Conoscere e combattere le allergie

Con i suoi 38 anni di studi e ricerche in campo allergologico e immunologico Paolo Falagiano, scrive un libro che sia alla portata di tutti, tant’è che egli stesso specifica “..destinato non ai colleghi medici e ricercatori, ma alla gente comune.”

Nel suo libro non poteva mancare uno degli allergeni tra i più fastidiosi, ovvero i pollini che vengono trasportati dal vento compiendo distanze che possono raggiungere 20-30 km dalla pianta. Questi misurano mediamente 30-40 micron (1 micron è una millesima parte di millimetro) quindi bisognerebbe metterne in fila una trentina per fare 1 millimetro. Per cui sono praticamente invisibili all’occhio umano.

Fortunatamente non soffro di allergia al polline, ma conosco diverse persone che ahimè non se la passano molto bene in quei periodi (generalmente da fine aprile a inizio giugno). Di seguito alcuni dei principali responsabili della fastidiosa allergia stagionale.

graminacee allergia

Ma forse non tutti sanno che anche alcuni alberi producono polline altamente allergenico, ad esempio la Betulla (vedi immagine sotto). Tra l’altro pare che circa il 50% degli allergici al polline di questa pianta lo sia anche alla mela. Lo stesso discorso vale per il Cipresso e l’Olivo, i quali provocano sintomi allergenici. Per maggiori informazioni sulla vostra zona (regione) si può consultare il sito: www.pollinieallergia.net.

betullla

Qualche consiglio

Il polline si deposita facilmente tra i capelli per cui onde evitare di contaminare il cuscino con conseguenze negative sul sistema respiratorio, è consigliato un rapido shampo prima di coricarsi. Inoltre è utile procurarsi un filtro anti-polline per la propria auto se non è già minuta.

Animaletti sgradevoli

Gli acari sono un tipo di animale molto antico, i primi reperti fossili risalgono a 80 milioni di anni fa, e se ne conoscono circa 50.000 specie diverse, tuttavia si pensa che possano raggiungere il milione. Questi animali (non insetti) sono piccolissimi – lunghi circa 250-280 micron, sono senza occhi essendo molto antichi, e hanno 8 zampe. Questi minuscoli animaletti si adattano in qualsiasi ambiente, comprese le nostre case. Si pensava fosse la polvere a causare sintomi allergeni, ma in realtà si è scoperto che la polvere da sola non produce allergeni, la causa principale va attribuita agli escrementi prodotti dagli acari che sono circa 10-40 micron di grandezza. Questi vengono facilmente sollevati in aria causando i sintomi dell’allergia. È utile sapere che gli acari si nutrono di forfora umana (Dermatoghagoides), formaggio, e prosciutto (soprattutto quello crudo). Ciononostante, gli acari del prociutto (Tyrophagus) e del formaggio (Acarus siro) sono i responsabili del gusto, quindi vanno visti con benevolenza.


I nostri nemici acari sono sostanzialmente quelli che si trovano nel nostro letto (materasso) poiché questa specie è attratta dalla forfora e dall’umidità. Ciò significa che in un ambiente con il 70-80% di umidità gli acari vanno a nozze, come si suol dire. 😉 Infatti in montagna gli acari sono praticamente assenti, dove l’aria è molto secca, per questo ai pazienti allergici viene consigliata una lunga permanenza in alta montagna per diminuire l’infiammazione bronchiale dall’allergia agli acari. Tuttavia questi animaletti sono presenti anche sui nostri divani, tende, peluches e quei luoghi difficilmente raggiungibili dalle pulizie domestiche.

Purtroppo a differenza dei pollini gli acari sono allergeni perenni ovvero sono presenti tutto l’anno. È buona abitudine aprire finestre o balconi per un ricircolo dell’aria poiché “soprattutto d’inverno” l’accensione dei caloriferi favorisce la circolazione delle feci di questi sgraditi ospiti. Se non è ancora chiaro, gli acari prediligono gli ambienti poco arieggiati. La luce solare ha un’attività antibatterica e antifungina, quindi anti-acaro.

Nel libro si parla anche dei nostri amici animali e vi sono alcune curiosità che riguardano cani e gatti. Del gatto ad esempio, molti pensano che sia il pelo la causa principale dell’allergia, ma in realtà si è scoperto che sono in particolar modo le ghiandole anali a contenere allergene. Il gatto che ama leccarsi dappertutto distribuisce sostanzialmente questa sostanza in tutto il suo corpo. Tuttavia pare che alcune razze come il siberiano e il norvegese sono molto meno allergenici (forse immuni) rispetto alle altre. Ciò significa che non è il pelo lungo a determinare quanto sia allergenico un gatto.

