A proposito del cervello umano

Il cervello umano è tanto incredibile quanto misterioso. La ricerca tutt’oggi sta cercando di scoprire i segreti del funzionamento del cervello, tuttavia, molte di queste non sono più un mistero. La conoscenza ha portato a sfatare qualche mito, di seguito ne verranno elencati sei.

I seguenti sono solo alcuni dei tanti miti sul cervello che a quanto pare sono stati sfatati

Utilizziamo solo il 10 per cento del nostro cervello – Tutti noi abbiamo almeno una volta sentito ripeterci questa informazione. Le persone spesso usano questa popolare leggenda metropolitana per mettere in risalto le possibili potenzialità umane come l’intelligenza, abilità psichiche, o anche la telecinesi. Dopo tutto, se siamo in grado di fare tutte le cose che facciamo utilizzando solo il 10 per cento del nostro cervello, chissà cosa saremmo in grado di fare se utilizzassimo il restante 90 per cento.

La verità è che tutte le aree del cervello svolgono un certo tipo di funzione. Se il mito del 10 per cento fosse vero, i danni cerebrali sarebbero molto meno probabili – dopo tutto, dovremmo solo preoccuparci di quel minuscolo 10 per cento che utilizziamo del nostro cervello. Il fatto è che il danneggiamento di anche una piccola area del cervello può provocare conseguenze profonde sia per cognizione che funzionamento. Tecnologie di imaging cerebrale hanno anche dimostrato che l’intero cervello mostra livelli di attività, anche durante il sonno.

“Si scopre, però, che usiamo praticamente ogni parte del cervello, e che [la maggior parte del] cervello è attivo quasi tutto il tempo. Mettiamola in questo modo: Il cervello rappresenta il tre per cento del peso del corpo e usa il 20 per cento dell’energia del corpo.” – Neurologo Barry Gordon della Johns Hopkins School of Medicine, Scientific American.

Il danno cerebrale è permanente – Il cervello è fragile e può essere danneggiato da lesioni, ictus o malattie. Anche se questi danni possono comportare una serie di conseguenze, sarà vero che tutti i danni cerebrali sono sempre permanenti?

Spesso tendiamo a pensare alle lesioni cerebrali come un danno permanente ma la capacità di una persona nel recupero da tali danni dipende dalla gravità e zona della lesione. Ad esempio, un colpo alla testa durante una partita di calcio potrebbe portare a una commozione cerebrale. Anche se questo può essere molto grave, la maggior parte delle persone sono in grado di recuperare dopo un tot di tempo. Un grave ictus, d’altra parte, può avere conseguenze disastrose al cervello e può benissimo essere permanente.

Tuttavia, è importante ricordare che il cervello umano ha una quantità impressionante di plasticità. Anche dopo un evento grave al cervello, come un ictus, il cervello può spesso guarire se stesso nel tempo, e formare nuove connessioni.

“Anche dopo traumi cranici più gravi, come l’ictus, la ricerca indica che – soprattutto con l’aiuto della terapia – il cervello può essere in grado di sviluppare nuove connessioni e “reindirizzare” la funzione attraverso le aree sane.” – BrainFacts.org

cervello umano

Alcune persone utilizzano la parte destra del cervello, altre la sinistra – Avrete già sentito parlare di questa cosa della parte dominante del cervello. Ciò deriva dalla nozione popolare che in alcune persone predomina l’emisfero destro, mentre in altre l’emisfero sinistro del cervello. Quindi secondo questa idea, le persone che utilizzano l’emisfero destro tendono ad essere più creative ed espressive, mentre in coloro che prevale l’emisfero sinistro tendono ad essere più analitici e logici.


Mentre gli esperti riconoscono che c’è lateralizzazione delle funzioni cerebrali (cioè, alcuni tipi di attività e di pensiero tendono ad essere più associate a una particolare regione del cervello), non sono d’accordo sul fatto che in una persona prevalga completamente la parte destra o sinistra del cervello. In realtà, si tende a fare meglio i compiti quando l’intero cervello è utilizzato anche per le cose che sono tipicamente associate a una certa area del cervello.

