Ricercatori scoprono nuova variante del virus Ebola in Guinea

In un articolo inserito nella rivista New England of Medicine del 16 aprile (2014), i ricercatori di Inserm (Jean Mérieux-Inserm BSL-4 Laboratory, Lione) e l’Institut Pasteur hanno pubblicato i loro risultati iniziali riguardo le caratteristiche del virus Ebola scoperto in Guinea. Gli esami virologici iniziali hanno permesso di identificare Zaire ebolavirus come l’agente patogeno responsabile di questa epidemia. Eseguita in meno di un mese, il sequenziamento del genoma completo e successiva analisi filogenetica mostrano che il virus presente in Guinea forma un clade (un gruppo di organismi costituito da un antenato singolo comune e tutti i discendenti di quell’antenato, ovvero una variante) che è distinta da ceppi precedentemente identificati nella Repubblica democratica del Congo e in Gabon. La ricerca e le indagini epidemiologiche sono anche legate ai casi confermati in laboratorio che riguardano le morti registrate durante il dicembre 2013.

Il Virus Ebola è letale e altamente contagioso per cui non esiste attualmente alcun trattamento. I sintomi sono alquanto aspecifici, e comprendono febbre, diarrea grave e vomito. Tra il 30 e il 90% delle persone infettate muore in seguito.

Il 2 aprile 2014, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in un comunicato pubblicato dalle Nazioni Unite, ha riferito di aver registrato 5 nuovi casi di febbre Ebola in Guinea. Da gennaio, il numero totale di casi sospetti e confermati di febbre Ebola in Guinea è 127, con 83 morti, secondo l’OMS, in cui si afferma che 35 casi sono stati confermati da analisi di laboratorio.

virus ebola guinea

I campioni iniziali sono stati analizzati a Lione nel Jean Mérieux-Inserm BSL-4 Laboratorio diretto da Hervé Raoul, Inserm Research Director, dal French National Reference Centre for Viral Haemorrhagic Fevers (che collabora con Biology of Viral Emerging Infections Unit presso l’Institut Pasteur, diretto da Sylvain Baize).

In Guinea è stato allestito un laboratorio mobile (BSL-4) per fornire assistenza. Il laboratorio mobile è stato sviluppato come parte di un progetto europeo, “EMP4”, coordinato da ricercatori tedeschi, e in cui il Jean Mérieux-Inserm BSL-4 Laboratory è il partner francese.

I ricercatori sono stati in grado di analizzare campioni di sangue di 20 pazienti. Vari test sono stati condotti dagli scienziati per stabilire una carta d’identità specifica per il virus.

RNA virale è stato estratto dai campioni di sangue, e poi amplificato e sequenziato. Queste sequenze sono state infine confrontate a 48 già noti genomi completi del virus Ebola. Secondo i risultati, l’analisi ha evidenziato il 97% di identità con ceppi identificati nella Repubblica democratica del Congo nel 1976 e nel 2007, e in Gabon nel 1994 e nel 1996.

“Questi risultati dimostrano che siamo di fronte alla nascita di una nuova “forma” di questo virus in Guinea”, spiega Hervé Raoul, direttore del Laboratorio BSL-4. Questa forma è comune a casi individuati dal mese di dicembre.

Sembrerebbe che l’epidemia ha avuto origine da una singola introduzione da animale a uomo.

Oltre alla presente epidemia, questi risultati mostrano che l’area endemica del virus Ebola è maggiore di quanto precedentemente noto, e che, di conseguenza, il West Africa dovrebbe pertanto essere considerata un’area ad alto rischio per il virus Ebola.

Fonte: http://www.inserm.fr/

 

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