La Guarigione come scelta

La Guarigione come scelta.

Si è svolto ad Aosta sabato 11 ottobre 2014, organizzato dal Gruppo Teosofico Valdostano in collaborazione con quello di Biella e di Cuneo, un incontro dal titolo: La Guarigione come scelta

Durante il pomeriggio, abbiamo avuto il grande onore di ascoltare alcune importanti testimonianze che i relatori intervenuti hanno voluto condividere con noi, sulla loro scelta di decidere consapevolmente grazie, anche, alle loro conoscenze delle 5 Leggi Biologiche scoperte dal Dr. Hamer,  di non far parte di coloro che continuano ad alimentare le vecchie forme pensiero  fatte di ansia, di paura e di impotenza,  ma di essere tra coloro che hanno partecipato e, con il loro Servizio, continuano a partecipare alla co-creazione e al mantenimento in vita di nuove Forme Pensiero, forti del loro sapere su come biologicamente  la Natura opera e sulla sua finalità, sempre volta al Bene, con l’attivazione di  Programmi Speciali e Sensati,  utilizzati per fornirci un valido supporto al continuo cammino verso il miglioramento.

Forse è giunto il tempo di iniziare ad utilizzare nuovi termini, come ad es. BEN-ATTIA, poiché nulla di “maligno” può colpire un essere umano, se non il suo senso di separatività, dovuto alla mancanza di consapevolezza di far parte della Vita Una e che la morte altro non è che un cambiamento di stato che tutti abbiamo già sperimentato e che, prima o poi, risperimenteremo.

Questo nostro Servizio è stato fatto con lo scopo di offrire a tutti noi, la possibilità di ricollegarci ad una visione unitaria dell’intero universo, fatta di Bontà, di Bellezza, e di Verità, poiché come ebbe a scrivere Albert Einstein

l’Essere Umano è una parte di tutto ciò che noi definiamo Universo ed il fatto di sentirsi separato da esso, altro non è che un effetto ottico della coscienza

Paola Amail

GUARIGIONE DA FORMAZIONE NEOPLASTICA DI 3cm ALLA TESTA DEL PANCREAS.

Sono Alfredo Pecora, attualmente godo di ottima salute. In seguito ad accertamenti in ambito lavorativo, nel giugno 2002 un esame del sangue riscontrò il valore della bilirubina elevato. Ritenendolo un problema di calcoli biliari mi recai dal medico per accertamenti. Dopo una ecografia addominale i medici mi consigliarono di eseguire immediatamente una T.A.C. La diagnosi fu: formazione neoplastica alla testa del pancreas.  Prenotai una visita al G.M.C.T. di Torino in cui mi consigliarono di sottopormi ad intervento chirurgico salvo il sopraggiungere di una pancreatite. La mia compagna, intuitivamente, disse al chirurgo che io potevo guarire anche senza alcun intervento chirurgico. Il medico rispose ridendo…

Giunti a casa, disperati, ci siamo informati trovando per puro caso, (ma non esiste il caso) il libro “La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione?”. Leggendo le motivazioni delle problematiche al pancreas abbiamo dedotto che calzavano a pennello con il mio vissuto di quel periodo. Siamo andati alla ricerca di un terapeuta che potesse spiegarci le leggi biologiche della malattia. Su suo consiglio mi sono IMMEDIATAMENTE   dimesso dal mio posto di lavoro e, per circa un anno, ho seguito un’alimentazione strettamente vegetariana. Niente latticini, zuccheri e bevande varie (caffè e bevande gassate). Bevevo solamente acqua, tisane e un preparato di aloe. Non informammo alcun familiare di quanto stava accadendo per evitare consigli vari destabilizzanti, con la certezza che tutto si sarebbe risolto nel migliore dei modi. Abbiamo eliminato la paura dal nostro quotidiano. Ringrazio le scoperte della Nuova Medicina e ringrazio il mio corpo per i suoi poteri di auto guarigione. Festeggerò i miei 100 anni in piena salute.

Ps attualmente ne ho 63 e mi sento un ragazzino.

