di un essere umano, dove il suo scopo è quello di fornire le risposte che ci soddisfano.

Da qualche tempo è possibile sincronizzare la musica in base al ritmo con cui si corre [nike+], o scansionare le onde cerebrali per far sì che il nostro smartphone selezioni la musica in base al nostro stato d’animo [neurowear].

Ad esempio, la BBC, circa un anno fa rilascia un sistema chiamato Perceptive Radio, che utilizza sensori di suono, luce e prossimità, per determinare, utilizzando un algoritmo i livelli di attenzione di una persona in ogni momento. Pertanto, il contenuto del programma può essere ridefinito in versioni più o meno lunghe, a seconda dell’interesse. Ma non è tutto. Presto, biosensori di frequenza cardiaca e onde cerebrali consentiranno la produzione di film, musica e libri che cambieranno attivamente in reazione alle emozioni dell’utente (vedi il caso Neurofiction, Hannu Rajaniemi, un e-book che può assumere alternativamente 48 diversi percorsi narrativi – .

Pare che le possibilità siano infinite. Questo tipo di tecnologia reattiva mira a soddisfare le esigenze di ogni persona analizzando l’emozioni.

tecnologia reattiva

Probabilmente in un futuro non molto lontano vivremo in ambienti controllati dove saremmo circondati da nanotecnologie sensoriali progettate per darci un senso di interezza, calma, e chissà cos’altro. Il futuro dell’umanità è destinato (anche se lo è sempre stato, in un certo senso ma non a questi livelli) a svolgersi sotto l’osservazione di un occhio invisibile, che ci studierà per 24 ore, anche mentre dormiamo. I nostri gesti, le conversazioni e i movimenti verranno costantemente analizzati per generare un profilo sempre più accurato dei nostri desideri, ma anche delle nostre paure.

A differenza dei social network, questa tecnologia non richiede la nostra interazione, analizza le nostre reazioni primarie, e non le nostre opinioni. E’ in grado superare la barriera della nostra coscienza e di comunicare direttamente con il corpo umano. In questo modo, attraverso i nuovi dispositivi, la pubblicità si evolverà in una trappola sempre più sottile e seducente. Già perché tutte queste attenzioni nei nostri confronti in cambio richiederanno un maggiore controllo delle persone.

Molte persone pensano che si tratti solo di teorie fantascientifiche, o passano semplicemente inosservate perché sottovalutate, ma in realtà facciamo tutti parte di un grande film dove “qualcuno” continua indisturbato a portare avanti i sui progetti. Si parla di “Nuovo Ordine Mondiale” da decenni, di controllo mentale, o nanotecnologie che comprendono istallazioni di microchip sottocutanei. Beh, gente, basta guardarsi intorno è così chiaro che solo un cieco (forse) non riuscirebbe ad accorgersene, tutto procede nella stessa identica direzione. Come Jim Carrey, tutti noi siamo protagonisti di “The Truman Show”. Tra l’altro questo simpatico attore, una volta si presentò davanti un folla di persone americane discutendo sulla pericolosità dei vaccini per i bambini. Un gesto da ammirare, è difficile che attori o vip affrontino argomenti del genere così apertamente.

Non amo molto discutere di certe cose, proprio perché ci pensano già i media e i siti catastrofisti (solo business) a trasmetterci energia negativa (sempre e solo brutte notizie).

illusione ottica

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