Notizie dalla Russia riguardo la possibile guerra contro l’Iran, quale noi tutti speriamo sia solo una teoria senza una base certa.

La base di Manas in Kirghizistan non verrà utilizzata dagli americani in caso di guerra con l’Iran.

La base americana di Manas nel Kirghizistan non può essere coinvolta nel caso di un’eventuale operazione militare americana contro l’Iran, a riferirlo è l’ambasciatore degli Stati Uniti in Kirghizistan, Pamela Spratlen.

“Il centro di transito di Manas International Airport serve ad una sola missione, ed è di sostenere la stabilizzazione dell’Afghanistan e per evitare che compaiano santuari estremisti. Questo è il suo destino. Pertanto le dichiarazioni di alcune altre missioni non sono vere, “- lo afferma l’ambasciatore Usa in Kirghizistan, Pamela Spratlen.

Aggiunge che gli Stati Uniti saranno pronti a negoziare con la leadership del Kirghizistan per una proroga nel soggiorno della Repubblica del Transit Center (TSC) all’aeroporto Manas dopo il 2014.

“E’ molto importante anche per lo spazio aereo, durante le operazioni di rifornimento in Afghanistan effettuati al fine di proteggere e garantire che i terroristi non possano usarlo come un loro rifugio”. – afferma l’ambasciatore.

Ma nel frattempo l’America ha creato una super-arma contro l’Iran.

Nel caso di un confronto militare con l’Iran, gli Stati Uniti possono utilizzare la nuova “super-arma.”La notizia è descritta sul sito Russo mk.ru/news/.

Come indicato nella relazione del tenente generale della US Air Force Herbert Carlisle, quest’arma sarà una potente bomba, del peso di 13.600 kg, e sarebbe in grado di penetrare nel bunker di cemento con uno spessore che può arrivare ai 65 metri.

La Difesa americana ha speso finora oltre 300 milioni di dollari per sviluppare una superbomba da 13 tonnellate destinata a distruggere bersagli sotterranei. La richiesta di un potenziamento del già micidiale ordigno da parte del Pentagono sarebbe dovuta al fatto che da una serie di test i militari americani si sono accorti che il potentissimo Mop, la sigla della superbomba che rappresenta l’acronimo di Massive Ordnance Penetrator, non era in grado di colpire gli impianti iraniani nascosti nelle montagne di Fordow, intorno alla città di Qom, i siti nei quali l’Iran starebbe sviluppando un proprio arenale atomico secondo i rapporti compiacenti dei servizi segreti imperialisti e sionisti. Già impegnati nella guerra contro l’Iran condotta con l’assassinio di scienziati nucleari iraniani.
“Sì, ci stiamo lavorando e credo siamo vicini a ottenere il risultato che vogliamo”, confermava al Wall Street Journal il segretario alla Difesa Leon Panetta, l’ex capo della Cia, che precisava: “le bombe non sono destinate soltanto all’Iran. Vogliamo essere pronti a colpire qualsiasi nemico che nasconda le sue armi”.

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