Scie chimiche e manipolazione del clima

Le scie chimiche

La presenza nei nostri cieli delle scie chimiche non è più un mistero da anni ormai, sono state raccolte diverse testimonianze sull’argomento, testimonianze anche da parte di personale dell’aeronautica, ciononostante non sappiamo ancora oggi qual’è il vero scopo della propagazione nel nostro ambiente di tali composti chimici più o meno pericolosi per gli esseri viventi. D’altro lato ci sono molte persone convinte che tale fenomeno non esiste e che tutte quelle belle strisce che rimangono per minuti/ore in cielo, siano normali scie di condensazione o scie di vapore acqueo; normalmente si formano per via dei gas di scarico che fanno aumentare localmente la percentuale di umidità dell’aria fredda e rarefatta al punto da indurre la condensazione del vapore acqueo. Ci sono poi diversi altri fattori da tenere in considerazione come ad esempio l’altitudine; è ovvio che ad una certa altezza se la temperatura è molto bassa, il calore dei gas di scarico degli aerei formano queste scie, ma questa cosa è talmente ovvia che mai nessuno ha mostrato preoccupazioni in passato, d’altro canto da diversi decenni gli aerei volano sopra le nostre teste. Per cui è inutile che certe persone mirino ad aggirare il problema tirando in ballo certe banalità note anche ad un ragazzino delle scuole medie.

Innanzitutto analizzando piccoli campioni d’aria è stata riscontrata presenza di: Bario, Alluminio, Biossido di Silicio, Quarzo, Torio, Titanio e Bromuro, altro che vapore acqueo…

Ora, non sappiamo per quale motivo qualcuno stia rilasciando nell’aria tutti questi prodotti chimici poco salutari. È chiaro che chiunque sia il mandante abbia prima consultato delle persone esperte (scienziati “chimici”), e chissà forse davvero esiste una spiegazione logica, anzi, ci deve per forza essere. Le teorie a riguardo sono numerose; c’è chi parla di Ordine Mondiale, chi dà la colpa agli Illuminati, chi pensa ci sia lo zampino degli alieni. In effetti (anche se umanamente parlando, non ha molto senso) esiste la possibilità che cospargere l’ambiente di certi prodotti chimici comporta un’alterazione del DNA non solo umano, ma di tutte le creature viventi che si trovano sul nostro pianeta. Naturalmente, tale cambiamento/alterazione avviene in maniera molto lenta, ci potrebbero volere decine di anni, ma a quale scopo?

Perché mai qualcuno vorrebbe modificare “in qualche modo” la nostra genetica? Forse si sono resi conto che di questo passo l’umanità finirà per estinguersi, quindi certi esperimenti hanno lo scopo di rafforzare il nostro organismo? Non credo, perché la gente si ammala sempre di più di cancro, anzi il fenomeno è in aumento, quindi escluderei a priori una tattica del genere. Forse stanno disperdendo queste particelle nell’aria per proteggerci dai raggi cosmici? Neanche questa teoria regge. Insomma se così fosse, significa che tutto questo “esperimento” nasce per via del buco dell’ozono. Ad ogni modo che se questa teoria fosse plausibile significherebbe che siamo condannati alle scie chimiche visto che il buco dell’ozono non sembra auto rigenerarsi. Non si chiuderà mai per via dell’inquinamento atmosferico (fabbriche, auto, navi, aerei, ecc.). E se fosse davvero questo lo scopo delle scie chimiche? Salvare il pianeta in maniera drastica, quindi sacrificando allo stesso tempo le stesse creature che ci vivono? Tuttavia, non saprei proprio in che modo queste scie chimiche possano preservare l’ambiente, forse certe sostanze chimiche fungono da filtri?

Per caso gli scienziati studiando l’atmosfera di Titano hanno fatto qualche sensazionale scoperta?

Lo sapevi che per ricreare un’atmosfera vivibile/respirabile (per noi umani), su Marte basterebbe creare un effetto serra?

Ti svelo una chicca (se già non la conosci). L’inquinamento atmosferico dovuto alla continua e crescente combustione di fonti fossili a scopo energetico, alla deforestazione tropicale, all’agricoltura industrializzata e all’estensione della zootecnia, determina un aumento dei gas serra in atmosfera in particolare dell’anidride carbonica (CO2), del metano (CH4), del protossido di azoto o ossido di azoto (N2O) e dell’ozono (O3) innalzando così l’effetto serra naturale di una componente antropica dando origine ai cambiamenti climatici attuali sotto forma di riscaldamento globale. Questo riscaldamento contribuisce alla creazione del vapore acqueo (aumento dell’evaporazione dalla superficie oceanica in seguito a riscaldamento). Certo, su Marte il discorso è un po’ diverso perché non è presente molta acqua, però diversi scienziati hanno teorizzato che creando in qualche modo un effetto serra sul pianeta rosso se ne rafforzerebbe l’atmosfera.

