L’antidepressivo Lexapro e alcuni dei suoi ingredienti

Il Lexapro è un farmaco antidepressivo frequentemente descritto per il trattamento di varie condizioni psicologiche e viene classificato come inibitore selettivo della ricaptazione della seratonina. Questo farmaco è approvato dalla US Food and Drug Administration per il trattamento del disturbo depressivo maggiore e disturbo d’ansia generalizzato. Inoltre, viene utilizzato insieme altri farmaci per ridurre i sintomi di alcuni disturbi come i disturbi di personalità e disturbi d’ansia specifici.

Certo, sappiamo tutti che le droghe non sono fatte di zucchero e spezie, ma a volte gli ingredienti che sono inclusi anche nei farmaci più popolari e ampiamente utilizzati possono essere abbastanza inquietanti. Anche se il Lexapro è commercializzato come farmaco per combattere sia depressione che ansia, molti degli ingredienti contenuti nel farmaco sono stati collegati con gravi condizioni di salute, compreso il cancro.

Il principio attivo di Lexapro è l’escitalopram ossalato; si tratta dell’ingrediente che agisce sulla chimica del cervello influenzandolo sulla produzione della serotonina (detto in parole povere). Di per sé, l’escitalopram ossalato è una polvere fina di un colore giallo-biancastro. Durante il processo di fabbricazione, l’escitalopram ossalato viene mescolato con una gamma di ingredienti atti a facilitare il farmaco per essere modellato in una forma di pillola e per agevolarne l’assorbimento una volta che il farmaco viene ingerito.

Ingredienti inattivi

Mentre l’etichetta del farmaco elenca chiaramente la presenza di escitalopram ossalato, gli ingredienti “inattivi” sono elencati in piccola stampa sul foglio di prescrizione che accompagna la bottiglia. In realtà, la maggior parte delle persone non legge volentieri il foglietto contenuto nei vari farmaci per il semplice fatto che viene utilizzato un linguaggio molte volte difficile da decifrare.

Anche se la stampa è chiaramente leggibile senza lenti di ingrandimento, la comprensione dei nomi chimici di questi cosiddetti ingredienti inattivi così come i loro potenziali rischi per la salute può richiedere un notevole sforzo e ricerca.

Ma cosa significa ingredienti inattivi?

Semplicemente, che questi ingredienti non fanno parte della chimica primaria incarnata dal farmaco. Questo non significa che questi ingredienti sono innocui. In realtà, ecco una breve carrellata di alcuni degli ingredienti inattivi contenuti nel farmaco Lexapro ed eventuali potenziali rischi per la salute:

Ingredienti esposti del Lexapro

lexapro

Glicole propilenico: Nella sua forma industriale, il glicole propilenico viene anche utilizzato per alcuni tipi di antigelo e liquidi per freni. Anche nel settore farmaceutico può essere utilizzato in alcuni tipi di antigelo, nonché una vasta gamma di cosmetici e prodotti alimentari. Nonostante venga impiegato in cosmetica, è stato collegato con reazioni cutanee come dermatiti e orticaria. L’Environmental Working Group (EWG), lo inserisce nell’elenco degli ingredienti che rappresentano un rischio moderato per la tossicità degli organi. (http://www.ewg.org/skindeep/ingredient/705315/PROPYLENE_GLYCOL/)

Propylparaben: Usato come conservante antimicotico, il propilparaben viene considerato pericoloso per la salute umana secondo l’EWG (http://www.ewg.org/skindeep/ingredient/705335/PROPYLPARABEN/). Mentre altri studi suggeriscono che vi è un legame tra propilparaben e lo sviluppo del cancro al seno, la EWG sostiene che l’additivo è associato a rischi per la salute riproduttiva e dello sviluppo, nonché le allergie e immunotossicità.