GUARIGIONE DA CISTI OVARICA TUMORALE

Risale al 2004 l’operazione di asportazione di una cisti ovarica tumorale legata sia all’ovaia destra sia alla sinistra, causata da un trauma psico-biologico per un conflitto di perdita per abbandono vissuto qualche tempo prima della diagnosi, che ha segnato profondamente la mia vita. Per mia fortuna, già da qualche anno, conoscevo la Nuova Medicina del dott. Hamer, grazie ad alcune serate informative e ad un corso di 2 giorni tenuto da Marco Pfister. Avevo potuto verificare la fondatezza delle 5 Leggi Biologiche in situazioni di lieve entità, che mi avevano confermato e dato fiducia sulla loro veridicità.  Quando nel 2003 ebbi la diagnosi di tumore fu meno difficile accettare il consiglio, datomi da un amico hameriano, di non “tenere i piedi in 2 scarpe”, cioè di scegliere tra la medicina tradizionale e la NM. Secondo quest’ultima, infatti, “la cisti ovarica e renale hanno un ritmo simile a quello di una gravidanza e hanno bisogno di nove mesi per indurirsi e per poter riprendere la funzione organica che spetta loro”: resistere un anno intero su questo percorso non è stato per niente facile, anche perché in quei mesi si è particolarmente fragili e può veramente succedere di tutto..

Il momento della diagnosi è stato veramente terrificante, ma, col senno del poi, è servito per innescare un processo di trasformazione della mia personalità e della mia vita, necessario per approdare alla vera guarigione, che non deve essere solo dell’organo, bensì di tipo olistico. Sono iniziate una serie di coincidenze significative che hanno portato in luce le cause profonde della mia malattia: parlo in senso hellingeriano di cause insite nella propria famiglia, che risalgono anche a 9 generazioni indietro e che si coagulano nella vita di un discendente destinato a “guarire” quella certa problematica. Per me si è trattato di un bimbo nato a Torino da una zia materna nubile, che il padre non ha voluto sposare, né riconoscerne la paternità nel 1938. Dato a balia nel paesello di Barbaresco, è morto all’età di un anno e seppellito, appunto, nel cimitero di Barbaresco, dove io ho ritrovato la tomba. Si trattava di un segreto di famiglia, in quanto persino mia madre non ne ha saputo nulla fino a qualche anno prima, e sempre poche vaghe notizie.

E’ meravigliosa, sembra quasi miracolosa la serie di coincidenze che si sono innescate dal giorno del panico da diagnosi, tanto che mi è stato detto che, forse, era necessario entrare emotivamente nel terrore della morte per giungere dove sono arrivata. Da quel momento si sono succeduti avvenimenti accompagnati da sogni che hanno dell’incredibile, ed intuizioni su altri fatti avvenuti nella mia famiglia, correlati al tema suddetto, ma che sono stati l’origine della vera trasformazione e vera guarigione.

Dopo un anno circa, ho dovuto comunque operarmi, in quanto la cisti era diventata di dimensioni esagerate (definita dal medico grande quanto un pallone da calcio) e comprimeva tutta la cavità addominale. Inoltre, a causa di una “vagotonia” molto spinta legata, anche, ad un conflitto del profugo che mi aveva riempita di acqua, tanto da non riuscire quasi più a mangiare e a respirare, mi trovavo in condizioni fisiche di grande disagio, anche se la forza nella certezza della mia guarigione non è mai venuta a mancare. Il momento dell’operazione è coinciso con il mio cinquantesimo compleanno, che ho festeggiato con una torta che le mie amiche hanno portato in ospedale e ho condiviso anche con le infermiere (sembravo pazza secondo la logica corrente). La mia fortuna è stata di trovare un medico condiscendente, che ha accettato la mia adesione alle Leggi della NM, penso perché avesse compreso la necessità urgente dell’asportazione.

A parte il momento dell’operazione in cui mi sono stati somministrati medicinali tradizionali, tipo antibiotici e antidolorifici, durante tutto l’anno di attesa ho sempre assunto medicine omeopatiche o simili. Devo dire che non mi sono avvicinata a medici tradizionali, se non al momento della prima diagnosi, circa a novembre 2003, e poi ad agosto 2004, quando la situazione è diventata insostenibile dal punto di vista fisico.

