Accettare la tecnologia compresa di onde elettromagnetiche

Accettare la tecnologia compresa di onde elettromagnetiche

Si sente parlare sempre più frequentemente della radiazione elettromagnetica, responsabile della propagazione nello spazio-tempo del campo elettromagnetico sotto forma di onde elettromagnetiche. In realtà su questo sito sono presenti diversi articoli che parlano di questa energia pericolosa per la salute. Ricordo di aver pubblicato un piccolo articolo dove veniva fatto un esperimento con il fornetto a microonde. Si trattava di un test della durata di circa una settimana dove venivano prese due piccole piante, un innaffiata con acqua corrente (rubinetto) e l’altra con acqua scaldata al microonde (lasciata poi raffreddare). Dopo qualche giorno la pianta innaffiata con acqua “trattata” al microonde, si afflosciava, perdeva di vitalità, insomma, l’acqua del microonde non rendeva come quella corrente. E’ un esperimento che può fare chiunque, va detto però che ci sono piante più resistenti di altre quindi prima di vedere gli effetti negativi (che comunque si presenteranno) potreste dover aspettare parecchi giorni, forse settimane. Ad ogni modo trovate qualche video su YouTube, se volete evitare di ripetere l’esperimento in casa.

Se il microonde fa male, perché continuiamo ad utilizzarlo? Ma soprattutto perché lo vendono senza spiegare quali materiali si possono introdurre per riscaldare ad esempio le pietanze? Caspita, ci sono persone che inseriscono (ancora oggi) cibo dentro contenitori di plastica per scaldarlo poi al microonde (..una bontà cibo e petrolio). Ad ogni modo, le persone insistono nel dire che sono tutte fesserie create per spaventare la gente. Va beh, d’altro canto così è la vita, e le opinioni si divideranno sempre (almeno) in due gruppi, ma va tanto di moda un terzo che conviene sulle opinioni più vicine ai propri pensieri (vedi politici).

Ma queste onde elettromagnetiche fanno male oppure no?

La IARC, dal 2011 ha indicato i campi elettromagnetici a radiofrequenza, tipici dei telefoni cellulari come possibili cause di alcuni tipi di cancro. La conseguenza è stata l’inserimento delle radiofrequenze nella classe 2B, che include gli agenti con possibili effetti carcinogeni. Nel 2012 nel volume 102 Radiofrequency electromagnetic fields, si è poi esposto compiutamente lo stato dell’arte delle indagini relative.

Prima di proseguire ti racconto un piccolo aneddoto. Nel corso della mia vita ho svolto diversi lavori, e tra questi il corriere per un’azienda molto conosciuta (che non nominerò). Ricordo che non mi dispiaceva tale lavoro, ero sempre in giro, a contatto con la gente, privati e negozi. Tant’è che cominciai con l’intenzione di mettermi in proprio (padroncino) ma non ci volle molto per constatare che l’operaio (in principio) è a dir poco sfruttato dalle varie cooperative che stringono accordi con queste grandi aziende di trasporti. Certo dipende dal giro che ti viene assegnato, ma l’orario lavorativo può tranquillamente sfiorare le 12-13 ore, e non ti dico per quale fame di stipendio (assurdo). Se poi volevi metterti in proprio per guadagnare qualcosina in più (non so se adesso sono cambiate le leggi) era obbligatorio un corso che costava circa 3000 euro, e per avere il famoso “conto terzi” era necessario disporre di un conto a perdere di 50 mila euro come assicurazione (se non ricordo male). E fu così che il qui presente decise di abbandonare l’idea. L’operaio non conveniva (a volte non avevi neanche il giro, quindi niente soldi), il padroncino neanche a parlarne.. da dove li prendevo 50 mila euro?

Comunque ho aperto questa parentesi per un motivo. Allora, c’era un responsabile dei mezzi (un bell’uomo sempre elegante che si occupava dell’estetica), non bastava la vita da schiavo che ti toccava fare (considerando lo stipendio) ma dovevi anche presentarti in ordine, tu (persona) e il tuo mezzo (il mio era un bel furgone nuovo cassonato). Non c’era storia, l’azienda aveva la sua reputazione da difendere. Quest’uomo che chiamerò Mario (per rispetto) stava tutto il giorno con il telefonino in mano, sempre attaccato all’orecchio (era vecchia scuola, non amava l’auricolare). Mario aveva circa 40-42 anni, e anche se ebbi alcune discussioni, tutto sommato era una brava persona, poiché svolgeva semplicemente il suo lavoro (per ciò che era pagato). Arrivò il giorno che fui costretto ad andarmene, per varie ragioni che non starò qui a spiegare, ma venni a sapere dopo pochi anni (1-2) che Mario morì di cancro. Cavolo! a guardarlo sembrava uno splendore, classico tipo che viene mangiato con gli occhi dalle donne, eppure il povero Mario ci lasciò le penne. Quel cellulare che teneva tutto il giorno attaccato all’orecchio (a mio parere) l’aveva ucciso. Si è dannato tanto per far funzionare tutto alla grande, per cosa? Per morire di cancro all’età di circa 42 anni.