Ora, non dirmi che non conosci l’inseminazione delle nuvole? Ad ogni modo si tratta di una tecnica che mira a cambiare la quantità ed il tipo di precipitazione attraverso la dispersione nelle nubi di sostanze chimiche che fungano da nuclei di condensazione per favorire le precipitazioni. Solitamente queste tecniche vengono utilizzate nei paesi aridi, a dirla tutta, non capisco per quale motivo non venga impiegata massicciamente, per esempio nei paesi del Terzo mondo? 😉 La mia è una risatina velenosa, perché in parte conosco già la risposta ed è così ovvia che mi stupisco come molta gente non ci arrivi. Business e corruzione ti dicono qualcosa? Beh, sarà meglio non approfondire, infondo c’è gente che combatte da una vita contro queste ingiustizie, e in un certo senso non penso che la singola persona cambi lo stato delle cose.

Prima di continuare con il discorso della pioggia artificiale, devi sapere che esiste anche la tecnica opposta, ovvero disperdere le nuvole. Di questa ne ho sentito parlare la prima volta quando vivevo in Spagna. Mi dissero che per salvaguardare l’entrate economiche turistiche in quei paesi dove ci sono parchi acquatici, e altre attrazioni, ogni tanto vengono sparati dei razzi in aria in grado di dissolvere le nubi. Certo, il discorso andrebbe approfondito, ma in linea di massima questa è la tecnica.

Per cui adesso sai anche tu, che da anni esistono tecnologie in grado di far piovere o di far svanire/dissolvere le nubi.

Per far piovere (in questo caso prendo spunto da Wikipedia, ma in passato avevo già scritto un articolo che trattava l’argomento: vedi → pioggia a comando HAARP e Meteotron) le sostanze maggiormente usate sono lo ioduro d’argento e il biossido di carbonio congelato. Inoltre per produrre ghiaccio a temperature superiori vengono usate anche espansioni di propano liquido per produrre cristalli.

Le sostanze chimiche possono essere disperse dagli aerei o da dispositivi da terra come razzi, o sparati da cannoni antiaerei. Per il rilascio dagli aerei, sono lanciati all’interno della nuvola razzi pieni di ioduro d’argento che vengono direttamente iniettati nella nuvola. Da terra, invece, il particolato fine è sospinto verso l’alto dalle correnti d’aria.

Devi sapere che questa non è una tecnica recente, ma risale al 1947, anche se solo diversi decenni dopo (da quel poco che ne sappiamo) viene adottata in alcuni paesi come il Marocco (1985) con il programma di semina nube chiamato “Al-Ghait”.

Per esempio in Russia, dopo il disastro di Cernobyl, i piloti militari decisero di inseminare le nuvole sopra la Bielorussia al fine di rimuovere le particelle radioattive da quelle che erano in direzione di Mosca.

Detto questo, adesso sai che la pioggia può essere utile anche per contrastare le radiazioni. Quindi tramite le scie chimiche è ormai scontato che perlomeno si può (volendo) controllare certi fenomeni meteorologici.

chimica-nei-cieli
La chimica nei nostri cieli. Hai mai visto una cosa del genere alzando la testa? Io si! Secondo te da cosa è dovuto tale fenomeno?

E della sindrome di Morgellons? Analizzando le fibre di queste povere persone che ne sono vittime (un fenomeno di cui non si parla molto), si è constatato che queste non sono di origine naturale ma appartengono al mondo delle nanotecnologie: si tratta di fibre che fondono ad una temperatura di oltre 700 C° e che non trovano alcun riscontro con gli oltre novantamila composti artificiali con le quali sono state confrontate. In altre parole si tratta di materiale estraneo all’organismo umano. Questo per agganciarmi al discorso di prima, quando si parlava dell’ipotesi sulla modifica del DNA.

È noto che quando una qualsiasi sostanza chimica venga rilasciata nell’aria prima o poi finisce per appoggiarsi per terra e successivamente viene assorbita da quest’ultima. E indovina un po’ dove va a finire? Ovviamente dentro il nostro organismo, tramite il cibo che ingeriamo e l’aria che respiriamo.

