Ansia alcuni rimedi naturali

L’ansia è una complessa combinazione di emozioni negative che includono paura, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto, nausea, tremore interno. Un aumento del battito cardiaco, paura non motivata, faticare nell’addormentarsi e svegliarsi spesso durante la notte, mancanza d’aria e attacchi di panico, sono alcuni dei sintomi più comuni dell’ansia.

Esiste un rimedio naturale?

Sono diverse le piante che possono aiutarti a ridurre i sintomi ansiosi. Tra queste troviamo la melissa che viene apprezzata dall’antichità per il suo effetto calmante in grado anche di favorire il rilassamento della muscolatura liscia gastrointestinale in caso di coliche o dolori addominali. Tra l’altro questa pianta si può coltivabile facilmente in giardino. Scegliendo una zona parzialmente ombrosa e un terreno fresco e leggero i risultati saranno migliori. Per contrastare l’ansia viene consigliato in genere l’estratto idroalcolico, l’estratto secco o l’infuso al 3%.

melissa per contrastare ansia

La lavanda è un’altra pianta che madre natura ci offre. Veniva utilizzata già dagli antichi una volta scoperte le sue proprietà antiemetiche, antisettiche, analgesiche, battericide, vasodilatatorie, antinevralgiche, per i dolori muscolari, ma anche un blando sedativo. La lavanda, in forma di olio essenziale, può essere utilizzata per massaggi, veicolata in oli vegetali oppure vaporizzata nell’ambiente. Ha un effetto calmante.

lavanda contro ansia

La passiflora è una pianta sedativa, ansiolitica e antispastica. Diversi studi clinici hanno dimostrato l’efficacia sia nell’ansia sia nella depressione. Tradizionalmente è usata in forma di tisana in associazione con tiglio, lavanda e biancospino, oppure con camomilla, melissa e valeriana. Tuttavia le specie utilizzate a scopi medicinali sono la P. caerulea, la P. incarnata e la P. edulis., se ne utilizzano le parti verdi, ricche di flavonoidi e alcaloidi indolici, maltolo e acidi grassi, raccolte da giugno a settembre e fatte essiccare all’ombra in luogo arieggiato. Anche in questo caso, già gli Aztechi la utilizzavano come rilassante. L’infuso, lo sciroppo e l’estratto fluido hanno proprietà sedative del sistema nervoso, tranquillanti, ansiolitiche, antispastiche, curative dell’insonnia, della tachicardia e dell’isterismo; inducono un sonno fisiologico e una attività diurna priva di ottundimento. Pensate che già ai tempi della prima guerra mondiale, fu utilizzata nella cura delle “angosce di guerra”. L’infuso è stato inoltre utilizzato per la psicoastenia. Per un effetto che favorisca il sonno si può utilizzare un estratto idroalcolico, titolato al 4%: si consigliano 20 gocce prima di andare a letto, in caso di sintomi ansiosi persistenti anche durante il giorno, vengono suggerite 10 gocce prima dei pasti.

passiflora-constance

E’ bene prestare attenzione a non utilizzare alcuna pianta se si prendono già ansiolitici, sonniferi o antidepressivi, poiché potrebbe potenziare (o ridurre) gli effetti della cura. Inoltre se svolgi attività che richiedono prontezza e riflessi, non dovresti utilizzare i rimedi naturali. Lo stesso vale per le donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Il tuo medico potrebbe esserti di aiuto?

Se la tua ansia interferisce nelle tue normali attività quotidiane dovresti rivolgerti al tuo medico. Alcune malattie organiche come ad esempio la tiroide e l’asma, possono dare origine a sintomi analoghi a quelli ansiosi, che regrediscono una volta trattata la patologia di base.

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