Alcune regole sagge sulle abitudini alimentari che potrebbero aiutarti a star bene, mangiare sano..

  • Non mangiare se non hai fame e non bere se non hai sete
  • Non mangiare quando hai sete e non bere quando hai fame
  • Se hai fame e bevi invece di mangiare, i liquidi dissolveranno gli enzimi digestivi e ridurranno il tuo fuoco gastrico (1)
  • Mangia solo frutta di stagione
  • Cerca di mangiare solo alimenti freschi, evita alimenti inscatolati o surgelati
  • Non mischiare il latte né con il pesce, né con la carne, né con la frutta acida
  • Quando mangi focalizza la tua attenzione sul gusto del cibo e rifiuta qualsiasi tipo di distrazione, come la TV o le conversazioni eccessive o inopportune
  • La quantità del cibo che mangi non deve superare l’ampiezza delle tue mani unite a cucchiaio, l’eccesso di cibo aggiunge alte tossine nel tratto digestivo difficili da rimuovere
  • Durante il pasto sono raccomandati piccoli sorsi d’acqua, meglio bere più acqua dopo i pasti per favorire la digestione diluendo i succhi gastrici
  • Scegli gli alimenti in base alla tua costituzione. Questi ti nutriranno evitando di irritare i tuoi dosha (2)
  • Scegliere gli alimenti a seconda della stagione
  • Mangia cibi freschi, come gli alimenti sattvici (3) della migliore qualità che ti puoi permettere
  • Mangia sempre da seduto, evita di farlo in piedi
  • Assicurati di masticare abbastanza il cibo, almeno 32 volte a boccone, prima di ingoiare. Questa accortezza permette ai tuoi enzimi digestivi di svolgere il proprio lavoro in maniera
  • Mangia sempre ad una velocità moderata, non avere fretta
  • Riempi 1/3 del tuo stomaco con alimenti, 1/3 con acqua, e lascia 1/3 vuoto
  • Non mangiare più di quello che riescono a contenere le tue mani, perché mangiare porzioni eccessive dilata il tuo stomaco e non solo vorrai mangiare sempre di più, ma produrrai nuove tossine nel sistema digestivo
  • Durante i pasti non ingerire bevande ghiacciate, succhi di frutta, piuttosto sorseggia acqua tiepida tra un boccone e l’altro
  • Il miele non dovrebbe mai essere cotto, al contrario, le sue molecole si trasformeranno in un adesivo che aderisce alle mucose coprendo gradualmente i canali, e favorendo la produzione tossine

abitudini-alimentari-star-bene-mangiando-sano

Abitudini alimentari poco salutari:
•    Eccesso di cibo
•    Bere troppa acqua durante il pasto
•    Bere acqua fredda durante il pasto o in qualsiasi momento
•    Mangiare fuori orario (orario abituale), o molto presto o molto tardi
•    Mangiare pasti troppo pesanti, e fare troppi spuntini
•    Mangiare frutta o bere succhi di frutta durante un pasto
•    Mangiare senza fame
•    Mangiare per stato emotivo
•    Mangiare mischiando alimenti incompatibili
•    Snack golosi

(1)Fuoco gastrico: Secondo la medicina ayurvedica un organismo per ben funzionare deve avere le funzioni fisiologiche in equilibrio, le comunicazioni fra i tessuti ed i vari distretti del corpo efficienti e l’eliminazione dei materiali di scarto deve avvenire perfettamente. Quando uno di questi elementi al contrario, non funziona, l’organismo si ammala. Lo stato di salute quindi esiste quando: il Fuoco gastrico (Agni) è in condizione ottimale; i dosha (2) (Vata-Pitta-Kapha) sono in equilibrio; i tre prodotti di rifiuto, mala (urina, feci, sudore) sono prodotti a livelli normali ed eliminati, i sensi funzionano normalmente; corpo mente e coscienza fluiscono in armonia come una cosa sola.

Una delle cause della malattia ha origine dall’indebolimento del fuoco più importante del corpo chiamato “Jathara Agni”, il fuoco della digestione. La principale conseguenza del suo non equilibrato funzionamento è la formazione di quel che in Ayurveda viene chiamato Ama che letteralmente significa “non digerito”. E’ in pratica un accumulo di tossine che sotto forma di materia scura, appiccicosa e maleodorante, si deposita prima nel tratto gastrointestinale e poi viene assorbita insieme alle sostanze nutrienti, penetrando in profondità nei tessuti e depositandosi laddove il corpo è più debole. (http://www.ayurvedicpoint.it/pdf/tossine.pdf)

(3)Alimenti sattvici: nutrono il corpo, calmano e purificano la mente, contribuiscono ad eliminare le distrazioni; il potere di autoguarigione del corpo viene preservato ed è possibile raggiungere uno stato di perfetta salute. Cereali integrali, semi e frutta secca, frutta e verdura fresca, olio d’oliva, legumi, germogli e acqua pura sono tutti cibi sattvici. Questi sono i principali: latte, ghee, miele, frutta matura e dolce, succhi di frutta fresca matura e dolce, mango, datteri, riso, farro, frumento, mandorle, noci, sesamo, lassi, cibi dal sapore dolce.

Un piccolo aneddoto prima di concludere

Ho trascorso qualche anno all’estero, dove lavoravo nei cantieri, montavo il cartongesso e amavo farlo mi dava una certa soddisfazione, credo che aiutava molto l’ambiente di cui ero circondato (spesso e volentieri a qualche centinaio di metri dal mare, in alberghi, residence, ville, etc). In questo periodo ho conosciuto diverse persone che erano straniere come me, tra l’altro si parla tanto degli extracomunitari che vengono qui a rubarci il lavoro ma non pensiamo mai che non è colpa delle persone che cercano di migliorare il loro stile di vita andando a cercare lavoro all’estero, il vero nostro problema è la mala organizzazione di quel gruppo di persone che si fanno chiamare Stato (la colpa è sicuramente loro non di chi cerca lavoro onestamente questo è poco ma sicuro). Vi assicuro che è difficile capire cosa significa vivere da extracomunitario se non lo provi sulla tua pelle. Ad ogni modo, ho aperto questa parentesi perché tra le persone che ho conosciuto alcuni di questi erano arabi (ci sono i bravi e i cattivi ragazzi in tutto il mondo indipendentemente dal colore della pelle, ma penso che questo sia ormai scontato), e trovandomi a parlare delle loro abitudini alimentari un giorno uno di loro mi ha fatto notare una cosa interessante che probabilmente nessuno pensa. Mi ha detto che loro non si nutrono di carne grassa semplicemente per una questione di salute (una persona moderna di mentalità aperta) e mi prendeva in giro (ovviamente scherzando) facendomi notare che loro non soffrono di vene varicose, mi diceva: “Facci caso, vedi mai qualcuno della mia cultura/razza con vene varicose? Voi le avete perché mangiate porcherie!”

Non sono mai stato in Africa, ma non mai visto anziani africani con vene varicose, secondo me c’è qualcosa di vero in tutto questo. E niente, mi andava di raccontarlo visto che si parlava di abitudini alimentari. Chissà forse voi ne saprete più di me.

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