Fukushima rimozione barre combustibile reattore nucleare

Gli operai manutentori della centrale nucleare di Fukushima in Giappone, sono in procinto di imbarcarsi su uno degli aspetti più critici dello smaltimento: la rimozione delle barre di combustibile di uno dei reattori più colpiti. I critici suggeriscono ai proprietari della centrale che non bisognerebbe fare fede alla TEPCO, perché le conseguenze di eventuali incidenti sarebbero senza precedenti.

Oltre 1.500 barre di combustibile si trovano nella parte inferiore di uno dei reattori della centrale Fukushima danneggiati, ad una profondità di 30 metri dal suolo all’interno del reattore 4 di Fukushima Daiichi. Sarà una grande sfida la rimozione sicura di queste barre per la TEPCO.

Il Manager Masayuki Ono assicura che l’operazione è stata attentamente pianificata.

Ha spiegato che, poiché l’intero edificio del reattore 4 è stato distrutto da una esplosione di idrogeno, la TEPCO ha dovuto rinforzare la struttura. Questo è accaduto durante il primo anno e secondo Masayuki Ono, il nuovo edificio è ormai abbastanza forte da riuscire a sopportare un altro terremoto.

fukushima

Detriti nella piscina

L’incidente che ha causato l’enorme danno nella centrale di Fukushima, ha lasciato l’interno della piscina piena di detriti.

Il primo compito della TEPCO sarà quello di rimuovere i detriti. Dopo di che verranno rimosse manualmente, una per una, le barre di combustibile con l’ausilio di una gru sospesa sopra l’edificio del reattore paralizzato.

Il Manager spiega che una copertura di estrazione del combustibile è stata costruita sopra l’unità 4 e installata presso l’impianto di trattamento del combustibile. Questa struttura non ha aggiunto alcun peso sul reattore 4, e sarà utilizzata per rimuovere il carburante senza dover aggiungere alcun peso aggiuntivo.


Pericolo esplosione nucleare a Fukushima

Le barre di combustibile dovranno essere mantenute sommerse senza toccarsi l’una con l’altra. Secondo gli esperti nucleari, eventuali incidenti potrebbero provocare un’esplosione molte volte più disastrosa di quella avvenuta nel marzo 2011.

Mitsuhei Murata, ex ambasciatore giapponese in Svizzera e attivista anti-nucleare, riferisce di una serie di incidenti che sono accaduti nel corso degli ultimi 30 mesi. Comprese le perdite radioattive d’acqua. Mitsuhei Murata è molto scettico a riguardo, stando alle sue parole, non farebbe svolgere questa operazione alla TEPCO, perché secondo lui non è affidabile e nel caso dovesse accadere un altro incidente nella centrale, questa volta sarà una catastrofe per l’intero pianeta. Egli afferma che il reattore in questione, unità 4, contiene 10 volte più cesio 137 rispetto a Chernobyl, quindi la TEPCO non potrà permettersi di sbagliare.

Per questo è necessario un aiuto internazionale

Murata afferma che la crisi di Fukushima richiede le migliori menti scientifiche del mondo.

Lo stesso Hironori Nakanishi, Direttore Generale per la Politica Energetica, afferma di essersi rivolto a specialisti di tutto il mondo, provenienti da Stati Uniti, il Regno Unito , Francia, Russia e Ucraina.

Gli ispettori del Japan’s Nuclear Regulation Authority hanno approvato l’operazione programmata dalla TEPCO per rimuovere il carburante dal reattore 4, tale processo è programmato per iniziare a novembre 2013, e potrebbero volerci fino a 18 mesi.

Penso che la cosa più importante non sia il tempo necessario, ma che non accadano altri incidenti nucleari.

Fonte: http://m.voanews.com/a/1769997.html

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