Mi domando di questo passo dove andremo a finire? Quale sarà il futuro delle generazioni a venire? Forse stiamo fungendo da cavie per garantire un futuro migliorare alle nuove generazioni? Bah! ci credo poco, la gente che ha i soldi si fa ibernare 😉 figuriamoci se sacrificherebbe la propria vita per altruismo, è ovvio che qualcosa ci sfugge.

Tuttavia facendo un resoconto della situazione attuale abbiamo:

La contaminazione radioattiva del disastro di Fukushima (e non dimentichiamoci Cernobyl) che circonda l’emisfero settentrionale. Già questo è abbastanza grave.

Siamo vittime dell’inquinamento acustico.

Inquinamento elettromagnetico – telefoni cellulari, ripetitori, contatori intelligenti, trasmissioni Wi-Fi e computer. (So che alcuni sostengono si tratti di false credenze, tuttavia guarda caso ho conosciuto diverse persone che sono morte di cancro, anche al cervello. Queste vivevano molto vicine ai ripetitori mobili/telefonici, e uno di questi stava con il cellulare all’orecchio tutto il giorno per lavoro, e se n’è andato a 40 anni. Sara un caso?)

In un certo senso l’amara verità è che tutti noi siamo responsabili dell’inquinamento di tutte le sostanze chimiche e dei rifiuti prodotti giornalmente. A mio parere questo è uno dei problemi più grossi e ad oggi si è fatto davvero poco per contrastarlo. Voglio dire, esiste un modo? Come facciamo a farne a meno? Come possiamo (per esempio) farci la doccia, lavare le stoviglie, l’abbigliamento, senza gli appositi prodotti? Come possiamo non creare rifiuti? O non inquinare gli oceani?

Si tende a puntare il dito ma ognuno di noi è responsabile, dove pensi che finisca lo shampoo, bagnoschiuma, detersivi, ecc.? Chiaramente nel mare, per cui caro lettore, tutti noi stiamo distruggendo il nostro pianeta collaborando alla morte di chissà quante specie marine che a loro volta ci restituiscono il “favore” a tavola. Credo che un’invenzione di tale portata sia già stata pensata, e forse creata, deve pur esserci un modo per distruggere i nostri rifiuti prima che raggiungano i mari. Possibile che nessun chimico ci sia arrivato? Non ci credo! Quando troveranno il modo di eliminare tutti i nostri rifiuti (anche liquidi) allora avremmo fatto decisamente un grande passo avanti.

Che dire poi di tutti i prodotti farmaceutici e droghe da strada consumati?

Inquinamento da prodotti chimici (tossici) che sono contenuti nei nostri vestiti. Anche a questo, sono poche le persone che ci pensano. Probabilmente in questo momento mentre stai leggendo questo articolo indossi una t-shirt di cotone, …se solo sapessi cosa c’è dietro l’industria del cotone… o preferisci parlare del petrolio con il quale ti vesti? Da dove pensi provenga il “poliestere”? E la plastica? Caro lettore, la verità è che siamo eternamente circondati da prodotti chimici e tossici, ma siccome siamo opera di qualche mago matematico (Creatore) riusciamo a sopportare una certa dose di tutti questi veleni, anche se chiaramente esiste un limite a tutto.

Inquinamento di tutte le sostanze chimiche tossiche contenute sul nostro cibo e alcol (fertilizzanti e altri prodotti).

Di questo ne ho già parlato in parte ma lo ripeto. L’inquinamento dell’acqua, ossia quello proveniente dal lavaggio delle nostre posate, piatti e stoviglie.

Inquinamento di tossine chimiche/radioattive per la generazione di energia.

Infine l’inquinamento proveniente dalla geoingegneria. Di questo però noi non ne siamo responsabili, in questo caso qualcuno si è preso la briga di avviare questo “sporco progetto”.

Tutti respiriamo, beviamo, facciamo il bagno, mangiamo, ci vestiamo noi stessi con questi veleni cumulativi ogni giorno e notte. Ci sono persone dotate di un sistema immunitario più resistente di altre, ma non passerà molto tempo prima che i nostri corpi raggiungeranno “la zona critica” quella che prevede la malattia. Non importa quanto siamo sani, tutti noi di questo passo, se non faremo nulla per cambiare, soccomberemo.

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