Gli effetti delle bibite gassate sul nostro organismo

Oggi vorrei consigliarti una lettura molto interessante, utile non solo per la salute di te stesso, ma anche per quella dei tuoi figli. Si tratta un libro che tratta in maniera molto dettagliata e senza censure gli effetti che hanno le bibite gassate (e non solo) sulla salute umana. Si tratta di Killer Cola di Nancy Appleton & G.N. Jacobs.

Volevo riassumere qualche paragrafo ma è tutto così interessante che ho deciso di inserire alcune parti delle “prime” pagine del libro. Chiaramente salterò da un paragrafo all’altro.

Si parte dallo zucchero..

L’equilibrio del corpo

Lo zucchero, nelle quantità che consumiamo oggi, rischia di provocare problemi nell’organismo. Il motivo sta nel fatto che, per rimanere in salute, il sistema deve mantenere l’omeostasi. L’omeostasi, termine coniato dal dottor Cannon, è il processo mediante il quale il corpo mantiene un equilibrio che gli permette di funzionare al meglio. Glucosio, azoto ureico ematico, acido urico, minerali vari e molti altri fattori operano in armonia l’uno con l’altro per mantenerci in salute. Lo zucchero nell’alimentazione provoca spiacevoli cambiamenti nel sistema omeostatico. Quantunque si sforzi di adattarsi, l’organismo umano non sa come gestire l’eccesso di zucchero che consumiamo. Questo problema si ripercuote ben presto sui minerali del nostro sistema, compromettendone l’equilibrio. Alcuni crescono a dismisura, altri si esauriscono. È possibile individuare molto facilmente questo squilibrio con un esame del sangue svolto dopo aver ingerito anche solo due cucchiaini di zucchero.

I numeri dello zucchero

Che si chiamino bibite, bibite gassate, bevande gassate, analcoliche, energetiche, sport drink, succhi di frutta o bibite alla frutta, tutte (se non in versione “light”) contengono parecchio zucchero e, di solito, caffeina. Se una bibita da 350 ml (molte bibite gassate hanno questo formato) contiene zucchero, è assai probabile che stiamo ingerendo all’incirca dieci cucchiaini o quaranta grammi di zucchero per porzione. Anche nelle bibite alla frutta, che contengono solo il cinque per cento massimo di frutta vera e propria, sono presenti pressappoco dieci cucchiaini di zucchero aggiunto. Persino i veri succhi di frutta, incluso il succo di mela, uva e arancia, racchiudono in un bicchiere da 350 ml circa dieci cucchiaini di zucchero. Sì, è lo zucchero naturale della frutta, ma altera la chimica del corpo proprio come lo zucchero aggiunto.

Nel 2005 l’americano medio annualmente beveva poco più di trenta litri di succo di frutta e quasi centoquaranta litri di bibite gassate standard (con zucchero). Vediamo un po’: il totale è circa centosettanta litri di bibite che dovremmo chiamare acqua zuccherata, per usare un eufemismo. In sostanza, all’anno e a testa sono pressappoco 379 lattine da 350 ml e 87 bicchieri di succo di frutta, sempre da 350 ml. Come potete vedere, la media equivale a oltre 350 ml di bevande dolcificate al giorno. Le bibite light non contengono zucchero, tuttavia contengono edulcoranti di sintesi e negli Stati Uniti se ne consumano annualmente 171 lattine a testa. Ogni anno vengono pertanto consumate più di 637 lattine di bibite o succhi di frutta da 350 ml.

Non sono però soltanto io a dire che le bibite gassate ci uccidono lentamente. Nel 2004, l’American Association of Pediatrics (AAP) ha raccomandato ai pediatri “di darsi da fare per eliminare le bevande dolcificate dalle scuole”. Tra le ragioni principali alla base di questa presa di posizione, i medici hanno chiamato in causa l’obesità, la mancanza di sostanze nutritive presenti negli alimenti integri e nel latte (per esempio il calcio), come pure l’erosione dentale. Tra le statistiche utilizzate dalla AAP per la redazione delle linee guida in questione, che tutti i pediatri sono esortati a seguire, compare il fatto che ogni lattina da 350 ml consumata quotidianamente è associata a un aumento pari allo 0,18 dell’indice di massa corporea (BMI) e al 60% del rischio di obesità. Nella fattispecie, si ritiene che questi aumenti siano causati dall’ingestione di calorie dello zucchero in forma liquida.