In ospedale e successivamente a casa, dopo l’operazione, ci sono state insistenze perché facessi la chemio, ma mi sono sempre rifiutata categoricamente, anche a costo di perdere amicizie. La famiglia è stata tenuta all’oscuro di tutto (ad eccezione di mia figlia che era preparata su Hamer), fino a poco prima dell’operazione, perché ero consapevole dell’influenza che avrebbe avuto sulle mie scelte, indebolendo le mie convinzioni.

Ho aderito in pratica, al Nuovo paradigma scientifico, che si sta affermando oggi sempre più, in cui si inserisce la medicina omeopatica, che è una medicina olistica che cura la persona nella sua totalità e non le sue singole parti.

Sono trascorsi ormai 10 anni e sto bene: dico questo per coloro che pensano che il tumore debba ripartire entro un certo numero di anni. Sono stata ben lungi dalla medicina tradizionale con le sue analisi e le sue diagnosi nefaste. Vado regolarmente in montagna ad arrampicare e fare sci alpinismo. Giordana

DUE   DIAGNOSTICHE GENETICHE “EREDITARIE”

Grazie ad una conferenza   a cui ho assistito nel 2003 sulla Nuova Medicina Germanica si è accesa dentro di me la voglia di capire e approfondire quanto di vero poteva esserci su una diagnostica nel campo neurologico assegnatami all’età di 8 anni. A seguito di determinate sintomatologie mi è stata diagnosticata una patologia genetica ereditaria, cosiddetto Morbo di Friedreich, che mi avrebbe portato con l’età dello sviluppo ad una paralisi totale. Nessun familiare vicino o lontano ha mai avuto tale malattia.

Ho vissuto la mia adolescenza con questa spada di Damocle che mi ha causato sofferenze fisiche e psichiche ma, nonostante tutto, ho cercato di reagire e di non rassegnarmi a questa situazione. All’età di 23 anni, poiché la paralisi non si era verificata, la diagnostica fu rivista per evidente errore. Camminavo e non ero quindi paralizzata come previsto dalla prima diagnostica. La successiva diagnosi confermò una malattia genetica ereditaria, ascrivibile però al cosiddetto morbo di Charcot Marie Tooth, meno invasivo del primo, Anche questo però mi avrebbe costretto, con il passare degli anni e, soprattutto verso i quaranta, all’utilizzo della sedia a rotelle. Ho poco più di 50 anni e tutto ciò che era stato predetto non si è verificato. Svolgo, con l’aiuto di mio marito, una vita discretamente normale.

Sento il dovere di affermare che le due diagnostiche non hanno mai considerato il forte trauma psico-biologico   che ho subito a pochi mesi di vita. All’età di quattro mesi ingoiai, dormendo, una spilla d’oro che mi rimase, aperta, impuntata nella gola per 40 giorni. Ho vissuto quel periodo completamente separata dai miei genitori – i medici pensarono che si trattasse di una malattia endemica – e il forte conflitto di separazione e abbandono subito, rilevabile anche dalla verifica della Tac cerebrale, e le conseguenze psico-biologiche non furono dai medici considerati. La medicina ufficiale dopo 40 giorni di sofferenza – stavo per lasciare il corpo fisico – riscontrò ed asportò la spilla salvandomi la vita ma eludendo le cause psico-biologiche che ho subito per quel terribile trauma. I miei anni successivi sono stati difficili e ancor più dopo la prima diagnostica che ha causato forte sofferenza e preoccupazione a tutti i miei familiari.

Ringrazio me stessa per essere riuscita a superare e lottare con coraggio fino ad oggi contro ciò che era stato segnato sul mio percorso di vita. Ritengo che sia importante comprendere come a volte le diagnostiche possano influire sulla vita delle persone così profondamente da spegnere quasi totalmente la Luce che illumina il cammino di ognuno.

