Cicoria: Erba medica molto utile

Sapevi che anche la cicoria fa parte di tutte quelle erbe che la natura ha pensato bene di fornirci, per combattere alcuni malesseri del nostro organismo?

La cicoria è una pianta erbacea originaria dell’Europa, che si trova dappertutto e conta molte varietà. Per l’alimentazione, sono coltivate all’aperto alcune varietà; successivamente, vengono sottoposte a trattamento di forzatura e di imbianchimento al coperto per produrre germogli imbiancati, come il Radicchio Rosso di Treviso.

Nel corso del tempo, le cicorie, sono state influenzate da pratiche colturali e fattori ecologici diversi; a seguito di questo, i loro caratteri botanici originali sono stati modificati. Oggi, sono coltivati numerosi gruppi di varietà differenti nelle forme, nei colori e nei sapori.

Piacevoli in cucina per insalate variegate, la tradizione popolare usa la cicoria per depurare e disintossicare l’organismo, stimolare l’appetito, favorire l’attività del fegato e dell’apparato digerente e, nella cura della cistite. L’infuso di cicoria ha effetto positivo sul fegato, è lassativo naturale adatto anche ai bambini. Per le proprietà naturali cicatrizzanti e antinfiammatorie, la cicoria può essere impiegata per uso esterno nella cura delle infiammazioni e lesioni della pelle.

cicoria

Alcune curiosità

La cicoria è pianta conosciuta ed apprezzata, fin dall’antichità, per le virtù medicinali e, in cucina, per rinfrescanti insalate; viene citata anche nel papiro Ebers, dipinto 6000 anni fa.

Nell’antica Roma, la cicoria venne lodata da Galeno che, la riteneva: “vera amica del fegato”, e Plinio il Vecchio, ne lodava le preziose virtù rinfrescanti.

La credenza popolare, considerava la cicoria pianta magica che spezza gli incantesimi, che offre il piacere dell’amore, qualora la radice sia stata raccolta nel giorno dei santi Pietro e Paolo, cavandola dal terreno con l’aiuto di un oggetto d’oro o corna di cervo.

La cicoria, dal XVII secolo, è stata impiegata come surrogato del caffè, pratica favorita dall’editto emesso nel 1806 da Napoleone, che vietò le importazioni dei prodotti nel continente provenienti dall’Inghilterra e dalle sue colonie.

Utilità di questa pianta

Depurativo contro l’acne

In 0,50 lt di acqua fredda versare 1 cucchiaio di radice di cicoria e far bollire a fuoco basso per 15 minuti. Filtrare, addolcire con miele, bere 1 bicchiere al mattino a digiuno e 1 alla sera prima di coricarsi.

Infuso digestivo e diuretico


Stimola le funzioni digestive e diuretiche. Una manciata per 1 lt d’acqua, bollire 30 minuti, ritirare dal fuoco, filtrare, da prendere in 3 giorni, una tazza prima di ogni pasto. Una sola tazza al mattino a digiuno ha efficacia diuretica.

Decotto per il fegato

In una pentola, posta sul fuoco medio con acqua bollente, tuffare una manciata di radici di cicoria sminuzzate, bollire per 30 minuti, ritirare dal fuoco, filtrare con l’impiego di un panno. Consumare a cucchiai negli ingorghi di fegato.

Cattiva digestione

In 1 lt d’acqua bollente posto in una pentola sul fuoco medio, aggiungere 15 g di radice di cicoria sminuzzata, bollire per 30 minuti, ritirare dal fuoco, filtrare, consumare il decotto per depurare il sangue, lontano dai pasti.

Stitichezza

Far bollire per 30 minuti 10 g di foglie in 1 lt d’acqua. Ritirare dal fuoco, filtrare, bere una tazza dopo i pasti principali.

Disintossicante del fegato

Versare due cucchiai abbondanti, di radici in 0,5 lt di acqua fredda e far bollire per 15 minuti a fuoco moderato. Ritirare dal fuoco, filtrare, addolcire con miele, bere 1 bicchiere al mattino a digiuno e, 1 bicchiere alla sera, prima di coricarsi.

Disturbi al fegato

In una pentola posta sul fuoco medio con acqua bollente, aggiungere 60 g di prezzemolo e 30 g di radice sminuzzata di cicoria, lasciare in infusione 10-12 minuti, ritirare dal fuoco, filtrare, bere una tazza 3 volte al giorno.

Cistite

Preparare un decotto mescolando 30 g di radice di cicoria sminuzzata, 25 g di gramigna, 20 g di orzo mondo, 15 g di parietaria. Porre la miscela in 1 lt di acqua, far bollire per 30 minuti, ritirare dal fuoco, filtrare. Consumare 4-5 tazze al giorno lontano dai pasti.

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