Un documentario che mostra il collegamento tra vaccino antipolio e tumori infantili

Era il 1950 quando si sviluppò il primo vaccino per la prevenzione della poliomielite, e venne considerata una delle scoperte più importanti della storia a livello sanitario. Ma un documentario poco noto andato in onda sulla rete di news candese CBC nel 1997, racconta una storia molto diversa sulla sicurezza e l’efficacia del vaccino antipolio compresi i test sulle scimmie che si sono ammalate di cancro, e quindi morte.

Il video è reperibile su YouTube, e si tratta di un documentario del National Vaccine Information Center (NVIC), che andò in onda su Current Affairs: Beyond the Headlines. Il documentario racconta come sono stati fatti i primi vaccini antipolio.

Per la ricerca e lo sviluppo del vaccino antipolio venivano infettati i reni delle scimmie con la poliomielite al fine di produrre un siero per il vaccino. Considerando gli anni che furono, tutto era nella norma fatta eccezione che le scimmie venivano infettate con virus mortali contagiosi per l’uomo.

Il virus incriminato è noto come SV40, il quale si ritenne responsabile per causare il cancro al cervello. Il virus SV40 si pensava potesse infettare solo le scimmie, ma in realtà venne iniettato dentro i corpi di milioni di esseri umani per via del vaccino antipolio.

“I medici e ricercatori non pensavano che quel virus (SV40) si sarebbe sviluppato anche negli esseri umani, figuriamoci associarlo a tumori”, disse il Dottor Daniel Bergsagel, un pediatra oncologo canadese che si trovava ad Atlanta nel reparto di cura dei bambini malati di cancro, quando fu girato il documentario.vaccino antipolio e tumoriIl Dr. Bergsagel ed i suoi colleghi scoprirono la presenza del virus SV40 casualmente in campioni di tumore prelevati da bambini malati. Purtroppo, parecchie decine di virus delle scimmie erano presenti nei primi vaccini antipolio somministrati durante le campagne di vaccinazione di massa che hanno avuto luogo tra il 1950 e 1960, ciò significa 10 anni di contagi. Ma la cosa peggiore è che coloro che lavoravano sui vaccini, compresi Jonas Salk e il suo collega Albert Sabin, avrebbero dovuto sapere che le scimmie da cui sono stati prodotti i vaccini erano pesantemente contaminate.

“La migliore stima che possiamo ottenere in questo momento è che erano presenti almeno 26 diversi virus delle scimmie in quei preparati “, disse il dottor Howard B. Urnevitz, un microbiologo della California, che studiò a lungo l’evoluzione di questi vaccini. “Essi variavano da lotto a lotto, da paese a paese, ma era molto chiaro che queste scimmie erano state contaminate”.

Dai test eseguiti in laboratorio sui criceti è stato constatato che SV40 provoca il cancro.

Quando sembra che il vaccino sia affidabile e sicuro, il governo del Canada elabora un piano per testare una versione orale del vaccino, contenente SV40, sugli esseri umani. Ma non molto tempo dopo, prove su criceti da laboratorio hanno rivelato che SV40, colpisce anche i mammiferi.

“Fu il primo caso noto dove un virus delle scimmie provocava il cancro in un roditore”, spiegò il Dr. Benjamin Sweet, lo scienziato in pensione che a quel tempo, con l’aiuto dei suoi colleghi, collegò SV40 al cancro.

E’ possibile guardare il documentario diviso in tre parti (in lingua inglese):

1ª parte – 2ª parte – 3ª parte

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