Ragazzi il cellulare fa male e anche le antenne che fungono da ripetitori. Le persone che vivono ad una certa distanza da questi ripetitori sono più portate a sviluppare un cancro. I proprietari affermano il contrario, ma nel frattempo sempre più persone muoiono di cancro, tra queste ci sono coloro che non hanno mai toccato una sigaretta nella loro vita. Il problema è che, se possiamo evitare di vivere vicino ai ripetitori, non possiamo sfuggire alle onde elettromagnetiche in cui siamo immersi costantemente. Per farci un’idea dovemmo immaginare di avere sopra le nostre teste una sorta di cupola. Se i nostri occhi sarebbero in grado di vederle ci apparirebbero come miliardi di fasci di luce che ci attraversano in continuazione. Ci sono individui con un organismo più resistente di altri, ma nessuno di noi è immune a queste radiazioni, dobbiamo mettercelo in testa. Non voglio rovinare la giornata a nessuno, ma in realtà non serve a molto liberarsi di una connessione Wi-Fi, perché come dicevo prima (appunto) siamo immersi in un oceano di radiazioni costanti.

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Cosa si può fare?

Non possiamo avere una risposta che risolva il quesito (penso). Si può evitare l’avanzamento della tecnologia? Ovvio che non è pensabile, anche perché l’evoluzione di una civiltà dipende molto da quest’ultima. La tecnologia è indispensabile, ma ci sono i pro e contro, e poi non possiamo pensare di tornare a vivere nelle caverne, visto che bisognerebbe vivere come minimo senza alcun elettrodomestico.

Gli effetti della radiazione elettromagnetica sugli esseri viventi dipendono principalmente da due fattori:

  • la frequenza della radiazione, ovvero il tipo
  • la modalità di esposizione ovvero l’intensità della radiazione, la durata dell’esposizione, le parti del corpo esposte.

Per quanto riguarda la frequenza della radiazione si usa distinguere tra:

  • radiazioni ionizzanti, di frequenza sufficientemente alta da essere in grado di ionizzare gli atomi della sostanza esposta; possono quindi modificare le strutture molecolari, potendo anche produrre effetti biologici a lungo termine sui viventi interagendo con il DNA cellulare. Essendo le più energetiche sono, a grandi linee, le più pericolose.
  • radiazioni non ionizzanti; si designano come non ionizzanti quelle radiazioni elettromagnetiche non in grado di produrre ionizzazione nei materiali ad esse esposti. Un esempio di radiazioni non ionizzanti sono le onde radio. L’energia più bassa le pone, in generale in classi di rischio più basse delle precedenti.

Si ritiene comunemente, che le radiazioni non ionizzanti possano avere effetti sui viventi non solo per i loro effetti termici, ma possedendo effetti interferenti con i sistemi biologici, presentino quindi il potenziale mutageno e cancerogeno delle radiazioni ionizzanti, anche se in termini diversi e sicuramente in minor misura.

Le principali sorgenti di radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti oggi utilizzate, suscettibili di raggiungere livelli variabili di esposizione nelle loro vicinanze, vengono raggruppate in campi statici, a frequenze estremamente basse, a frequenze intermedie, a radiofrequenze e a microonde.

Perché siamo immersi in questa cupola invisibile di onde elettromagnetiche

Cause di presenza di campi elettrici possono essere coperte elettriche, bollitori, stereo, frigoriferi, ferri da stiro. Tuttavia gli elettrodotti ad alta tensione sono la principale sorgente di campi elettrici entro una fascia estesa fino a distanza pari a due-tre volte l’altezza dalla linea. Cause di presenza nell’ambiente di campi magnetici sono asciugacapelli, frullatori, televisioni, trapani e treni elettrici in un rapporto che va dai 5000 volt di una linea ad alta tensione alle poche decine di volt di un elettrodomestico.

