Il Latte

Il latte è il nutrimento dei cuccioli dei mammiferi nelle prime fasi di vita e viene secreto dalla ghiandola mammaria che si atrofizza al momento dello svezzamento.

Questa è la definizione che troviamo sul vocabolario.

Si, le prime fasi, dice il vocabolario, non per tutta la vita.

L’uomo è l’unico mammifero che continua a bere latte dopo lo svezzamento, abbiamo solo piccole eccezioni di animali domestici come gatto o cane, ma sono comunque da imputare al padrone e non all’animale.

Il latte ha una composizione chimica diversa da mammifero a mammifero e cambia composizione chimica man mano adattandosi alle esigenze di crescita.

Dove sta scritto che dovete assumere un alimento che non vi appartiene e per di più di un animale che non è della vostra razza?

La risposta è sempre la stessa: il latte contiene calcio e quindi fa bene per l’osteoporosi!

Calcio e osteoporosi

Chimicamente il calcio contenuto nel latte non è bio disponibile e quindi non viene assorbito livello intestinale per l’inesatto rapporto tra Calcio (Ca) Fosforo (P) che deve essere di 2:1 (dott.Frank Oski, pediatra, New York).

calcio-e-fosforo

Tutto si basa sul presupposto che il Calcio presente venga assorbito, ma per essere assorbito oltre alla giusta proporzione tra Calcio e Fosforo, c’è anche bisogno di Magnesio che è presente nel latte materno, ma che manca nel latte vaccino.

Se guardiamo l’analisi chimica, nel latte materno notiamo che la quantità di Calcio è molto inferiore e quindi viene spontanea una domanda: non è che il Calcio in così grande quantità nel latte vaccino sia necessario per un vitello che deve crescere in poco tempo da 10 a 150 kg?

Rapporto Calcio Fosforo

Per essere fissato, il calcio deve avere un rapporto Calcio/Fosforo di circa 2:1 per due parti di Calcio necessitano una di Fosforo e Magnesio.

Per il latte vaccino il rapporto Calcio/Fosforo è di 1.3:1 è dunque in eccesso di fosforo.

Per il latte materno il rapporto è di 2.4:1 rapporto ottimale.

Il calcio assunto dall’introduzione di latte vaccino non ha la proporzione adeguata per essere assimilato.

Nel latte vaccino troviamo 1170 mg./litro di calcio, nel latte materno 340 mg./litro, quindi non è la quantità, ma la qualità.

Tutti gli aromi hanno alto contenuto di Calcio (Ca), Ferro (Fe) e Potassio (K) e basso contenuto di Fosforo (P) e Sodio (Na), ad esempio:

aromi

Ora, se noi usiamo queste ed altre erbe aromatiche assieme al sale marino integrale per condire verdure, carne e pesce integreremmo di sali minerali la nostra alimentazione in maniera ottimale.

Acidità

Il latte tende ad acidificare il corpo umano che ha bisogno di un pH neutro o meglio ancora alcalino.

Per tamponare l’acidosi, l’organismo utilizza un sistema molto semplice, il “sistema tampone”: rimuove il Calcio (basico) dalle ossa come bicarbonato per tamponare l’acidità del sangue e del mesenchima (https://it.wikipedia.org/wiki/Mesenchima), se continuo ad assumere alimenti acidi viene sempre attivato il sistema tampone con conseguente formazione di osteoporosi.

L’acidificazione del mesenchima procura inoltre: gastriti, emicranie, indebolimento del sistema immunitario, del fegato, del sistema linfatico e quindi aumento di peso, otiti, catarri, distruzione o cambiamento della flora batterica, quindi l’instaurarsi di parassiti patogeni, funghi, microbi.

Tumori

In Medicina Tradizionale Cinese il cancro prolifera in ambiente acido.

Un lavoro pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, fatto da ricercatori tedeschi dice che la perdita di calcio delle ossa è causata dall’assunzione di cibi acidi: carni, latte e derivati del latte che acidificano il corpo e costringono le reni, per tamponare l’acidità, a sottrarre carbonato di calcio dalle ossa e altri minerali.

Secondo recenti studi il latte può favorire il tumore della mammella, della prostata e delle ovaie.