Grazie. Con gioia. Rina

GUARIGIONE DA EPENDIMOMA MIXO-PAPILLARE CON DISSEMINAZIONI NEOPLASTICHE

Sono la mamma di un ragazzo a cui, nel 2001, fu diagnosticato un tumore all’interno del canale vertebrale: ependimoma mixo – papillare della cauda. I sintomi erano caratterizzati da dolori ” folgoranti” dovuti alla lesione che occupava pressoché completamente il canale vertebrale, dislocando il cono midollare in avanti. Dopo l’intervento l’unica conseguenza fu che portò un busto per 3 mesi, per non caricare il peso sulle vertebre che avevano subito la laminectomia per procedere all’ asportazione del tumore. Nel periodo successivo venne sottoposto a controlli periodici. Nel 2004 da un controllo con risonanza magnetica con mezzo di contrasto si evidenziarono delle piccole zone nodulari di impregnazione riferibili a disseminazione della neoplasia operata. Le zone erano a livello C7-C5-C4D4-D5-D6-D7-D8-D9-D12, L1-L2. Mio figlio non aveva nessun tipo di sintomi solo il controllo aveva evidenziato le lesioni. Gli furono prescritte 30 sedute di radioterapia. All’ epoca io e mio marito non conoscevamo le 5 leggi biologiche del dott. Hamer, perciò la notizia ci fece cadere nella più profonda disperazione.

In quel periodo un’amica mi parlò di queste 5 leggi, avendo partecipato ad una conferenza divulgativa di Paola Botta Beltramo. Ci venne prestato un piccolo libro sulla spiegazione delle 5 leggi; dopo averlo letto, mio marito ed io fissammo appuntamento con il terapeuta Marco Pfister il quale spiegò a noi e a nostro figlio il conflitto biologico che aveva portato a questa risoluzione (il tumore) e le strategie da adottare per ristrutturare il nostro agire rispetto al conflitto biologico. Il periodo successivo fu molto angosciante, sia perché non sapevamo se nostro figlio sarebbe stato in grado di modificare il suo sentito sia per l’incomprensione di alcuni parenti i quali ritenevano che fosse opportuno sottoporre il ragazzo alle terapie convenzionali. Dopo 2 anni circa ho percepito la guarigione di mio figlio e tutta la paura è svanita.

Questa percezione   ha creato al mio seno sinistro (sono destrimane) la cicatrizzazione dell’ulcerazione dei dotti galattofori formatasi a seguito dello shock psico-biologico vissuto il giorno della diagnostica di disseminazione neoplastica di mio figlio. Si è formato un nodulo grosso come una noce ma, alla luce della conoscenza delle 5 leggi biologiche scoperte da Hamer, non mi sono allarmata e perciò non sono ricorsa a nessun tipo di esame ma ho solo concesso al mio corpo di ripristinare lo stato di salute. Sono fermamente convinta che la divulgazione di queste esperienze sia molto utile per rendere patrimonio di tutti questa scoperta, che, considerando l’unicità di spirito- psiche- mente- corpo – può essere scientificamente comprovata.

Auguri per un proficuo approfondimento.   Sonia

LA POTENZA DELL’IMMAGINAZIONE – Cenni su ricerche teosofiche, scoperte del dr. Hamer, placebo-nocebo, neuroscienze ecc.

La consapevolezza dell’inscindibilità di Spirito-Psiche-Mente-Corpo è la premessa di tutte le ricerche che hanno ispirato saggi, teosofi, olistici, fisici quantistici, genetisti-epigenetici, neuro scienziati ecc. di ogni tempo e luogo.

H.P. Blavatsky, co-fondatrice della Società Teosofica, scrisse nel 1875 in “Iside Svelata”: “La potenza dell’immaginazione sulle nostre condizioni fisiche si può constatare in molti modi. I medici intelligenti non esitano ad accordare a quella un potere curativo o morbigeno di gran lunga superiore alle pozioni. La paura spesso uccide e i dispiaceri hanno un grande effetto sui fluidi sottili del corpo “.

L’antropologo-teosofo prof. Bernardino del Boca (1919-2001) scrisse nel 1971 nel suo libro “La Dimensione Umana”: “Finché non sarà fatta una sintesi tra i vari rami della Scienza e non si sarà sottoposta questa sintesi alla luce della Spiritualità, il fenomeno umano non potrà essere compreso nella sua finalità e nemmeno nella sua espressione individuale”. Così affermano ora anche filosofi della medicina. .

Ho iniziato a divulgare le scoperte del dr. Ryke Geerd Hamer nel 2003 dopo aver frequentato alcuni corsi che mi hanno confermato le seguenti previsioni di B. del Boca:

“4 giugno 1975: ……quando i teosofi, circa 100 anni fa, iniziarono a parlare di disturbi psicosomatici i medici li derisero…
LA NUOVA MEDICINA psicosomatica dovrà lottare ancora a lungo per imporre la visione della realtà…? “
(da “Singapore-Milano-Kano“)

“Testamento per una NUOVA MEDICINA” è il libro più importante scritto da Hamer.

