Reiki e ciotole tibetane

Reiki è una parola sanscrita che significa REI e KI energia universale, energia vitale. Le antiche origini del Reiki risalgono a circa 140 mila anni fa, è una tecnica di canalizzazione e trasmissione di energia vitale attraverso l’imposizione delle mani le quali attivano i nostri meccanismi di autoguarigione, e viene utilizzato per ottenere pace ed equilibrio su tutti i livelli.

La terapia Reiki può essere applicata a chiunque (adulti sani, malati, donne incinte, bambini e neonati), anche su animali e piante. Si tratta di una terapia complementare alla medicina convenzionale e terapie psicologiche riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Alla persona che intende imparare questa tecnica di guarigione, le si insegna a sentire, canalizzare e trasmettere l’energia attraverso l’imposizione delle mani, in modo da agire come un canale energetico.

Perché si utilizza?

Nel corso della nostra vita si producono blocchi interni che ostacolano il flusso di energia, per questo motivo a volte ci sentiamo disarmonizzati. Quando la nostra energia vitale (Ki) è forte, siamo sani fisicamente, emotivamente, mentalmente e spiritualmente, al contrario si crea uno squilibrio energetico che può trasformarsi in malattia. Tuttavia, grazie al Reiki possiamo riequilibrare la nostra forza vitale.

È una tecnica olistica che armonizza e sblocca tutti i piani dell’essere umano, fisico, mentale, emozionale e spirituale. Non danneggia il corpo in alcun modo, non crea effetti di dipendenza e neanche effetti collaterali come normalmente capita utilizzando prodotti chimici, ma sfrutta solo l’energia vitale presente in tutti gli esseri viventi.

Trovo interessante quanto afferma Michele De Santis nel suo eBook – L’energia tra le tue mani. Manuale di Usui Reiki:

Sul nostro pianeta ogni luogo è caratterizzato da una diversa combinazione di energie e il campo energetico globale di un determinato luogo ha una composizione molto complessa: comprende le energie determinate dalla configurazione geologica (comprese quelle delle sostanze organiche e inorganiche), le energie della flora e della fauna, esistenti ed esistite in passato in quella zona, e quelle dei vari gruppi umani, con le relative attività, che hanno abitato e che abitano quel luogo.

Oltre a questo, vi sono le energie del sistema solare e degli spazi interstellari e intergalattici, che influiscono sulla composizione energetica: esse penetrano in un ambiente, lo attraversano o vi si accumulano in maniera diversa a seconda dei luoghi. Il campo magnetico della terra a sua volta svolge un ruolo parziale nel determinare la composizione dei campi di energia, in quanto dirige frequenze energetiche cosmiche in maniera diversa nei vari punti del pianeta. Alcuni individui si sentono meglio in prossimità del mare o di un lago, mentre altri preferiscono la montagna e altri ancora il deserto.

Queste preferenze si collegano direttamente alla composizione del campo energetico umano. Il campo aurico di ogni individuo è diverso per composizione energetica; inoltre, ognuno di noi viene permeato in maniera differente dall’Energia universale. Di solito le persone conoscono la propria collocazione geografica ideale ed esprimono quella consapevolezza con frasi come: “Io sono fatto per la montagna” o “Non posso vivere lontano dall’acqua”. Qualcuno, poi, sceglie il luogo in cui vivere in base a considerazioni climatiche.


La nostra predilezione per un certo clima è legata direttamente al tipo di Energia che compone il nostro campo aurico: tendiamo, infatti, a preferire il clima che è più compatibile con la nostra composizione energetica e che fa fluire le nostre energie nel modo che più ci piace. Anche qui, alcuni preferiscono i luoghi dove mutano le stagioni, altri le regioni desertiche dove fa caldo tutto l’anno e non piove mai, altri ancora i luoghi piovosi.

I temporali con le loro scariche elettriche, l’aria che si carica di ozono prima della pioggia e gli acquazzoni, caricano e ripuliscono il campo aurico. L’aumento degli ioni negativi nell’aria stimola e ricarica il campo aurico, rendendo più rapido il flusso energetico; ad alcuni di noi questo piace, mentre altri lo temono.