Lo zucchero contenuto nel latte, il lattosio, viene scisso nell’organismo ottenendo un altro zucchero, il galattosio. A sua volta il galattosio viene ulteriormente catabolizzato da enzimi (…) quando il consumo di latticini eccede quantitativamente la possibilità enzimatica di catabolizzare il galattosio, questo può accumularsi nel sangue, e può danneggiare le ovaie femminili. Alcune donne possiederebbero inoltre livelli di questi enzimi particolarmente bassi, ed il consumo regolare di derivati del latte può triplicare in loro il rischio di sviluppare cancro ovarico.” (dr. Luciana Baroni). Il dottor Morishita, afferma che la pastorizzazione distrugge importanti microrganismi, ma anche la maggior parte delle vitamine.


Farmaci pesticidi e muffe

Nel latte e nei latticini possiamo trovare tracce di pesticidi ed altri farmaci, antibiotici, ormoni sintetici, tra i quali rBGH, ormone della crescita del bovino, che si usa per far produrre maggior latte alle mucche.

L’iper produzione di latte e la mungitura a macchina provocano mastiti ed infiammazioni che richiedono antibiotici.

Ricordiamo anche che i formaggi si screpolano, si inquinano di muffe alterando i valori tossicologici.

latte

Proteine

Come possiamo notare l’apporto in proteine del latte vaccino è più del triplo del latte umano e, questa alta concentrazione, può portare a danno renale.

Essendoci più caseina nel latte vaccino a contatto con succhi gastrici coagula e si caglia, è indigeribile tanto che i neonati per digerirlo hanno bisogno di 4-5 ore mentre il caglio del latte umano è soffice e quindi più digeribile.

Grassi saturi

Il latte vaccino contiene più grassi saturi del latte umano e questo è uno dei motivi per cui il latte vaccino dovrebbe essere evitato anche in età adulta.

Zuccheri

Il latte materno contiene più zuccheri del latte vaccino, specialmente il lattosio migliora l’assorbimento delle proteine e del calcio.

Lattobacilli

Nel latte materno troviamo naturalmente Lattobacilli, non è così nel latte vaccino.

Sali minerali

Contiene troppi sali minerali: circa 7 gr./litro ne latte vaccino contro 2 gr./litro circa nel latte materno.

Produzione di muco

La caseina (proteina del latte) viene utilizzata come colla per le etichette delle bottiglie di birra, o come colla per mobili; nel nostro sistema digestivo, questa sostanza esterna fa reagire il nostro corpo, producendo anticorpi, istamina, muco ecc.

La produzione eccessiva di muco e catarro nei bambini diminuisce notevolmente con una drastica diminuzione di assunzione di latte, in quanto il muco viene prodotto proprio per liberarsi in modo naturale di questo ospite esterno indesiderato.

Latte scremato

Il latte a basso contenuto di grassi (parzialmente o completamente scremato) non è meglio di quello intero perché il trattamento che lo rende magro danneggia le sostanze nutritive contenute.

Digeribilità

Alcune persone lo usano abitualmente senza grandi problemi, ma la maggior parte delle persone non lo digerisce o soffre di stitichezza o dissenteria, allora le aziende latto-casarie inventano, modificano, sgrassano, micro filtrano, pre digeriscono questo alimento che non è più per l’adulto.

Noi ci chiediamo: ma se vi fa MALE perché vi OSTINATE a berlo?

Vi sono studi effettuati in doppio cieco (https://it.wikipedia.org/wiki/Doppio_cieco) per dimostrare che il latte faccia bene?

Una curiosità per chi al mattino assume al bar il cappuccino con la schiuma.

Il riscaldamento del latte con il vapore oltre i 100° gradi, per ottenere la schiuma, denatura le proteine del latte.

Assume quel caratteristico odore dato dal solfuro di idrogeno che si libera a causa della rottura dei legami che stabilizzano la forma nativa delle proteine del latte.

La forma nativa a “gomitolo” della proteina diventa una forma distesa, come quando con il calore del phon ci lisciamo o diamo la piega ai nostri capelli.

La denaturazione non modifica la composizione e la sequenza degli aminoacidi, ma la struttura secondaria, terziaria e quaternaria delle proteine.

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