Arancio amaro utilizzi utili per la nostra salute

Questo frutto dell’albero sempre verde, è molto apprezzato come antiossidante per l’alto contenuto di vitamina C che, oltre ad aiutare ad accrescere le difese immunitarie, fissa il ferro e rallenta l’invecchiamento delle cellule del corpo. Le scorze dell’arancio amaro sono d’aiuto nei casi d’inappetenza, sono di sostegno nelle coliche del fegato e nella scarsa secrezione biliare.

Svolge azione benefica nei casi d’insonnia e stati di agitazione. Nell’uso cosmetico delle nutrienti maschere sul viso e sul collo.

Dai fiori, viene estratta per distillazione la loro profumata essenza aromatica e antisettica, indispensabile ingrediente nella preparazione dell’acqua di colonia. Dalle foglie e dai rametti dell’arancio amaro, si ricava l’essenza detta Petigrain.

L’arancio dolce, frutto caratterizzato da elevato contenuto in acqua, è apprezzato come dissetante, adatto ai regimi dimagranti. Per questo scopo, l’arancio dolce, è preferibile degustarlo a spicchi, anziché spremuto. Consumandolo a spicchi aumenterà l’apporto di sostanze digeribili, e quindi, favorisce il senso di sazietà. Il sapore acidulo di fondo dell’arancio è dovuto ala presenza di acido citrico e di vitamina C. Non c’è differenza di contenuto nei principi nutritivi fra le arance dolci rosse, sanguigne e bionde, cambia leggermente il sapore.

arancio amaroArancio amaro

La varietà amara, è dovuta alla presenza di un olio essenziale di sapore amaro (Aurantiamarina), impiegato per la preparazione di liquori amari, canditi e marmellate.

Alcune curiosità

Il termine arancio non deriva dal latino, come per moltissime piante e fiori ma, dall’arabo Narang, a sua volta derivante dal termine sanscrito Naranjia, che significa “frutto preferito dell’elefante”.

L’albero dei frutti dell’arancio amaro, già conosciuto come Melangolo, è illustrato dagli affreschi portati alla luce ad Ercolano e Pompei.

Nell’antica Grecia e Roma, le arance dolci e amare erano conosciute come frutto esotico, raro; reperirne, era sinonimo di lunghi viaggi.

Dal Medioevo, l’arancio cominciò ad essere apprezzato e consumato nel mondo occidentale, trovando subito largo impiego come rimedio curativo in erboristeria e, contemporaneamente, in cucina, grazie alla Scuola Medica di Salerno.

All’arancio vennero attribuite proprietà magiche e soprannaturali. La pianta dell’arancio è l’agrume più diffuso al mondo.

Come possiamo utilizzare l’arancio?

Maschera antirughe


Per rivitalizzare pelli stanche e confezionare una maschera antirughe, impiegare il rivitalizzante succo di arancio amaro, ricco di sali minerali e vitamine. Spremere un arancio amaro (anche dolce), porlo in una terrinetta, aggiungere la polpa, amalgamare, applicare per 20-25 minuti sul viso e sul collo formando una maschera. Sciacquare viso e collo con acqua tiepida e asciugare.

Bagno rilassante

Far bollire per 15 minuti in 1 lt di acqua già calda, 2 generosi cucchiai di fiori di arancio amaro, aggiungere 2 foglie e 2 cucchiai di scorza di arancio (solo l’arancione). Filtrare, versare nell’acqua della vasca. Questo bagno, offre ottimi risultati se attuato alla sera, rimanendo immersi per almeno 20 minuti.

Insonnia

Porre 10-15 foglie di arancio secche in infusione in una tazza d’acqua bollente, coprire, far riposare 10-12 minuti, bere l’infuso un’ora prima di andare a letto.

Inappetenza

Per favorire l’appetito, porre un lt di buon vino bianco 100 g di scorze di arancio amaro non trattato, aggiungere 40 g di radici di genziana, tappare, far riposare in luogo asciutto e buio per 9-10 giorni, agitando sovente. Filtrare, berne 1-2 cucchiai prima dei pasti principali.

Cattiva digestione

In una tazza di acqua calda, porre un pizzico di buccia secca d’arancio amaro tritata, aggiungere un pizzico di fiori di timo serpillo e far riposare per 10-12 minuti, filtrare, bere 2-3 bicchieri al giorno prima dei pasti principali.

Coliche di fegato e scarsa secrezione biliare

In una bottiglia di 1 lt di buon vino bianco, aggiungere 55 g di estratto di foglie di boldo e 50 g di tintura di arancio amaro, amalgamare bene, bere 2-3 bicchieri al giorno prima dei pasti principali.

Armadi profumati

Legare con lo spago in quattro un arancio, bucare con un uncinetto le parti scoperte, infilare chiodi di garofano alternati a grani di pepe nero. Appendere nell’armadio. Profumerà e allontanerà le tarme.

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