B. del Boca disse che con la consapevolezza della telepatia – erano note a molti le sue facoltà telepatiche- si può più facilmente sviluppare l’intuizione. I fisici quantistici, da cent’anni, ritengono che con la scoperta della telepatia – Jung collaborò con il fisico Pauli per dimostrare telepatia e sincronicità – si è provata la spiritualità. Anche il dr. Hamer ha dedicato parte delle sue ricerche alla telepatia perché consapevole, con altri, che allorquando una scienza come la medicina viene spesso percepita esatta, anche se esatta non è, produce effetti globalizzanti sia in modo conscio che inconscio attraverso, appunto, il rapporto telepatico esistente tra l’umanità. A comprova i neuro scienziati ci dicono che il detto cartesiano “penso dunque sono” si può trasformare in “penso dunque siamo”.

Sono sempre più numerosi i riscontri sugli effetti placebo-nocebo effettuati, in particolare, da neuro scienziati quali, ad esempio, in Italia quelli del prof. Fabrizio Benedetti. Eclatante quello descritto dallo psicologo tedesco Bruno Klopfer o il nocebo di massa vissuto dagli studenti universitari della contea cinese di Heishn durante la cosiddetta “aviaria” del 2005.

Scrisse Hamer: “E’ universalmente noto che, in circa il 98% dei pazienti ai quali viene eseguita una radiografia, nel giorno della diagnosi di cancro non si riscontra alcuna metastasi polmonare. Per la maggior parte di loro si tratta, come essi stessi dicono di un terribile shock, Nel 30-40% dei casi con la medicina classica troviamo degli adenocarcinomi polmonari già a partire da tre a quattro settimane più tardi…Negli animali non vediamo simili “metastasi polmonari”

Dal libro “La Dimensione Umana” di B. del Boca: “La mente è soggettiva ed individuale e non può mai essere considerata un oggetto. Nelle opere di anatomia, fisiologia, medicina ed antropologia l’anima non è più menzionata. Lo scienziato che sperimenta con la Vita sul piano genetico senza una profonda conoscenza delle verità spirituali è come un bambino che gioca con un ordigno esplosivo; Verso la fine del ventesimo secolo la biologia dimostrerà l’importanza del pensiero e raggiungerà quel punto critico di immediata accelerazione che la fisica ha raggiunto una generazione fa e che ha data inizio all’era atomica. Sarà questa rivoluzione biologica quella che darà il colpo di grazia alla mentalità del passato e che porterà la scienza a riconoscere l’aspetto divino dell’uomo e della natura”

Egli invitava a ricordare il vissuto di familiari, nonni, bisnonni e altri avi che sovente influenza   il subconscio di ognuno. Nelle università però non si studia la ghiandola pineale, già considerata da Cartesio il collegamento con l’anima, né quella cosiddetta del Luschka, dal nome dello scopritore, situata davanti al coccige.

Nel corso del convegno “La scienza   incontra lo Spirito – Sessualità e Spiritualità”, tenutosi a Milano nel 2007, il prof. Brivio disse che spesso, nel corso di operazioni chirurgiche per traumi fisici, la ghiandola del Luschka   viene asportata perché ritenuta essere una cisti. Ne consegue, in questi casi, impotenza maschile e nelle donne perdita di capacità psichiche perché tale ghiandola è collegata a quella pineale.