Anche il sole carica l’atmosfera di prana o Energia orgonica: il senso di depressione di cui si soffre d’inverno nei paesi nordici, a causa della mancanza di luce, è in parte dovuto al calo progressivo di Energia orgonica nell’atmosfera.

Anche il mare rafforza l’Energia nell’aria: l’aria umida e salata ricarica il nostro campo energetico, contribuendo a liberarlo delle frequenze troppo basse che non favoriscono la vitalità.

Passeggiando sulla spiaggia in riva al mare si espande il proprio campo aurico, a volte questo raddoppia la propria dimensione, estendendosi sull’acqua. Sulle spiagge del sud, nel corso di tutto l’anno, e in quelle del nord, nei mesi estivi, si può usufruire di una triplice ricarica: il sole carica il campo aurico direttamente, l’aria salata lo carica e lo ripulisce e una nuotata di venti minuti in acqua salata ci libera in profondità dei vecchi ristagni di muco aurico accumulatisi nei mesi invernali. Quando, poi, ci troviamo in un ambiente naturale incontaminato, recuperiamo il nostro sincronismo naturale con le energie planetarie: quando siamo in armonia con l’ambiente circostante, lo siamo anche con la terra, diventando una parte naturale del tutto.

Allora gli alimenti che ricaviamo dall’ambiente circostante ci nutrono, in quanto il nostro campo energetico è in equilibrio ed è in grado di ben assimilare. Trascorrendo diverse ore ogni settimana in un ambiente naturale ristabiliamo l’equilibrio fra il nostro campo aurico e le energie della terra: questa è una cosa essenziale, se vogliamo mantenerci davvero sani. Le acque tranquille dei laghi hanno un effetto calmante: ci liberano dalla tensione e dalle pulsazioni auriche incoerenti causate dallo stress della vita moderna. Invece, le pulsazioni auriche dei ruscelli e dei torrenti rafforzano il nostro campo energetico, facendolo pulsare più rapidamente e in maniera più regolare e più sana. L’Energia aurica, ai piedi delle cascate, è potentissima; qui, infatti, i tronchi d’albero spezzati vivono molto più a lungo che altrove. Nelle pinete gli alberi pulsano a un ritmo molto simile a quello del campo energetico umano; quando avete bisogno di ricaricare la vostra aura, sedete in un bosco di conifere, o anche ai piedi di un pino o di un abete in un giardino, con il dorso appoggiato al suo tronco. Fatelo ogni volta che ne avete voglia e senza limiti di tempo.

Le montagne ci aiutano ad avvertire la potenza del regno minerale e a radicarci in essa in modo da poterci protendere verso le grandi altezze della nostra coscienza. L’aria tersa delle zone desertiche ci stimola invece a espandere il nostro campo energetico fino a raggiungere grandi distanze; ci fa sentire più “grandi” e, a volte, anche più capaci.

Anche trascorrendo del tempo in prossimità degli animali selvatici ne assorbiamo le energie.

I nostri giardini ci consentono un rapporto con la terra in qualche modo sostitutivo rispetto a quello che avevamo con la natura selvaggia e che abbiamo perduto. Costituiscono una sorta di interfaccia fra gli esseri umani e la natura, un campo di fusione fra volontà naturale e volontà umana. Nel nostro giardinetto, nella nostra serra o nel nostro soggiorno, possiamo tenere piante di ogni genere, per nutrire i nostri sensi delle straordinarie energie offerte dal regno vegetale. Le piante forniscono all’ambiente circostante tutta una gamma di frequenze energetiche che alimentano il nostro campo aurico; in particolare, se teniamo in casa un certo numero di piante, potremo mantenere pulita, vitale e sana l’Energia del nostro ambiente domestico. Più contatto abbiamo con le nostre piante, maggiore sarà lo scambio energetico del quale noi ci nutriremo.

Vedi anche –> Feng Shui.

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