Altre sorgenti di onde elettromagnetiche si trovano nei settori delle telecomunicazioni, dalle trasmissioni radiotelevisive degli impianti radioamatoriali (CB), negli impianti radar, sia militari che civili (antifurto), nelle antenne paraboliche per le comunicazioni satellitari. Si sono andati sempre più diffondendo le sorgenti di campi elettromagnetici ad alta frequenza sia per uso personale, che per abitazioni, ospedali, scuole e uffici, come i sistemi automatizzati per il controllo degli accesso, i videoterminali, i metal-detector, gli antifurto a microonde, i dispositivi antitaccheggio, i telefoni cordless e cellulari. A tal proposito occorre tener presente che l’intensità del campo elettromagnetico intorno ad un cellulare dipende dal modello di apparecchio nonché dalla distanza dalla testa. Perciò si raccomanda l’uso (lega tumori) del viva-voce e di fare comunicazioni brevi, magari alternando l’orecchio impegnato. Altrettanto importante è la distanza del cellulare dalla stazione radiobase, perché può ridurre la potenza emessa dall’apparecchio anche di un fattore mille. Le onde elettromagnetiche di un cellulare possono interferire con dispositivi elettromedicali impiantabili (pacemaker, protesi acustiche) e con altre apparecchiature elettroniche sensibili (radio, TV, strumentazione degli aerei, di auto, ecc.).

L’utilizzo industriale dei campi elettromagnetici riguarda essenzialmente il modo di provocare il riscaldamento dei materiali come metalli, colle, plastiche, legno ecc.

Nel campo medico, le principali applicazioni delle onde elettromagnetiche sono, oltre la marconiterapia e la risonanza magnetica, anche la diatermia, le tecniche di ipertermia in campo oncologico e gli elettrobisturi. I soggetti più esposti risultano i pazienti ed i lavoratori delle industrie produttrici di tali apparecchi.

Le informazioni che ho appena elencato e quelle che seguiranno, sono state rilasciate dalla Lega Tumori di Siena, quindi non le sto inventando. Basterebbe “ogni tanto” eseguire qualche ricerca. Beh, questa te la offro volentieri 😉 però dovesti imparare (se non lo sei ancora) ad utilizzare al meglio Internet perché è uno strumento molto utile se viene ben utilizzato.

Come precauzione viene consigliato di non trascorrere troppo tempo ad una distanza di un metro da elettrodomestici fissi come il frigo e lo scaldabagno, ridurre l’esposizione ai campi generati dalle linee elettriche aumentando l’altezza dei sostegni e impiegando cavi schermati o interrati, assicurarsi della corretta chiusura dello sportello del forno a microonde e del buon funzionamento dell’interruttore di sicurezza, che spegne il generatore di microonde quando si spegne.

Tuttavia, i mezzi d’informazione non ammettono che questo elettrodomestico fa più male di quest’altro (per esempio), né asseriscono che le onde elettromagnetiche sono legate all’aumento di casi di tumore (non tutti lo ammettono, dicono che non ci sono abbastanza prove). Io sono convinto che non possono farlo, come si può ammettere che ci stiamo uccidendo con le nostre mani? Si potrebbe scatenare un caos, in giro è pieno di fuori di testa che non aspettano altro.

Dobbiamo comunque metterci in testa una cosa. Tutti noi facciamo parte di quelle generazioni che stanno ancora sperimentando. Probabilmente fra non molto (10-20 anni) troveranno altri sistemi che si riveleranno più sicuri (almeno) per la salute umana. Ci sono persone che in questo momento ci stanno lavorando (vedi scienziati e ricercatori). Non è bello da dire ma “siamo delle cavie”. Fra cent’anni le future generazioni forse proveranno compassione per noi, o magari si faranno due risate a seconda dei casi. E’ bene tener presente che molti scienziati/chimici sono morti di malattia impiegando la loro vita nella scoperta. Ed è solo grazie alle grandi scoperte che una civiltà come la nostra è arrivata dove si trova (guerre a parte, il business delle armi è duro a morire).

Quindi possiamo prendere piccole precauzioni, ma la verità è che i nostri corpi vengono attraversati tutto il giorno da queste onde killer. Con questo non voglio dire di fregarsene, piuttosto mi sento di suggerirvi (per quanto possa servire) di andare a vivere in posti lontani dalla città, se non è possibile, almeno tenersi lontani dai grossi ripetitori. Poi insomma, siete intelligenti e sapete che più si sta lontani dal Wi-Fi e cellulari, meglio è. Ad ogni modo sappiate che gli organi più sensibili (almeno secondo gli esperti) sono i testicoli e gli occhi. Poi ci si domanda perché l’uomo è sempre più sterile, beh, questa è una delle varie possibili cause.

Ma soprattutto, se vuoi bene a tuo figlio evita di regalargli un cellulare (smartphone) e/o tablet.

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Lui è ancora incosciente, e tu?

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