Notizie sulla salute: Coca-Cola e Pepsi cambiano composizione per possibile colorante cancerogeno

Così la gigantesca azienda produttrice di bevande gasate quali Coca-cola e Pepsi, ha deciso di mettere le mani avanti e di voler cambiare la composizione delle loro bevande, per causa di un colorante probabilmente “cancerogeno”.

Secondo l’associazione, infatti, uno dei coloranti più importanti contenuti nella famosa bevanda, quello basato sul caramello, sarebbe composto da due agenti chimici ritenuti cancerogeni: i prodotti in questione sono il 2-metilimidazolo (2-MEI) e il 4-metilimidazolo (4-MEI).

La denuncia è stata presentata direttamente all’autorevole Food and Drug Administration (Fda), l’organo che si occupa di tutelare la salute dei cittadini nel settore alimentare.

La tesi dell’associazione è che questi agenti, cancerogeni nei topi, a causa della loro presenza nel colorante al caramello (si formano a seguito di una reazione chimica fra i vari ingredienti) non debbano più essere ingeriti dai consumatori di Coca Cola e di altre bibite ed alimenti che li contengono. In pratica, l’Fda dovrebbe imporre alle aziende produttrici la rimozione del colorante stesso.

Un portavoce della Coca-Cola in Spagna, ha dichiarato che il prodotto è un ingrediente, ma è “uno spreco che viene prodotto nel processo di caramellizzazione”. E che non è solo nelle bevande. “Si trova in maggiore quantità sul pane tostato,” dice, o in molti alimenti che vengono arrostiti o sottoposti al fuoco.

Secondo i calcoli da parte della società, una persona per soffrirne lo stesso effetto dovrebbe ingerire circa 18.000 lattine di bevande al giorno per un lungo periodo di tempo.

“Quello che succede è che la legge della California impone di segnalare la loro presenza nelle etichette indipendentemente dalla quantità e del rischio”, riferisce il portavoce, e, l’azienda sta rivedendo il processo di fabbricazione per evitare che il residuo appare nelle analisi .

Il caso è simile alla scoperta di acrilammide nelle patatine fritte , rinvenuto grazie a dei ricercatori svedesi nel 2002. Come il 4-MEI, il prodotto ha una reazione durante la combustione (in questo caso, nella frittura), e ha causato grande allarme finché è stato determinato che la quantità presente negli alimenti era inferiore al livello di rischio.

Io aggiungerei di leggervi questo articolo che tratta l’Aspartame, nel mio stesso blog, cliccate sul seguente link. – Fonte – link

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