La fonte dell’umana gioia

Era una delle più grandi storie mai raccontate. Erano liberi e felici. Non avevano bisogno di motivi. La vita era semplicemente meravigliosa. Avevano tutto ciò di cui avevano bisogno e facevano i modo che la loro vita fosse meravigliosa. Per la maggior parte del tempo venivano incoraggiati e trattati favolosamente dai loro maestri, che li lodavano continuamente e dicevano loro quanto fossero bravi.

Erano liberi da ogni paura e non si preoccupavano di nulla. Erano eroi per nascita e venivano dati loro così tanti messaggi di supporto che divennero estremamente sicuri, sapendo esattamente chi erano e di cosa erano capaci. Erano in contatto con chi li circondava e capaci di farsi dei fantastici nuovi amici. Nessuno poteva farli uscire dai gangheri. Erano semplicemente felici. Alcuni di loro volevano vivere la vita totalmente. Altri continuarono a godersi ciascun istante di normalità. Anche se in misure diverse, ciascuno di loro era libero e a taluni andava meglio che ad altri.

Ciò che facevano li tranquillizzava e insegnava loro qualcosa, continuamente. Avevano fatto in modo che si sentissero bene ogni volta che commettevano un errore, perché sapevano che stavano imparando qualcosa. Erano stati stimolati a darci dentro per ottenere qualsiasi cosa desiderassero. Giorno dopo giorno diventavano sempre più fiduciosi. Erano orgogliosi di se stessi e di tutti gli altri, e lo davano a vedere. Nel frattempo i loro maestri rendevano le cose ancora migliori e loro si chiedevano: quanto potrebbe migliorare ancora la vita? Avevano il controllo di ogni cosa che facevano e che dovevano fare. Amavano la vita e adoravano stare in compagnia gli uni degli altri.

C’erano spesso momenti difficili, ma sapevano che li avrebbero superati e che sarebbero diventati persone migliori nel farlo. In fondo in fondo sapevano che quei momenti sarebbero loro serviti per imparare delle preziose lezioni. Erano comunque felici. La loro salute migliorava, grazie ad abitudini salutari e alle discipline a cui si dedicavano. Dormivano profondamente ogni notte. Le loro vite avevano un senso e questo era meraviglioso. Se ne andavano in giro sentendosi realmente felici, rilassati, fiduciosi, centrati e lucidi riguardo ad ogni cosa. Godevano della loro libertà.

E dunque, chi erano costoro? E chi erano i loro maestri?

Loro erano il genere umano e i loro maestri le loro menti.

La fonte dell’umana gioia è dentro di voi. Lo è sempre stata e sempre lo sarà. Fa parte del modo in cui fate funzionare il vostro cervello e del modo in cui controllate i vostri pensieri. Fa parte del modo in cui create in voi e negli altri dei cambiamenti potenti e positivi. Fa parte della vostra abilità di controllare come vi sentite riguardo a voi stessi, la vostra vita e i vostri problemi. Fa parte della vostra abilità di entrare in connessione e di essere amorevoli con le altre persone. Fa parte della vostra abilità di diventare spiritualmente illuminati e di provare amore per l’universo e per tutta la diversità che esso contiene.

Queste cinque abilità rappresentano i cinque livelli di libertà che, una volta raggiunti, vi metteranno in condizione di vivere una vita traboccante di gioia. Fate attenzione, perché le catene dei liberi non sono mai molto lontane. Si attardano nei posti più impensati, dietro a molte delle svolte del vostro cammino futuro. Ciò che è fondamentale è che ne siate consapevoli e che siete certi che, quando quelle catene ricompariranno, voi resterete liberi in ogni senso del termine. Richiede disciplina, richiede sforzo, richiede determinazione. Eppure, se vi affiderete a queste tre qualità, le ricompense saranno meravigliose.

Il vero segreto è che tutte le sensazioni negative derivano da una chimica negativa, e quando riuscite a rendervene conto, allora, anziché incolpare il mondo e sentirvi male per le circostanze in cui vi trovate, potete ricordare che tutto è dovuto soltanto alla chimica del vostro cervello, e quella la potete cambiare cambiando il modo in cui pensate.

richard-bandlerQualche giorno fa, accennai di aver comprato un libro “per errore” e mi sono reso conto di non aver trasmesso un messaggio positivo su quest’ultimo. Ho impiegato diversi giorni per finirlo, ma solo perché me la sono presa con calma poiché non era il libro che cercavo, ma ciononostante ritengo che nel complesso sia stato un bel libro, anche per me, e non mi sono per nulla pentito di averlo continuato a leggere anche sapendo che non era il mio libro (cercavo altri argomenti). E ho pensato che non c’era miglior modo per farmi perdonare dalla mia (anche se involontaria) critica, trascrivendo una paginetta di questo libro, che insegna, e trasmette tanta positività al lettore. Sto parlando di PNL è libertà, di Richard Bandler e Owen Fitzpatrick, e quello che avete letto è tratto da questo libro.

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