Hamer dichiara di essere pervenuto alle sue scoperte relative alle connessioni tra psiche-cervello-organi   – nel caso di shock psico-biologici – grazie alle istruzioni ricevute in sogno dal figlio trapassato e all’ascolto del vissuto/percepito di molte persone sue pazienti. Biologi molecolari ritengono che in futuro le persone dovranno essere più responsabili e quindi più consapevoli   di sé. Ora l’assunzione di responsabilità viene richiesta per cure o operazioni gravi per deresponsabilizzare medici e chirurghi. Il prof. Veronesi il 23-4-2010, rispondendo ad un utente dello “Sportello cancro” del Corriere della Sera, scrisse che la chemio va sempre più ridotta fino ad essere eliminata per gli effetti collaterali che crea. Le stesse affermazioni sono scritte sulla rivista scientifica Nature del 6-8-2012. Il dr. Hamer è stato incarcerato per quasi tre anni a seguito di denunce di familiari di persone decedute alle quali egli aveva sconsigliato la chemio. Per le stesse ragioni anche molti altri medici o terapeuti sono stati perseguiti. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Errani, nel corso della trasmissione “Porta a Porta” di qualche anno fa, disse che sarebbe stata sua ambizione rendere mutuabili le chemio più sofisticate, che ora possono permettersi solo le persone abbienti perché costano dieci volte quelle attuali mutuate. Ho conosciuto alcune di queste persone che hanno speso, invano, i loro patrimoni familiari. Le spese sanitarie a livello regionale sono quelle più ingenti e, a livello nazionale, sono seconde dopo quelle degli armamenti. L’attuale crisi economico-finanziaria mondiale, così come le guerre, crea malattie e le malattie aggravano la crisi.

E’ un circolo vizioso che sprona molti a ricercare le cause del male in generale, che ha radici anche nella creazione della moneta-debito, come ha ben evidenziato B. del Boca citando più volte il geniale ragioniere Agostino Maria Trucco e i suoi duecento libri sull’Hallesismo. Per questo motivo Trucco, pur avendo già previsto nel 1928 la seconda guerra mondiale, venne purtroppo considerato pazzo e ricoverato in manicomio. Dall’articolo di   Mauro Dorato , pubblicato da “Ilsole24ore” del 14-11-2010, “Filosofia della medicina – Pensare la salute e la malattia”: “ …Poichè la salute psicofisica è di fatto correlata positivamente al grado di benessere e di sviluppo economico, ogni tentativo di ridurre le malattie alle loro componenti molecolari/genetiche  è destinato a fallire, dato che ci fa dimenticare l’importanza di fattori ambientali, le abitudini e gli stili di vita…Ogni malattia è un unicum, ovvero qualche cosa di irripetibile e variabile da individuo a individuo….La filosofia raggiungerà i suoi migliori risultati quando si confronterà  con le singole scienze.

E’ difficile eradicare la paura creata da molte malattie, soprattutto da quelle considerate pandemiche, perché ha radici anche nei testi antichi. Basti pensare   alle pesti bibliche considerate vendette del Dio biblico Yahweh, che era uno degli Elohim di quel periodo, a quelle del medioevo che hanno decimato la popolazione europea, a quella del 1600 di manzoniana memoria, alle più recenti “spagnola”, che ha ucciso più persone della prima guerra mondiale, “aviaria”, “suina” e ora “ebola”. I teosofi di fine ottocento compresero che i microbi in Natura – contrariamente a quelli creati in laboratorio –   non avevano spesso quel ruolo che venne loro attribuito dalle ricerche del chimico   L. Pasteur ma che i microbi si trovavano in un terreno biologico già alterato da precedenti fattori: cattiva igiene (è noto il caso del medico Semmelweis che scoprì che la causa dei decessi per febbre puerperale era ascrivibile alla mancanza di igiene dei medici di quel tempo), errata alimentazione, traumi psichici, veleni dell’aria, dell’acqua, nucleare, farmaci ecc..

B. del Boca già nel 1985 scrisse che le scoperte relative al retrovirus hiv ed il rapporto hiv-aids erano errati e le sue intuizioni sono state ormai confermate da molti scienziati, come riportato sul sito: www.teosofia-bernardino-del-boca.it

B. del Boca scrisse che, come già rilevato da Ippocrate e da tanti medici, tra cui Hamer, i sintomi quali febbre, dolori ecc., si manifestano prevalentemente nella fase di guarigione e che, indipendentemente dalle molteplici terapie, la ricerca delle vere cause aiuta la diagnostica, la prevenzione e l’espansione di coscienza di ognuno.

Egli solitamente congedava le persone con la parola “coraggio” che significa “avere cuore”, ovvero amore, e le persone che hanno testimoniato la loro esperienza in questo convegno hanno dimostrato davvero molto coraggio.

A loro un sentito ringraziamento.   Paola Botta Beltramo

Dr. Ryke Geerd Hamerrike-geerd-hamer-tumore-cancro-cure-alternative-salute

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