Notizie: Le aziende tessili bruciano in Bangladesh

Le imprese occidentali risparmiano sulla sicurezza delle loro “aziende” tessili, in Bangladesh, e gli operai muoiono.

Un team della BBC è andato un una delle famose vie dello shopping di Londra per chiedere alla gente se sapevano da dove venivano gli abiti che indossavano, e se fossero a conoscenza dell’edificio che è crollato in Bangladesh, mercoledì scorso.

Il complesso, che ospitava una fabbrica tessile, crollò uccidendo almeno 250 persone. L’incidente è avvenuto vicino allo stesso paese in cui pochi mesi fa, avvenne in un altra fabbrica tessile, un altro incidente che causò 100 morti.

bangladesh rogoRogo Bangladesh

Bangladesh ha una delle più grandi industrie tessili del mondo, e fornisce i vestiti a buon mercato alle grandi aziende occidentali, che godono dei loro salari bassi.

Molte di queste aziende hanno negozi nel centro di Londra. Lì, la gente sembra, non abbia un idea chiara della provenienza degli indumenti che comprano.

Bangladesh: I lavoratori del campo tessile si ribellano contro le compagnie occidentali.

I lavoratori tessili in Bangladesh hanno inscenato violente proteste venerdì in tutto il paese, dopo il crollo di un edificio, in cui sono state coinvolte cinque fabbriche di abbigliamento, si contano 292 decessi e più di un migliaio di feriti, secondo i media locali.

I soccorritori stanno lavorando contro il tempo per riuscire a trovare altri sopravvissuti nella montagna di macerie, di Plaza Rana, un edificio di nove piani a Savar, vicino la città di Dhaka.


Fino a mezzogiorno sono riusciti a recuperare altri 34 cadaveri, portando il bilancio a 292 morti, di cui 241 sono già stati restituiti alle loro famiglie, secondo il Daily Star. Fortunatamente, circa 2.100 persone sono riuscite a scampare alla tragedia.

Nel frattempo, migliaia di lavoratori tessili si sono mobilitati venerdì a Dhaka, per la morte dei suoi compagni nella tragedia, e per chiedere una punizione dei proprietari delle fabbriche in cui lavoravano.

La polizia, dopo aver ispezionato l’edificio, ne ordinò la chiusura, ma il suo proprietario, Rana Sohel, chiese ad un ingegnere di realizzare un rapporto favorevole. In questo modo, l’edificio è risultato idoneo.

La protesta degli operai tessili ha causato parecchi disagi, e sono state incendiate alcune fabbriche tessili, nella città di Gazipur, in provincia di Dhaka.

Le organizzazioni per la difesa dei lavoratori tessili in Bangladesh, hanno riferito che la responsabilità dei numerosi incidenti che si verificano in questo settore redditizio, avviene a causa della negligenza del governo e delle aziende occidentali interessate, che tagliano i costi sulla sicurezza per risparmiare.

Il disastro compromette un settore redditizio, che lo scorso anno ha generato 15 milioni di euro per le esportazioni , e ha contribuito a diffondere in occidentale, l’etichetta Made in Bangladesh.

Alcuni dei lavoratori dell’edificio Plaza Rana Savar, guadagnao 28 euro al mese, facendo abiti per il marchio irlandese Primark.

Primark

A gennaio è avvenuto un altro incendio in una delle fabbriche che riforniscono l’azienda spagnola Inditex, leader mondiale nel settore tessile e proprietaria del marchio Zara, che ha causato otto morti due dei quali minorenni.

zara

No votes yet.
Please wait...

Prosegui con la lettura (usa il menu di navigazione).
* Nell'ultima pagina puoi trovare eventuali link del libro recensito.

loading...

LASCIA UN COMMENTO