Methylparaben: utilizzato anche come conservante antimicotico, metilparaben è stato associato a reazioni allergiche e immunitarie in soggetti sensibili. Come propilparaben, metilparaben imita gli estrogeni, il che lo rende un potenziale distruttore del sistema endocrino. (http://www.ewg.org/skindeep/ingredient/703937/METHYLPARABEN/#)

Biossido di titanio: recentemente classificato come “possibile cancerogeno” dalla International Agency for Research on Cancer (IARC). Il biossido di titanio è usato come agente sbiancante nel Lexapro e altre droghe. Viene ampiamente utilizzato in una vasta gamma di farmaci e cosmetici, anche integratori vitaminici. (http://www.ccohs.ca/headlines/text186.html)


Magnesio stearato: collegato con lo sviluppo di calcoli renali e malattie epatiche, lo stearato di magnesio si trova spesso in combinazione con olio di semi di cotone idrogenato, il che significa che potrebbe essere contaminato da pesticidi (leggi nota a fine articolo).

Questa rapida rassegna degli ingredienti inattivi contenuti nel Lexapro dimostra che, purtroppo, non è facile fidarsi dei farmaci che ci vengono prescritti perché potrebbero nascondere pericoli di cui non sappiamo assolutamente nulla.

Le terapie olistiche possono essere un’alternativa

Molti studi hanno dimostrato che, quando si tratta di curare la depressione e l’ansia, ci sono un sacco di alternative olistiche. Per esempio, un regolare esercizio fisico moderato di soli 30 minuti al giorno è stato dimostrato in studi che migliora l’umore e combatte più efficacemente dei farmaci antidepressivi come ad esempio il Lexapro. In uno studio (ma ne sono stati fatti molti), il 30 per cento delle persone che hanno svolto esercizio fisico regolarmente, hanno avuto una remissione completa dei sintomi della depressione. (http://well.blogs.nytimes.com/2011/08/31/prescribing-exercise-to-treat-depression/?_php=true&_type=blogs&_php=true&_type=blogs&_r=1)

Anche l’aggiunta di cibi e integratori noti per migliorare l’umore sono un altro ottimo modo per combattere la depressione, l’ansia e lo stress senza consumare ingredienti nocivi “inattivi”.

Alcune terapie olistiche:

L’aromaterapia si distingue per l’utilizzo di sostanze, i cosiddetti olii essenziali, dotati di principi attivi scientificamente comprovati dal punto di vista biochimico.

L’utilizzo della vibrazione energetica è un fattore molto presente tra le terapie olistiche: cristalloterapia, cromoterapia, Reiki e anche fiori di Bach. La rimozione di blocchi energetici, spesso emozionali, consente un ritorno al normale stato di benessere, all’equilibrio psicofisico naturale della singola persona.

Le grandi tradizioni mediche orientali, come la medicina tradizionale cinese, la medicina ayurvedica e la medicina tibetana, contengono nel proprio corpus medico una vasta gamma di terapie olistiche. Qui la visione dell’energia è fondamentale, così come di rilevante importanza è l’aspetto spirituale, che sfocia nella meditazione, più o meno specializzata.

Vi è un’altra serie di discipline, come la chiropratica, l’osteopatia e il cranio-sacrale, che si soffermano prevalentemente sulla componente fisico-strutturale del paziente.

Per questi ultimi quattro paragrafi (terapie olistiche) ho abusato del copia e incolla da questo sito –> http://www.cure-naturali.it/medicina-olistica/959/terapia-olistica/1275/a

Qualcosa sui pesticidi è il cotone

Ogni anno si spargono in America Settentrionale circa un milione di tonnellate di pesticidi e l’85 per cento dei pesticidi imessi nell’ambiente su scala mondiale e legato al loro impiego in agricoltura. Negli U.S.A. il maggior uso di insetticidi si verifica nella produzione del cotone.

L’impiego di prodotti chimici nella coltivazione del cotone determina anche serie conseguenze per gli agricoltori e le popolazioni delle aree circostanti alle coltivazioni. I pesticidi usati sono tra i più pericolosi per l’uomo e per l’ambiente. Secondo L’OMS, ogni anno più di 3 milioni di persone subiscono forme più o meno gravi di avvelenamento da agenti agro-chimici e circa 40.000 persone muoiono ogni anno. Circa 1/3 delle vittime lavora nel settore della coltivazione del cotone.

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