Crescione antibiotico naturale

Crescione d’acqua (Nasturtium officinale), una piccola pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Crocifere, provvista di un fusticino in parte prostrato e strisciante con numerose radici immerse nell’acqua, in parte ascendente e ramificato. I rami terminali emergono dall’acqua e presentano un gran numero di foglie carnose, sempreverdi e imparipennate (foglie composte, formate da un numero dispari di foglioline, disposte ai lati dell’asse centrale o gambo), di forma arrotondata e di color verde brillante. Per non confondere il crescione d’acqua con altre specie consimili, basta osservare l’ultima foglia di ciascun rametto, che è più grande e più tondeggiante delle altre.

Per non confondere il crescione d’acqua con altre specie consimili, basta osservare l’ultima foglia di ciascun rametto, che è più grande e più tondeggiante delle altre. Sia i medici greci che quelli romani ritenevano il crescione prezioso come espettorante, vermifugo ed anche afrodisiaco. Plinio il Vecchio lo decantava pure per le proprietà dermatologiche (foruncoli, eczemi, pustole, alopecia, ulcere cancerose ecc.) e sedative (dolori reumatici, nevralgie, mal di denti ecc.).

crescione d'acqua proprietà terapeutiche

Proprietà terapeutiche

Il crescione è chiamato anche “salute del corpo” per i suoi importanti principi attivi e per le numerose sue proprietà: contiene, infatti, molte sostanze minerali, fra le quali, in quantità rilevante, il ferro e, inoltre: fosforo, manganese, rame, zinco, iodio e calcio, un glucoside solforato, alte concentrazioni di vitamine B2, A, PP, E, ma soprattutto C (140 mg per 100 g di pianta: in virtù di questa rilevante percentuale, possiede eccellenti proprietà antiscorbutiche), fosfati e un estratto amaro.

È perciò un potente antibiotico naturale, sudorifero, tossifugo ed espettorante in caso di bronchiti, laringiti ed altre affezioni polmonari; è, inoltre, un ricostituente e un antianemico straordinario.

I suoi principi attivi solforati sono altresì efficaci nell’attivare la circolazione periferica del sangue: da ciò deriva una forte azione stimolante del suo succo sui bulbi dei capelli e sul cuoio capelluto.

Si attribuiscono ancora al crescione le proprietà di stimolare e rassodare le gengive (sfregandole con le foglie), di aumentare la diuresi e di esercitare un’azione depurativa sul fegato e sull’organismo in generale.

Il crescione non dovrebbe mai mancare nella dieta delle persone anemiche, linfatiche, deboli. Esso va sempre utilizzato fresco, facendo però molta attenzione all’acqua in cui lo si raccoglie, che potrebbe ospitare parassiti o germi patogeni; dev’essere perciò lavato accuratamente in acqua corrente e lasciato poi, se possibile, a bagno per un quarto d’ora in acqua e aceto.

Si può consumare da solo o può essere l’ingrediente di un’ottima insalata se si mescolano le sue foglie con quelle della cicoria selvatica, del tarassaco e della pratolina, condendole poi con sale, olio d’oliva e succo di limone.

Essendo un alimento molto attivo, per una efficace cura primaverile è sufficiente consumarne un piatto al giorno o un paio di cucchiai di succo prima dei pasti.

Il succo fresco, ottenuto per spremitura a mano o con centrifuga, è un ottimo “farmaco” disintossicante e stimolante, prezioso anche per le cure di bellezza (per combattere la caduta dei capelli, si possono fare frizioni giornaliere con succo di crescione fresco).

È necessario, tuttavia, interrompere la cura ricostituente, qualora si verificassero dei disturbi, quali irritazione alla vescica o altro, dovuti alla particolare sapidità delle foglie.

Un buon composto energetico e depurativo si ottiene con un cucchiaio di succo di crescione, un cucchiaio di succo di foglie di tarassaco e alcuni cucchiai di succo di carota: si mescola il tutto e si beve a metà mattina e a metà pomeriggio per 20 giorni.
Fonte: vedi → Alloro proprietà terapeutiche.

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