Ritrovata la più antica tavola astrologica

Un team di archeologi ha terminato la ricostruzione della più antica tavola astrologica mai ritrovata in Europa, scoperta oltre un decennio fa all’interno di una grotta in Croazia. La tavola, giunta ai giorni nostri solo in alcuni frammenti, risalirebbe ad oltre 2000 anni fa, è composta da 30 pezzi d’avorio e incisa con i segni zodiacali (sono visibili solo l’immagine greco-romana del Cancro, dei Gemelli e dei Pesci). La tavola astrologica è stata scoperta nel 1999 all’interno di una grotta che si affaccia sull’Adriatico chiamata dai locali “Spila” (che significa semplicemente “caverna”), ma al tempo degli scavi nessuno si accorse che una sezione della grotta era stata sigillata da detriti di roccia, probabilmente per proteggere il contenuto di una “stanza segreta” dall’invasione romana.

 

Foto antica tavola astrologica

La moglie di Stašo Forenbaher, archeologo dell’Istituto di Ricerca Antropologica di Zagabria, fu la prima a notare l’antro nascosto della caverna. Rimuovendo le rocce che bloccavano l’ingresso, venne scoperto un condotto lungo circa 10 metri ricoperto da un sottile strato di calcare che “si rompeva sotto i piedi man mano che si procedeva, il che significa che nessuno ha messo piede in quel luogo per molto, molto tempo” spiega Forenbaher. All’interno di questa stanza segreta, gli archeologi hanno trovato una stalagmite di forma fallica, numerose coppe rimaste inutilizzate per centinaia di anni, e frammenti di avorio apparentemente riconducibili ad un unico artefatto. “Nel corso degli scavi sono saltati fuori questi piccoli pezzi di avorio, ma sul momento non abbiamo realizzato cosa potessero essere. Sono quindi seguiti anni di ricostruzioni, scoprendo sempre nuovi frammenti e cercando di capire come metterli insieme”.

Dopo la ricomposizione dei frammenti disponibili, gli archeologi si trovarono di fronte ad una tavola astrologica, probabilmente la più antica mai scoperta.
La tavoletta risalirebbe a circa 2.200 anni fa, poco prima che l’astrologia babilonese iniziasse a diffondersi nel Mediterraneo divenendo particolarmente popolare in Egitto, al tempo governato da una dinastia di regnanti di origine greca. “L’archeologia babilonese si è trasformata diventando l’astrologia greca, che è essenzialmente la versione moderna dell’astrologia” spiega Alexander Jones, professore dell’Institute for the Study of the Ancient World. La tavoletta, quindi sarebbe un’espressione della cultura astrologica pre-moderna.

La più antica tavola astrologica

“La tavoletta mostrava al suo utilizzatore la posizione di ogni pianeta, la posizione del sole, della luna e in quale punto dello zodiaco erano sorti o tramontati sull’orizzonte al momento della nascita” continua Jones. “E’ probabilmente più antico di ogni altro esemplare simile. E’ anche più antico di ogni altro oroscopo scritto risalente al mondo greco-romano. Abbiamo molti oroscopi in forma scritta, su papiro o su parete, ma nessuno antico come questo”.
E’ difficile stabilire dove la tavoletta sia stata realizzata, e l’Egitto è una delle origini proposte. L’avorio utilizzato per creare l’artefatto proverrebbe dall’Africa, e potrebbe essere stato conservato anche per decadi prima del suo utilizzo, essendo una materia rara e molto costosa l tempo.

Potrebbe essere giunto in Europa lungo una rotta che attraversava l’Adriatico e che terminava nel regno degli Illiri, antica popolazione di lingua indoeuropea apparentemente arretrata rispetto alla tecnologia del tempo, ma che da qualche anno sta riservando qualche sorpresa. E’ possibile che un astrologo proveniente da una delle colonie greche in contatto con gli Illiri possa aver raggiunto la caverna per avere una previsione del futuro. “Non sembra proprio il luogo più pratico per fare un oroscopo, ad esempio per calcolare le posizioni dei pianeti” dice Jones. L’altra ipotesi è che la tavoletta astrologica possa essere giunta in Illiria attraverso uno scambio di beni, senza che gli Illiri ne potessero comprendere pienamente la funzione e intuire il reale significato di quei segni. Se fosse questo il caso, la tavola e le coppe costituirebbero l’offerta ad un’ipotetica divinità collegata alla caverna”.

“C’è realmente la possibilità che la tabola astrologica possa essere stata un offerta assieme ad altri oggetti speciali comprati o saccheggiati da una nave di passaggio” spiega Forenbaher. Le coppe scoperte nella caverna, infatti, sono quasi tutte di origine straniera, e potrebbero essere anch’esse frutto di furti o scambi commerciali. Non si ha ancora alcun indizio su quale possa essere stata la divinità connessa alla caverna, ma si pensa che la stalagmite di forma fallica (che potrebbe essere di origine del tutto naturale) sia stata per i locali una sorta di oggetto magico. “Di certo aveva un significato importante. Questo è un posto in cui gli oggetti venivano offerti ad un qualche potere sovrannaturale, a qualche entità trascendentale” conclude Forenbaher.

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