E siamo solo all’inizio dell’horror. Negli Stati Uniti esistono oltre tremila diverse bibite zuccherate. Occorre inoltre considerare le bibite alla frutta, le bevande energetiche e gli sport drink, per non parlare delle bibite che finiscono in “ata”, per esempio la limonata, o i preparati per cocktail.

I minerali

Tutti i minerali nell’organismo dovrebbero lavorare in armonia. La ruota dei minerali riportata in basso illustra la natura simbiotica dei più importanti minerali nel corpo umano. Come notiamo nei raggi della ruota, ciascun minerale favorisce o inibisce l’attività dell’altro. Affinché tali processi si svolgano in maniera corretta, il corpo deve conservare una quantità sufficiente di ciascun elemento. Questo delicato equilibrio viene alterato ogni volta che ingeriamo zucchero, il quale pregiudica l’omeostasi generale. Se l’organismo non è più in uno stato di omeostasi, si avvia ben presto sulla strada della malattia.


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La carenza di calcio costituisce un ottimo esempio di squilibrio minerale causato dallo zucchero. In sostanza, lo zucchero rende acido il sangue. Per reagire a quest’acidità, il corpo sottrae calcio alle ossa allo scopo di ripristinare lo stato alcalino di omeostasi. Tale processo ben presto conduce a un eccesso di calcio nel flusso sanguigno. Il calcio viene poi espulso attraverso l’urina, causando così una carenza di calcio nelle ossa che porta all’osteoporosi.

Quando si verifica una carenza di minerali, gli enzimi digestivi funzionano con difficoltà. Purtroppo allorché questo succede, il cibo non viene digerito completamente. Gli alimenti parzialmente digeriti producono molecole proteiche e altre particelle non utilizzabili che penetrano nel flusso sanguigno, là dove non dovrebbero essere presenti. Il sistema immunitario considera questi alimenti parzialmente digeriti dei corpi estranei, come virus e batteri, ragion per cui tenta di espellerli. Il guaio è che le difese immunitarie non sono strutturate per farlo quotidianamente e quindi vengono messe a dura prova. Un sistema immunitario che non funziona bene apre la porta a malattie infettive e degenerative.

Molte bibite creano dipendenza ed esercitano gravi conseguenze per la salute. Eppure, sono disponibili ovunque. Sono persino aumentate a dismisura le dimensioni dei contenitori. La morale è questa: qualunque azienda che vende sostanze in grado di creare dipendenza e ne accresce la disponibilità non potrà mai essere nostra amica.

Inizia poi a parlare dei contenuti delle bevande dolci o gasate. La lista dei prodotti naturali e chimici è troppo lunga per poterla inserire qui di seguito. Magari inserisco solo il nome senza le specifiche, e qualcuna di queste, nella versione originale (come da libro).

Iniziando dai dolcificanti comuni:

Zucchero da tavola, sciroppo di mais, maltodestrina, fruttosio cristallino, miele, sciroppo d’acero, succedanei dello zucchero, acesulfame K, acesulfame potassico, aspartame, neotame, saccarina, sucralosio, glicosi steviolici, e polialcoli.

Tutti vengono descritti in maniera esauriente, ne inserisco alcuni:

Maltodestrina

Simile nell’aspetto allo zucchero da tavola, la maltodestrina è leggermente meno dolce del saccarosio e ha meno calorie, il che la rende ideale per gli sport drink. È inoltre in grado di conferire una consistenza straordinariamente omogenea alle bevande. Quantunque la si possa ricavare anche da riso o patate, la maltodestrina è principalmente prodotta dal mais. Purtroppo, fa innalzare il picco d’insulina e di glucosio molto più dello zucchero e dello sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio. Sconvolge rapidamente l’omeostasi del corpo, costringendo il sistema a faticare per ritrovare l’equilibrio. State alla larga da questo prodotto.

Acesulfame K, acesulfame potassico

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