Notizie & Salute: Conosci la sinestesia?

Cerchiamo di capire perchè alcune persone vedono i numeri e lettere sotto forma di colori.

Con il termine “sinestesia” si fa riferimento a quelle situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti ma conviventi.
Nella sua forma più blanda è presente in molti individui, basti pensare alle situazioni in cui il contatto o la presenza di un odore o di un sapore evoca un’altra reazione sensoriale (la vista della frutta che è percepita anche come sapore), ed è spesso dovuta al fatto che i nostri sensi, pur essendo autonomi, non agiscono in maniera del tutto distaccata dagli altri.
Più indicativo di un’effettiva presenza di sinestesia è il caso in cui il percepire uno stimolo come (ad esempio il suono) provoca una reazione netta e propria di un altro senso (ad esempio la vista). Per “forma pura” si intende la sinestesia che si manifesta automaticamente come fenomeno percettivo e non cognitivo. Il fenomeno è volontario al punto che il sinesteta puro, vedendo i suoni e sentendo i colori, può riuscire a trarre vantaggio da queste contaminazioni sensoriali, per esempio un compositore che ha sfruttato proprio questa sua capacità è stato Olivier Messiaen. Un altro è stato il pittore e musicista lituano, Mikalojus Konstantinas Čiurlionis). Si presenta a volte nelle persone mancine, o in concomitanza con altre affezioni come l’allochiria (confusione della mano destra con la sinistra), scarso senso dell’orientamento, dislessia, deficit dell’attenzione e, scarsamente, autismo.

numeri sinestesia
lettere sinestesia

È interessante notare che spesso la contaminazione sensoriale avviene a direzione unica: ad esempio, se vedo una nota musicale come un colore, non è detto che vedendo quel colore la mia mente evochi quella nota. Questa è una delle caratteristiche della sinestesia percettiva, ovvero l’unidirezionalità.
Esperienze di tipo sinestetico possono essere indotte in maniera artificiale, mediante l’uso di sostanze allucinogene, sostanze stupefacenti come l’LSD, esperienze di deprivazione sensoriale, meditazione, ed in alcuni tipi di malattie che colpiscono la corteccia cerebrale. Questo tipo di sinestesia è detta pseudosinestesia, in quanto è indotta o comunque non presente dalla nascita. La sinestesia acquisita sembra riguardare solo le forme di sinestesia percettiva, non sono stati documentati al momento casi di sinestesia concettuale acquisita. (fonte wikipedia)

sinestesia

Ma occupiamoci di numeri e lettere

Una persona con sinestesia grafema-colore può vedere il numero 2 turchese o la lettera S di color magenta. Ora, un gruppo di ricercatori i cui risultati sono pubblicati nel ‘Cell Press’, ha dimostrato che questi individui mostrano anche una maggiore attività nella regione del cervello responsabile della visione.
Questi risultati forniscono una nuova visione riguardo la sinestesia, come un prodotto di ipereccitabilità regionale del cervello, ampliando anche la nostra comprensione sulle differenze individuali nella percezione.
“La maggior parte di noi, tende a pensare che sperimentiamo il mondo allo stesso modo di tutti gli altri, ma la sinestesia è un chiaro esempio che ci sia almeno un gruppo di persone che percepiscono il mondo fondamentalmente in modo diverso”, dice Blair Terhune Devin, dell’Università di Oxford, “la maggior parte delle persone non ha esperienza consapevole di vedere colori, quando si guardano i numeri, lettere e parole, mentre i sinestesici si. Lo studio del cervello di queste persone può farci capire di più sui meccanismi cerebrali sottostanti alla coscienza”.
Studi precedenti hanno dimostrato che i sinestesici che percepiscono i colori in numeri e lettere, distinguono meglio i colori rispetto ad individui con altre forme di sinestesia, questi risultati hanno portato a credere che l’iperattività della corteccia visiva può essere la responsabile.
Un gruppo di ricercatori di Terhune, guidati da Roi Cohen Kadosh, ha osservato che le persone non sinestesiche richiedono tre volte più stimoli magnetici nella corteccia visiva di persone sinestesiche per un’esperienza fosfenosa, lampeggiamenti transitori su alterazione visiva. “Siamo sorpresi dalla grandezza della differenza” Terhune continua dicendo: “i sinestesici dei nostri studi mostrano livelli maggiori d’eccitabilità della corteccia, rispetto alle persone senza sinestesa; questi risultati indicano una differenza fondamentale tra i cervelli di persone con e senza sinestesia”.
In definitiva, i risultati potrebbero condurre a trattamenti mirati per ridurre o eliminare l’esperienza della sinestesia, o per essere ancora più esaltata. Il lavoro solleva inoltre nuovi interrogativi su altre percezioni come le allucinazioni.

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