“Per quanto il cervello si divida le funzioni cerebrali, le due parti lavorano sempre insieme. L’emisfero sinistro è specializzato nello scegliere i suoni che formano parole e lavora sulla sintassi delle parole, per esempio, ma non gestisce autonomamente il linguaggio. L’emisfero destro è in realtà più sensibile alle caratteristiche emozionali del linguaggio, nel sintonizzarsi con i ritmi lenti del discorso che portano l’intonazione e lo stress.” – Carl Zimmer, Discover

Noi esseri umani abbiamo il cervello più grande – Il cervello umano è piuttosto grande in proporzione alle dimensioni del corpo, ma un altro errore comune è che gli esseri umani hanno il cervello più grande di qualsiasi organismo. Quanto è grande il cervello umano? Come ci si confronta ad altre specie?

L’adulto medio ha un cervello del peso di circa 1.36 chili e misura fino a circa 15 centimetri di lunghezza. Il più grande cervello animale appartiene a quella di un capodoglio, che pesa oltre gli 8 chili. Il secondo animale che ha un cervello grande è l’elefante, con i suoi circa 5 chilogrammi. [Nota: le unità di misura utilizzate nell’articolo erano i pounds, ho quindi utilizzato un convertitore da pounds in kg, le dimensioni erano le seguenti; 3 pounds, 18 pounds, 11 pounds. Umano, capodoglio, elefante]

Ma per quanto riguarda le dimensioni del cervello relativa in proporzione alle dimensioni del corpo? Gli esseri umani devono certamente avere il cervello più grande rispetto alle dimensioni del corpo, giusto? Ancora una volta, questa nozione è anche un mito. Sorprendentemente, è ancora un animale che detiene il più grande cervello rispetto alle dimensioni del proprio corpo. Si tratta del toporagno, con un cervello che costituisce circa il 10 per cento della sua massa corporea.

“Il nostro lignaggio primate aveva un vantaggio in evoluzione perché la maggior parte dei primati posseggono cervelli che sono più grandi del previsto rispetto la loro dimensione corporea. L’Encephalization Quotient (EQ) è una misura della dimensione del cervello relativa definito come il rapporto tra la massa cerebrale reale e massa cerebrale prevista per un animale di una determinata dimensione, che si ipotizza essere una stima approssimativa dell’intelligenza dell’animale.

Il gatto ha un EQ di circa 1, mentre gli scimpanzé hanno un EQ di 2,5 e gli esseri umani quasi 7,5. I delfini, quando si tratta di competenze cognitive e gruppi sociali complessi, hanno un EQ poco superiore a 5, topi e conigli sono invece in fondo alla scala perché al di sotto del 0,4.” – Michael Balter, Slate.com

Siamo nati con tutte le cellule del cervello necessarie, e una volta che muoiono, queste cellule sono andate per sempre – La saggezza tradizionale ha da tempo suggerito che in età adulta quando le cellule cerebrali muoiono non si formano più.

Negli ultimi anni, gli esperti hanno avuto la prova che il cervello umano adulto effettivamente è in grado di formare nuove cellule per tutta la vita, anche durante la vecchiaia. Il processo di formazione di nuove cellule cerebrali è noto come neurogenesi e i ricercatori hanno scoperto che questo avviene in almeno una importante regione del cervello chiamata ippocampo.

“Tutti i test nucleari effettuati più di 50 anni fa hanno provocato elevati livelli atmosferici del carbonio-14 (un isotopo radioattivo del carbonio avente 6 protoni e 8 neutroni), che costantemente diminuito nel corso del tempo. In uno studio che fu pubblicato in Cell, i ricercatori hanno misurato la concentrazione di 14C nel DNA delle cellule del cervello di pazienti deceduti per determinare l’età dei neuroni, dimostrando che non vi è sostanziale neurogenesi adulta nell’ippocampo umano”. – Dan Cossins, The Scientist

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