Pare che una società americana si stia dando da fare per produrre cani e gatti geneticamente modificati in modo da non essere allergenici, eliminando il gene responsabile (per il gatto Fel d1, e Can f1 per il cane), vendendo i suoi animali a caro prezzo – 9.000 dollari per i gatti e 12.000 per i cani. Anche il cavallo, i bovini, e il coniglio sono allergenici, e si è scoperto che i criceti hanno la più alta incidenza di allergia per chi lo ospita, rispetto ad altri animali.

Naturalmente vengono trattate diverse tipologie di allergie, ma vorrei ancora aggiungere un fatto curioso. Quanti di voi sanno che quei moscerini che si osservano particolarmente nei campi e svolazzano a sciami formando delle colonne nerastre, sono allergenici?

Proprio così, i Chiromidi (moscerini) nascono da larve acquatiche, ed è proprio l’inquinamento delle acque la causa. Inoltre le larve di Chiromidi vengono usate come mangimi per i pesci di acquario e possono causare allergie respiratorie (asma) negli acquariofili. Inoltre alcune esche da pesca come le larve di mosca carnaria possono causare problemi allergici.

In questo libro l’autore parla, e descrive per bene, di allergie alimentari, farmaci e molto altro. Tutto il contenuto viene espresso in maniera dettagliata, giusto per rendere l’idea i capitoli sono composti in questo modo:

  1. Che cos’è l’allergia
  2. Gli Allergeni
  3. Le malattie allergiche
  4. La diagnosi allergologica
  5. Come curare le allergie
  6. Quando gli alimenti diventano nemici, le allergie e le intolleranze alimentari
  7. Allergia agli Imenotteri – api e vespe
  8. Come convivere pacificamente con l’allergia

Paolo Falagiani è considerato uno dei massimi esperti di allergie, ed è direttore scientifico di Lofarma, una delle aziende farmaceutiche del settore allergologico più avanzate sul piano della tecnologia. È membro attivo delle principali Società scientifiche del settore, è autore di circa 120 studi sperimentali e di alcuni libri, sempre nel campo dell’allergologia, ed è protagonista di un’importante attività didattica sia a livello accademico che congressuale. Egli inoltre è un apprezzato divulgatore scientifico nel campo delle malattie allergiche e immunologiche, come dimostrato dalla sua lunga attività in campo giornalistico.

Il libro lo puoi trovare su Amazon: Tutto sull’allergia. Una guida seria alla portata di tutti.

Inoltre se vuoi, puoi trovare anche il Set Antiacaro per tutti i letti di casa Sogno (7 pezzi):

  • Coperture antiacaro per foderare tutti i letti di casa confezionate a sacco con cerniera
  • il set contiene 1 coprimaterasso matrimoniale + 2 coprimaterassi singoli + 4 federe
  • Lavabile in lavatrice fino a 90°C – Lavaggio consigliato a 60°C
  • Efficacia barriera antiacaro 5 anni

Rating: 3.0. From 1 vote.
Please wait...

Prosegui con la lettura (usa il menu di navigazione).
* Nell'ultima pagina puoi trovare eventuali link del libro recensito.

loading...

1 COMMENTO

  1. da esperto nel senso che mi sono occupato di questo tema avendo avuto pultroppo parecchi amici sofferenti la mia opinione e pero più critica nel senso che da quel che ho potuto constatare studiando penso che il terzo millenio davvero e parlo di case farmaceutiche non abbia minimamente preso in considerazione il fatto che il problema era molto più esteso ho potuto constatare dati alla mano che nel mondo ci sono più di un miliardo di persone su globalmente tre miliardi che puo tenere il pianeta che soffrono di problemi respiratori legati a varie allergie tenendo presente che ci sono svariate allergie di vario tipo le cure che pero oggi con tutti i mezzi che disponiamo sembrano non essere sufficienti perché? da quasi scienziato perdonatemi ma quando si entra in argomenti cosi scientificamente difficili chi si e gettato in tutto questo merita per me considerazione e rispetto comunque la ragione e che per le case farmaceutiche investire in nuovi farmaci e qualcosa non solo costoso ma che non produce profitto questa e la motivazione davvero lunica la famosa frase se non ci guadagnamo non produciamo dimostra che per tutte le case farmaceutiche prima il guadagno..poi……..che vergogna profondo disgusto |ange50337@gmail.com GUGLIELMO

LASCIA UN COMMENTO